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Spiegazioni
Articoli spiegati
Il testo ufficiale di un articolo è la fonte, ma non sempre è leggibile da chi non ha studiato diritto. Per gli articoli di questa pagina esiste anche una scheda che dice cosa l'articolo afferma, cosa significa, a chi si applica, cosa puoi fare e dove sta la trappola. La spiegazione è sempre marcata come tale: se sembra dire una cosa diversa dalla legge, fa fede la legge.
Sono 497 articoli su 4196 in archivio. È poco, ed è scritto qui invece che nascosto: le spiegazioni si scrivono una per una e vengono aggiunte man mano. Se ti serve un articolo che non è in questo elenco, segnalalo: è il modo migliore per stabilire l'ordine.
Costituzione
- Art. 1 — La Repubblica, il lavoro e i limiti della sovranità popolareL'Italia è una repubblica democratica e il potere viene dai cittadini — ma si esercita seguendo le regole della Costituzione, non semplicemente facendo quello che vu…
- Art. 2 — I diritti inviolabili e i doveri inderogabiliCi sono diritti che appartengono alle persone perché sono persone, non perché lo Stato li concede — e lo Stato si impegna a garantirli. In cambio ci sono doveri vers…
- Art. 3 — Uguaglianza davanti alla leggeLa legge non può discriminarti per come sei, cosa pensi o da dove vieni. E lo Stato non deve solo evitare di discriminare: deve anche attivarsi per rimuovere le disu…
- Art. 4 — Il diritto al lavoro, e perché non è il diritto a un postoLo Stato deve creare le condizioni perché le persone possano lavorare, ma questo articolo non ti dà il diritto di chiedere un posto. E il lavoro è anche un dovere, c…
- Art. 5 — Una e indivisibile, ma con le autonomie localiL'Italia è una sola, ma Comuni e Regioni non sono uffici dello Stato: hanno poteri propri. Per questo molte regole cambiano da un territorio all'altro, ed è spesso d…
- Art. 6 — Le minoranze linguisticheChi parla una lingua minoritaria storica ha diritto a norme fatte apposta per proteggerla, e in alcune zone questo cambia anche il modo in cui si tratta con gli uffi…
- Art. 7 — Stato e Chiesa cattolica: due ordini distintiStato e Chiesa cattolica sono indipendenti, ciascuno nel suo campo, e i loro rapporti sono regolati da accordi che possono essere cambiati se entrambi sono d'accordo…
- Art. 8 — Tutte le confessioni religiose, egualmente libereTutte le religioni sono ugualmente libere. Quelle diverse dalla cattolica possono organizzarsi come vogliono, purché non vadano contro i principi dell'ordinamento, e…
- Art. 9 — Cultura, ricerca, paesaggio — e, dal 2022, ambiente e animaliLa Repubblica deve promuovere cultura e ricerca e proteggere paesaggio, patrimonio storico e — da una modifica del 2022 — ambiente, biodiversità ed ecosistemi, pensa…
- Art. 10 — Diritto internazionale, condizione dello straniero e diritto d'asiloL'Italia rispetta il diritto internazionale. Le regole per gli stranieri sono fatte con legge, ma devono rispettare i trattati. Chi nel suo paese non può esercitare …
- Art. 11 — Il ripudio della guerra e le limitazioni di sovranitàL'Italia rifiuta la guerra come strumento per aggredire altri popoli o per risolvere le controversie, e accetta di limitare parte della propria sovranità — alla pari…
- Art. 12 — La bandieraLa bandiera italiana è il tricolore verde, bianco e rosso, a bande verticali della stessa larghezza. Le regole su come si usa stanno in altre leggi.…
- Art. 13 — La libertà personale e le 48 oreNessuno può essere fermato, perquisito o trattenuto se non lo decide un giudice con un atto motivato, nei casi previsti dalla legge. Se interviene prima la polizia, …
- Art. 14 — Il domicilio è inviolabileCasa tua è inviolabile: per entrarci e cercare qualcosa serve un atto motivato di un giudice, salvo i casi che la legge prevede espressamente. I controlli fiscali e …
- Art. 15 — La segretezza della corrispondenza, e di ogni altra comunicazioneQuello che scrivi e dici in privato — lettere, telefonate, messaggi, email — è segreto. Solo un giudice, con un atto motivato, può autorizzare a leggerlo o ascoltarl…
- Art. 16 — Circolare, soggiornare, uscire e rientrarePuoi muoverti e vivere dove vuoi in Italia, e uscire e rientrare dal Paese. Si può limitare solo con una legge, solo per motivi di salute o sicurezza, e mai per le t…
- Art. 17 — Riunirsi: quando serve il preavvisoRiunirsi in pace e senza armi è un diritto. In una sala o in un locale non devi avvisare nessuno; in piazza sì, ma è un avviso, non una richiesta di permesso: posson…
- Art. 18 — Associarsi liberamente, senza autorizzazionePuoi fondare un'associazione con chi vuoi, senza chiedere il permesso a nessuno, purché non serva a fare cose che sarebbero reato anche da soli. Sono vietate solo le…
- Art. 19 — La libertà religiosa della personaChiunque può credere in quello che vuole, dirlo, cercare di convincere altri e praticare il culto in privato o in pubblico. L'unico limite riguarda i riti contrari a…
- Art. 20 — Nessuno svantaggio per il carattere religioso di un enteUna legge non può penalizzare un'associazione solo perché è religiosa: né vietandole cose né tassandola di più per quel motivo.…
- Art. 21 — Libertà di manifestazione del pensieroPuoi dire quello che pensi, con qualsiasi mezzo, e nessuno può controllarti prima. Ma di quello che dici puoi rispondere dopo, davanti a un giudice.…
- Art. 22 — Nessuno può essere privato del nome, della cittadinanza, della capacità giuridica per motivi politiciLo Stato non può toglierti il nome, la cittadinanza o la qualità di soggetto di diritto perché non gli piace quello che pensi o fai politicamente. È una regola nata …
- Art. 23 — Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla leggeLo Stato o un altro ente pubblico può obbligarti a pagare qualcosa o a fare qualcosa solo se una legge lo prevede. Non basta una decisione dell'ufficio.…
- Art. 24 — Agire in giudizio e difendersiPuoi sempre rivolgerti a un giudice, e se non hai i soldi lo Stato deve mettertelo in condizione. Difendersi non è un favore: è un diritto che non si può togliere in…
- Art. 25 — Il giudice naturale, e il divieto di punire per fatti che non erano reatoTi giudica il giudice che le regole scritte prima indicavano, non uno scelto dopo per il tuo caso. E non puoi essere punito per una cosa che non era reato quando l'h…
- Art. 26 — L'estradizione del cittadinoUn cittadino italiano può essere consegnato a un altro Stato solo se un trattato lo prevede espressamente. Per i reati politici non si consegna mai nessuno — tranne …
- Art. 27 — La responsabilità penale è personale, e la pena deve tendere alla rieducazioneRispondi solo di quello che hai fatto tu. Fino alla sentenza definitiva non sei colpevole. La pena non può essere disumana e deve servire a reinserirti. La pena di m…
- Art. 28 — I funzionari pubblici rispondono personalmente degli atti che violano i dirittiSe un dipendente pubblico viola i tuoi diritti con un atto, ne risponde lui personalmente — penalmente, civilmente, amministrativamente — e insieme a lui risponde an…
- Art. 29 — La famiglia, e l'eguaglianza fra i coniugiLa Costituzione riconosce i diritti della famiglia e stabilisce che marito e moglie sono uguali. Da questa frase è nata nel 1975 la riforma che ha eliminato la super…
- Art. 30 — Mantenere, istruire ed educare i figli è un dovere prima che un dirittoI genitori devono mantenere, istruire ed educare i figli — tutti i figli, nati dentro o fuori dal matrimonio. Se non ne sono capaci, interviene la legge.…
- Art. 31 — Sostegno alla famiglia, protezione della maternità e dell'infanziaLa Repubblica deve aiutare economicamente le famiglie, soprattutto quelle numerose, e proteggere le madri, i bambini e i giovani. Le misure concrete le stabiliscono …
- Art. 32 — La salute come diritto e come limite al potereHai diritto a essere curato, e hai anche diritto a non essere curato contro la tua volontà, salvo i casi che una legge prevede espressamente.…
- Art. 33 — Libertà dell'arte, della scienza e dell'insegnamentoArte, scienza e insegnamento sono liberi. Lo Stato deve avere scuole proprie per tutti i livelli; privati ed enti possono aprirne, senza oneri per lo Stato. Le unive…
- Art. 34 — La scuola è aperta a tuttiTutti possono andare a scuola. I primi otto anni sono obbligatori e gratuiti. Chi è bravo ma non ha soldi ha diritto ad arrivare ai livelli più alti, con borse di st…
- Art. 35 — La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue formeLo Stato deve proteggere il lavoro di qualsiasi tipo, non solo quello dipendente, occuparsi della formazione dei lavoratori, e tutelare chi lavora all'estero. Sei li…
- Art. 36 — Retribuzione, orario, riposo e ferieDevi essere pagato in proporzione a quanto e come lavori, e comunque abbastanza per vivere dignitosamente. Riposo settimanale e ferie sono tuoi e non si possono bara…
- Art. 37 — Parità di retribuzione fra donne e uomini, e tutela del lavoro dei minoriA parità di lavoro, una donna deve essere pagata come un uomo. I minori possono lavorare solo dall'età fissata dalla legge, con protezioni speciali e stessa paga a p…
- Art. 38 — Assistenza sociale e previdenza: chi non può lavorare, chi ha lavoratoChi non può lavorare e non ha di che vivere ha diritto all'assistenza. Chi lavora ha diritto a essere protetto in caso di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia…
- Art. 39 — La libertà sindacale, e la parte di articolo mai attuataChiunque può fondare un sindacato o iscriversi, ed è libero anche di non farlo. Il resto dell'articolo — registrazione dei sindacati e contratti validi per tutti — n…
- Art. 40 — Il diritto di scioperoScioperare è un tuo diritto, non un favore. Le ore non le paga nessuno, ma non puoi essere punito per averle fatte. In treni, ospedali e servizi simili ci sono regol…
- Art. 41 — L'iniziativa economica privata è libera, ma non contro la salute e l'ambientePuoi fare impresa liberamente, ma non se danneggi la salute, l'ambiente, la sicurezza, la libertà o la dignità delle persone. La legge può indirizzare l'economia ver…
- Art. 42 — La proprietà privata, la sua funzione sociale e l'espropriazioneLa proprietà privata è garantita, ma la legge le mette limiti perché serva anche all'interesse di tutti. Ti può essere espropriata solo nei casi previsti dalla legge…
- Art. 43 — Quando lo Stato può riservare a sé un'impresaCon una legge, e pagando un indennizzo, lo Stato può riservare a sé alcune imprese: solo quelle che riguardano servizi pubblici essenziali, energia o monopoli. È suc…
- Art. 44 — La terra: limiti alla proprietà agricola e attenzione alla montagnaLa legge può imporre obblighi e limiti a chi possiede terra agricola, per farla usare bene e in modo socialmente equo, e deve aiutare la piccola proprietà e le zone …
- Art. 45 — Le cooperative e l'artigianatoLa Repubblica riconosce le cooperative — quelle vere, che danno un vantaggio ai soci e non un profitto agli investitori — e le favorisce, controllando che siano davv…
- Art. 46 — I lavoratori nella gestione delle aziendeLa Costituzione riconosce ai lavoratori il diritto di collaborare alla gestione dell'azienda, ma lascia alla legge il compito di dire come — e per decenni quella leg…
- Art. 47 — La tutela del risparmio e il controllo sul creditoLo Stato protegge il risparmio e controlla chi fa credito: le banche hanno bisogno di autorizzazione e sono vigilate. Protezione significa regole e controlli, non ga…
- Art. 48 — Il voto: chi vota, com'è fatto il voto, quando si può perdereVotano tutti i cittadini maggiorenni, uomini e donne. Il voto è tuo personale, vale quanto quello di chiunque altro, è libero e segreto. Si perde solo per incapacità…
- Art. 49 — I partiti politici e il «metodo democratico»Puoi fondare un partito o iscriverti a uno liberamente, per partecipare alla politica del Paese, purché il partito rispetti il metodo democratico. In Italia non esis…
- Art. 50 — Il diritto di petizione alle CamereQualsiasi cittadino, anche da solo, può scrivere alla Camera o al Senato per chiedere una legge o segnalare un problema comune. Non serve un numero minimo di firme, …
- Art. 51 — Accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianzaUomini e donne possono accedere agli impieghi pubblici e alle cariche elettive alle stesse condizioni, e la Repubblica deve promuovere le pari opportunità. Chi viene…
- Art. 52 — La difesa della Patria, il servizio militare, lo spirito democratico delle Forze armateDifendere il Paese è un dovere, e non significa solo servizio armato: la Corte costituzionale vi ha ricondotto anche il servizio civile. La leva obbligatoria è sospe…
- Art. 53 — Capacità contributiva e progressivitàOgnuno deve contribuire alle spese pubbliche in base a quanto può effettivamente permettersi, e nel complesso chi ha di più deve contribuire in proporzione maggiore.…
- Art. 54 — Fedeltà alla Repubblica, e il dovere di chi ha funzioni pubblicheTutti devono essere leali verso la Repubblica e rispettare la Costituzione e le leggi — il che non toglie il diritto di criticarle e di volerle cambiare. Chi ha un i…
- Art. 55 — Il Parlamento è fatto di due CamereIl Parlamento italiano ha due Camere con gli stessi identici poteri. Si riuniscono insieme solo per pochissime cose scritte nella Costituzione, come eleggere il Pres…
- Art. 56 — La Camera dei deputati: quanti sono e chi può esserloI deputati sono 400, eletti direttamente da tutti i cittadini maggiorenni; otto rappresentano gli italiani all'estero. Per essere eletti bisogna avere almeno ventici…
- Art. 57 — Il Senato: eletto su base regionaleI senatori eletti sono 200, distribuiti fra le Regioni in proporzione agli abitanti, ma con almeno tre per Regione. Sono eletti dentro i confini regionali, ma una vo…
- Art. 58 — Chi elegge il Senato, e a che età si può essere senatoriDal 2021 anche il Senato lo eleggono tutti i maggiorenni, come la Camera. Per essere eletti senatori servono però quarant'anni compiuti.…
- Art. 59 — I senatori a vitaGli ex Presidenti della Repubblica diventano senatori a vita automaticamente. Il Presidente in carica può inoltre nominarne altri per meriti altissimi, ma in tutto n…
- Art. 60 — Quanto dura una legislaturaCamera e Senato durano cinque anni. Possono finire prima se vengono sciolti, ma non possono durare di più: solo una guerra, e solo con una legge, consente di rimanda…
- Art. 61 — I tempi fra una legislatura e l'altraDopo la fine di una legislatura si vota entro settanta giorni, e le nuove Camere si riuniscono entro venti giorni dal voto. Nel frattempo restano in carica le vecchi…
- Art. 62 — Quando le Camere si riunisconoLe Camere si riuniscono da sole a febbraio e a ottobre, senza bisogno che nessuno le convochi. In più possono essere convocate in qualsiasi momento, anche da un terz…
- Art. 63 — I Presidenti delle CamereOgni Camera elegge il proprio Presidente, che dirige i lavori. Quando le due Camere si riuniscono insieme, presiede quello della Camera dei deputati.…
- Art. 64 — Regolamenti, sedute pubbliche e numero legaleOgni Camera si dà le proprie regole interne. Le sedute sono pubbliche, per votare serve che sia presente più della metà dei membri, e i ministri possono sempre entra…
- Art. 65 — Chi non può essere parlamentare, e chi non può esserlo restando altroLa legge dice chi non può essere eletto e chi, una volta eletto, deve rinunciare a un altro incarico. E nessuno può stare contemporaneamente alla Camera e al Senato.…
- Art. 66 — La verifica dei poteri: è la Camera a giudicare i propri elettiSe c'è una contestazione sull'elezione di un deputato o di un senatore, a decidere è la Camera stessa, non un giudice. Per Regioni e Comuni invece decide il giudice.…
- Art. 67 — Nessun vincolo di mandatoUn parlamentare rappresenta tutta la Nazione e vota come crede: nessuno può obbligarlo, né il partito né gli elettori del suo collegio. Per questo chi cambia gruppo …
- Art. 68 — L'immunità parlamentare, com'è davvero oggiUn parlamentare non risponde di ciò che dice e vota facendo il suo lavoro. Può essere indagato e processato come chiunque, ma per perquisirlo, arrestarlo o intercett…
- Art. 69 — L'indennità dei parlamentariI parlamentari ricevono un compenso stabilito da una legge. Serve a fare in modo che non solo chi è già benestante possa permettersi di fare politica.…
- Art. 70 — La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due CamerePer fare una legge servono sia la Camera sia il Senato, che devono approvare lo stesso identico testo. Se uno dei due cambia qualcosa, il testo torna all'altro.…
- Art. 71 — Chi può proporre una legge, e l'iniziativa popolarePossono proporre una legge il Governo, i parlamentari, le Regioni, alcuni enti — e i cittadini, con cinquantamila firme e un testo già scritto in articoli. Il Parlam…
- Art. 72 — Come si esamina una legge: aula, commissione, e le materie che non si deleganoUna legge si esamina prima in commissione e poi in aula, votando articolo per articolo. In alcuni casi può approvarla la commissione da sola, ma basta una minoranza …
- Art. 73 — Promulgazione, pubblicazione, entrata in vigore: tre momenti diversiDopo il voto del Parlamento, il Presidente della Repubblica firma la legge entro un mese. Poi viene pubblicata, e di regola comincia a valere quindici giorni dopo: q…
- Art. 74 — Il rinvio delle leggi alle CamerePrima di firmare una legge il Presidente della Repubblica può rimandarla alle Camere spiegando per iscritto perché. Ma se il Parlamento la riapprova com'è, deve firm…
- Art. 75 — Il referendum abrogativo: cosa può cancellare e quando è validoCon cinquecentomila firme o cinque Regioni si può chiedere agli elettori di cancellare una legge. Non si può usare per crearne una nuova. Vale solo se va a votare pi…
- Art. 76 — La delega al Governo: come nascono i decreti legislativiIl Parlamento può incaricare il Governo di scrivere una legge, ma solo dicendogli i principi da seguire, entro un tempo preciso e su una materia definita. Il risulta…
- Art. 77 — Il decreto-legge: entra in vigore subito, ma può sparireIn casi urgenti il Governo può fare una norma che vale subito. Ma il Parlamento deve convertirla in legge entro sessanta giorni, altrimenti è come se non fosse mai e…
- Art. 78 — Lo stato di guerra lo deliberano le CamereSolo il Parlamento può deliberare lo stato di guerra, e decide quali poteri dare al Governo. Il Presidente della Repubblica la dichiara, ma non la decide.…
- Art. 79 — Amnistia e indulto: due cose diverse, e una maggioranza altissimaL'amnistia cancella il reato, l'indulto solo la pena. Servono i due terzi dei voti in entrambe le Camere: una maggioranza altissima, voluta nel 1992 proprio per rend…
- Art. 80 — I trattati internazionali che devono passare dal ParlamentoAlcuni trattati internazionali — quelli politici, quelli che costano, quelli che cambiano leggi o territorio — il Governo non può concluderli da solo: serve una legg…
- Art. 81 — L'equilibrio di bilancio, e l'obbligo di dire dove si prendono i soldiLo Stato deve tenere i conti in equilibrio, potendo indebitarsi quando l'economia va male o in casi eccezionali autorizzati dalle Camere. E ogni legge che costa deve…
- Art. 82 — Le commissioni parlamentari d'inchiestaOgni Camera può aprire un'inchiesta su questioni di interesse pubblico, con gli stessi poteri di un magistrato. Ma non giudica nessuno: scrive una relazione, e se tr…
- Art. 83 — Come si elegge il Presidente della RepubblicaIl Presidente della Repubblica lo eleggono deputati, senatori e 58 delegati delle Regioni, con voto segreto. Nei primi tre giri servono i due terzi dei voti; dal qua…
- Art. 84 — Chi può essere Presidente della RepubblicaPuò diventare Presidente della Repubblica qualunque cittadino di almeno cinquant'anni che abbia i diritti civili e politici. Una volta eletto non può ricoprire nessu…
- Art. 85 — Il settennato, e perché dura più di una legislaturaIl Presidente della Repubblica dura in carica sette anni — più di un Parlamento, perché non dipenda da chi lo ha eletto. L'elezione del successore si convoca trenta …
- Art. 86 — Chi sostituisce il Presidente della RepubblicaSe il Presidente della Repubblica non può esercitare le sue funzioni, le esercita il Presidente del Senato. Se muore, si dimette o è impedito per sempre, il Presiden…
- Art. 87 — Che cosa fa il Presidente della RepubblicaIl Presidente della Repubblica firma le leggi e i decreti, indice elezioni e referendum, comanda le Forze armate, presiede il CSM, concede la grazia. Molti di questi…
- Art. 88 — Lo scioglimento delle CamereIl Presidente della Repubblica può sciogliere le Camere e mandare il Paese a votare, dopo aver sentito i loro Presidenti. Non può farlo negli ultimi sei mesi del pro…
- Art. 89 — La controfirma: chi risponde degli atti del PresidenteOgni atto del Presidente della Repubblica deve essere firmato anche da un ministro, che se ne assume la responsabilità. Il Presidente non risponde politicamente: ris…
- Art. 90 — La responsabilità del Presidente della RepubblicaIl Presidente della Repubblica non risponde di quello che fa nell'esercizio delle sue funzioni, tranne in due casi gravissimi: alto tradimento e attentato alla Costi…
- Art. 91 — Il giuramento del PresidentePrima di entrare in carica, il Presidente della Repubblica giura fedeltà alla Repubblica e di rispettare la Costituzione, davanti a Camera e Senato riuniti.…
- Art. 92 — Com'è fatto il Governo, e chi lo nominaIl Governo è formato dal Presidente del Consiglio e dai ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il primo, e poi i ministri che questi gli propone.…
- Art. 93 — Il giuramento del GovernoPresidente del Consiglio e ministri entrano in carica solo dopo aver giurato davanti al Presidente della Repubblica. La fiducia del Parlamento arriva dopo.…
- Art. 94 — La fiducia, e la sfiduciaIl Governo deve avere la fiducia di Camera e Senato, votata a voce alta e a nome. Se perde un voto qualsiasi non deve dimettersi: per farlo cadere serve una mozione …
- Art. 95 — Il Presidente del Consiglio coordina, non comandaIl Presidente del Consiglio guida la linea generale del Governo e coordina i ministri, ma non è il loro capo e non può licenziarli. Ogni ministro risponde del propri…
- Art. 96 — I reati dei ministriI ministri che commettono reati facendo il loro lavoro sono processati dai giudici ordinari, ma serve prima il permesso della Camera o del Senato. Vale anche per gli…
- Art. 97 — Buon andamento, imparzialità e concorsoGli uffici pubblici devono funzionare bene e trattare tutti allo stesso modo; chi ci lavora si sceglie per concorso e risponde di quello che fa.…
- Art. 98 — I dipendenti pubblici sono al servizio della Nazione, non di chi governaChi lavora per lo Stato serve la collettività, non il partito o il governo di turno. Per alcune categorie — magistrati, militari, polizia, diplomatici — la legge può…
- Art. 99 — Il CNELIl CNEL è un organo in cui siedono rappresentanti di lavoratori, imprese ed esperti, per dare pareri a Governo e Parlamento sull'economia. Ha avuto poco peso, e un t…
- Art. 100 — Consiglio di Stato e Corte dei conti: chi controlla l'amministrazioneIl Consiglio di Stato dà pareri al Governo ed è il giudice d'appello contro gli atti della pubblica amministrazione. La Corte dei conti controlla come vengono spesi …
- Art. 101 — La giustizia è amministrata in nome del popolo; i giudici sono soggetti soltanto alla leggeI giudici decidono in nome del popolo e obbediscono solo alla legge: non ricevono ordini dal Governo né dai magistrati più alti in grado. Per questo due giudici poss…
- Art. 102 — Niente giudici specialiNon si possono creare tribunali su misura per un caso o per una categoria di persone. Si possono solo avere sezioni specializzate dentro i tribunali normali. E per i…
- Art. 103 — Quale giudice per quale causaSe contesti un atto della pubblica amministrazione, il giudice cambia a seconda del tipo di posizione che difendi: di regola il giudice ordinario per i diritti, il T…
- Art. 104 — La magistratura è un ordine autonomo, e il CSMI giudici non dipendono da nessun altro potere. A decidere su assunzioni, trasferimenti e carriere è il CSM, composto per due terzi da magistrati eletti dai colleghi…
- Art. 105 — Cosa decide il CSMÈ il CSM, non il Governo, a decidere chi diventa magistrato, dove lavora, se fa carriera e se viene sanzionato. È il modo in cui la Costituzione tiene i giudici indi…
- Art. 106 — Si diventa magistrati per concorsoSi diventa magistrati vincendo un concorso, non per nomina politica. Esistono anche giudici onorari, non di carriera, per compiti più limitati.…
- Art. 107 — Inamovibilità, e nessuna gerarchia fra magistratiUn magistrato non può essere spostato o sospeso se non lo decide il CSM. Fra magistrati non c'è gerarchia: cambiano le funzioni, non il grado. E il pubblico minister…
- Art. 108 — L'ordinamento giudiziario si fa con leggeCome è organizzata la magistratura lo decide una legge del Parlamento. E la legge deve garantire l'indipendenza anche dei giudici speciali e dei cittadini che partec…
- Art. 109 — La polizia giudiziaria dipende dal magistratoQuando la polizia indaga su un reato, gli ordini li dà il magistrato, non il Governo. È la garanzia che le indagini non vengano scelte per ragioni politiche.…
- Art. 110 — Cosa fa il Ministro della giustiziaIl Ministro della giustizia si occupa dell'organizzazione: edifici, personale amministrativo, computer, bilancio. Non decide nulla sulle carriere dei magistrati né s…
- Art. 111 — Il giusto processo: contraddittorio, giudice terzo, ragionevole durata, motivazioneOgni processo deve avere due parti che possono parlare alla pari, un giudice imparziale, tempi ragionevoli e una decisione motivata. Nel penale l'accusato deve saper…
- Art. 112 — L'obbligo di esercitare l'azione penaleDavanti a una notizia di reato il pubblico ministero deve procedere: non può scegliere chi perseguire. Se ritiene di non procedere, deve chiederlo a un giudice.…
- Art. 113 — Contro gli atti della pubblica amministrazione c'è sempre un giudiceQualunque atto della pubblica amministrazione ti danneggi, puoi portarlo davanti a un giudice. Nessuna legge può escluderlo. Ma i termini per farlo sono brevi e scad…
- Art. 114 — La Repubblica è fatta di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e StatoLa Repubblica non è solo lo Stato: è fatta anche di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, che sono enti autonomi con regole proprie e non semplici uffici …
- Art. 115 — Articolo abrogato nel 2001Questo articolo non esiste più dal 2001. Diceva che le Regioni sono enti autonomi: quel principio è oggi nell'articolo 114, scritto in modo più forte.…
- Art. 116 — Le Regioni a statuto speciale, e l'autonomia differenziataCinque Regioni e due Province hanno un'autonomia speciale, scritta in leggi costituzionali. Le altre Regioni possono chiedere competenze in più, con una procedura co…
- Art. 117 — Chi fa le leggi: le competenze dello Stato e delle RegioniLe leggi le fanno lo Stato e le Regioni. Alcune materie sono solo dello Stato, altre sono divise — lo Stato dà i principi, la Regione i dettagli — e tutto ciò che no…
- Art. 118 — Chi amministra: sussidiarietà, e l'iniziativa dei cittadiniDi regola è il Comune ad amministrare, perché è il livello più vicino a te; si sale a Provincia, Regione o Stato solo quando serve. E le istituzioni devono favorire …
- Art. 119 — Con quali soldi funzionano Comuni e RegioniComuni e Regioni hanno entrate proprie, quote di tasse statali e un fondo che aiuta i territori più poveri. Le risorse devono bastare a svolgere le funzioni assegnat…
- Art. 120 — Niente barriere fra Regioni, e il potere sostitutivo del GovernoNessuna Regione può mettere barriere alla circolazione di persone e merci o riservare il lavoro ai propri residenti. E se un ente locale non fa quello che deve, in c…
- Art. 121 — Gli organi della RegioneOgni Regione ha un Consiglio che fa le leggi, una Giunta che governa e un Presidente che la rappresenta e ne dirige la politica.…
- Art. 122 — Come si elegge chi governa la RegioneOgni Regione scrive la propria legge elettorale, entro i principi fissati dallo Stato. Di regola il Presidente lo eleggono direttamente i cittadini, salvo che lo sta…
- Art. 123 — Lo statuto regionaleOgni Regione si dà uno statuto, che ne stabilisce la forma di governo e le regole di funzionamento, e disciplina i referendum e le proposte di legge dei cittadini a …
- Art. 124 — Articolo abrogato nel 2001: il Commissario del GovernoQuesto articolo non esiste più dal 2001. Prevedeva un rappresentante dello Stato in ogni Regione che controllava le leggi regionali prima che entrassero in vigore.…
- Art. 125 — I TAR: il giudice amministrativo in ogni RegioneIn ogni Regione c'è un tribunale amministrativo, il TAR, a cui rivolgersi contro gli atti della pubblica amministrazione. Prima bisognava andare a Roma.…
- Art. 126 — Quando cade una Giunta regionaleSe il Presidente della Regione eletto dai cittadini se ne va — sfiduciato, dimesso o rimosso — cadono anche la Giunta e il Consiglio, e si torna a votare. Lo Stato p…
- Art. 127 — Quando Stato e Regione si contestano una leggeSe il Governo pensa che una legge regionale invada le sue competenze può portarla davanti alla Corte costituzionale entro sessanta giorni. E la Regione può fare lo s…
- Art. 128 — Articolo abrogato nel 2001Questo articolo non esiste più dal 2001. Diceva che Comuni e Province sono enti autonomi entro i limiti fissati dallo Stato: oggi la loro autonomia è scritta in modo…
- Art. 129 — Articolo abrogato nel 2001Questo articolo non esiste più dal 2001. Diceva che Comuni e Province erano anche uffici periferici dello Stato: oggi non è più così.…
- Art. 130 — Articolo abrogato nel 2001: i controlli sugli atti degli enti localiQuesto articolo non esiste più dal 2001. Prevedeva un organo regionale che controllava e poteva annullare gli atti dei Comuni prima che avessero effetto. Oggi quel c…
- Art. 131 — Le venti RegioniLe Regioni italiane sono venti, elencate qui. Per cambiarne il numero serve una legge costituzionale: è successo una volta sola, nel 1963, quando il Molise è stato s…
- Art. 132 — Cambiare i confini fra RegioniPer creare o unire Regioni serve una legge costituzionale, un milione di abitanti minimo e un referendum. Per spostare un Comune o una Provincia in un'altra Regione …
- Art. 133 — Nuove Province e nuovi ComuniLe Province si creano o si modificano con legge dello Stato, su richiesta dei Comuni. I Comuni li crea e li modifica la Regione, dopo aver consultato le popolazioni.…
- Art. 134 — Che cosa giudica la Corte costituzionaleLa Corte costituzionale decide se le leggi rispettano la Costituzione, chi ha il potere di fare cosa fra Stato e Regioni, e le accuse contro il Presidente della Repu…
- Art. 135 — Com'è composta la Corte costituzionaleLa Corte costituzionale ha quindici giudici: cinque li nomina il Presidente della Repubblica, cinque il Parlamento, cinque le magistrature superiori. Durano nove ann…
- Art. 136 — Cosa succede quando una norma è dichiarata incostituzionaleSe la Corte costituzionale dichiara una norma illegittima, quella norma smette di valere dal giorno dopo, e in genere anche per il passato — ma non riapre le situazi…
- Art. 137 — Contro le decisioni della Corte costituzionale non si può ricorrereContro le decisioni della Corte costituzionale non si può fare appello a nessuno: sono definitive. Il Parlamento può però cambiare la legge, o intervenire con una le…
- Art. 138 — Come si modifica la CostituzionePer cambiare la Costituzione servono quattro voti — due per ciascuna Camera — a distanza di almeno tre mesi. Se la maggioranza finale non arriva ai due terzi, si può…
- Art. 139 — La forma repubblicana non si può cambiareL'Italia non può tornare a essere una monarchia: la forma repubblicana non si può cambiare in nessun modo. E la Corte costituzionale ha aggiunto che ci sono altri pr…
D.Lgs. 11/2010 — Servizi di pagamento
D.Lgs. 150/2011 — Riduzione dei riti civili
- Art. 1 — Tre riti, e questo decreto dice quale si usa per cosaQuesto decreto ha messo ordine: invece di cento procedure diverse, ne ha lasciate tre, e per ogni tipo di ricorso dice quale usare. Il primo articolo spiega solo com…
- Art. 2 — Quando si usa il rito del lavoro, non si usa tutto il rito del lavoroIl processo assomiglia a quello del lavoro nella forma, ma senza le regole pensate a favore del lavoratore: qui le parti sono un cittadino e un ufficio, non un dipen…
- Art. 3 — Le regole comuni quando il rito è quello semplificatoRegole tecniche su come il giudice organizza la causa quando il rito è quello semplificato ma a decidere è un collegio.…
- Art. 4 — Se sbagli forma il giudice cambia il rito: non ricominci da capoSe hai usato l'atto sbagliato, il giudice non ti butta fuori: cambia la forma e si va avanti, e la data in cui hai depositato resta quella. Ma se eri già fuori tempo…
- Art. 5 — Fare ricorso non sospende il pagamento: la sospensione va chiestaSe fai ricorso, l'ente può comunque chiederti i soldi. Per fermarlo devi chiedere tu la sospensione al giudice, spiegando bene perché, e il giudice la dà solo se ci …
- Art. 6 — Opposizione all'ordinanza-ingiunzione: trenta giorni, e quasi sempre il giudice di paceÈ la legge che spiega come si fa opposizione a una sanzione amministrativa. Hai trenta giorni dalla notifica, puoi spedire il ricorso per posta e puoi presentarti da…
- Art. 7 — Ricorso al giudice di pace contro la multa: trenta giorni, e non è alternativo al prefettoContro una multa puoi andare dal giudice di pace del posto dove è successo, entro trenta giorni, anche per posta e senza avvocato: il processo non costa tasse. Ma de…
- Art. 8 — Sanzioni del prefetto per uso personale di stupefacenti: si va davanti al giudice di paceSe il prefetto ti sospende la patente o il passaporto per un fatto legato a sostanze stupefacenti, puoi opporti davanti al giudice di pace del luogo dove sta il pref…
- Art. 9 — Recupero di aiuti di Stato: la sospensione è più difficile, e per una ragione europeaQuando lo Stato deve riprendersi un aiuto che l'Europa ha dichiarato illegittimo, il giudice italiano può fermare il recupero solo a condizioni molto strette, perché…
- Art. 10 — Contro un provvedimento del Garante privacy: tribunale, trenta giorni, e nessun appelloSe il Garante privacy decide qualcosa che non condividi — o non decide affatto — puoi andare in tribunale entro trenta giorni, scegliendo fra il tribunale di casa tu…
- Art. 11 — Contratti agrari: prima il tentativo di conciliazione, poi il giudiceNelle liti su affitti di terreni agricoli devi prima avvisare l'altra parte e l'ispettorato dell'agricoltura e provare a conciliare; dopo sessanta giorni puoi andare…
- Art. 12 — Cancellazione dal registro dei protesti: se ti dicono di no, il giudice di paceSe chiedi di essere cancellato dal registro dei protesti e ti dicono di no — o non ti rispondono — puoi rivolgerti al giudice di pace del posto dove abiti.…
- Art. 13 — Riabilitazione del debitore protestato: trenta giorni per opporsiSe hai chiesto di essere riabilitato dopo un protesto e ti hanno detto di no, hai trenta giorni per andare in tribunale. La stessa strada vale, al contrario, per chi…
- Art. 14 — Parcella dell'avvocato contestata: si discute davanti allo stesso ufficio, senza appelloSe contesti la parcella del tuo avvocato per una causa, se ne discute davanti allo stesso ufficio giudiziario dove quella causa si è svolta, e puoi presentarti da so…
- Art. 15 — Compensi liquidati dal giudice a periti e difensori d'ufficio: opposizione al capo dell'ufficioSe il giudice liquida un compenso — a un perito, a un interprete, a un difensore d'ufficio — e l'importo non convince, si contesta davanti al capo di quello stesso u…
- Art. 16 — Diritto di soggiorno negato a un cittadino dell'Unione: tribunale della sezione immigrazioneSe sei cittadino di un altro Paese dell'Unione europea, o familiare di un cittadino europeo, e ti negano il diritto di soggiorno, la causa si fa nel tribunale con la…
- Art. 17 — Espulsione per motivi di pubblica sicurezza: quindici giorni, e l'allontanamento attende la decisioneHai quindici giorni per fare ricorso, ed è pochissimo. La regola che conta: se chiedi la sospensione, di norma non possono allontanarti prima che il giudice abbia de…
- Art. 18 — Espulsione del cittadino non europeo: venti giorni, giudice di pace, difensore e interprete a spese dello StatoContro un decreto di espulsione hai venti giorni per andare dal giudice di pace del posto dove sta l'ufficio che l'ha firmato. Se non hai un avvocato te ne assegnano…
- Art. 19 — Articolo abrogato nel 2017: la protezione internazionale ha ora un rito proprioQuesto articolo non esiste più dal 2017: le cause sulla protezione internazionale sono state spostate in un'altra legge. Se lo trovi citato in un documento vecchio, …
- Art. 20 — Ricongiungimento familiare negato: il giudice può ordinare il visto anche senza il nulla ostaSe ti negano il ricongiungimento con la tua famiglia puoi rivolgerti al tribunale con la sezione immigrazione, e il processo non costa tasse. La cosa importante: se …
- Art. 21 — Trattamento sanitario obbligatorio: il presidente del tribunale può sospenderlo anche d'ufficioContro un trattamento sanitario obbligatorio si può ricorrere al tribunale, anche per posta e anche tramite una persona di fiducia, e non si paga nulla. La cosa che …
- Art. 22 — Elezioni comunali, provinciali e regionali: qualsiasi elettore può impugnareSe pensi che qualcuno non potesse essere eletto nel tuo comune, nella tua provincia o nella tua regione, puoi fare ricorso anche se non c'entri nulla: basta essere e…
- Art. 23 — Elezioni europee: si impugna in corte d'appello entro trenta giorni dalla GazzettaPer contestare l'elezione di un parlamentare europeo si va in corte d'appello entro trenta giorni dalla pubblicazione dei nomi in Gazzetta Ufficiale. Il processo non…
- Art. 24 — Cancellato dalle liste elettorali: trenta giorni per andare in corte d'appello, da soli e senza speseSe ti tolgono dalle liste elettorali o non ti iscrivono, hai trenta giorni per andare in corte d'appello. Puoi farlo da solo, non paghi nulla, e la causa viene tratt…
- Art. 25 — Intercettazioni diffuse illecitamente: la riparazione si chiede con il rito semplificatoSe il contenuto di intercettazioni che ti riguardano viene diffuso illecitamente, puoi chiedere una riparazione in sede civile. Questo articolo dice solo con quale p…
- Art. 26 — Provvedimenti disciplinari sui notai: corte d'appello, trenta giorni, dieci per le misure cautelariUn notaio sanzionato dalla commissione disciplinare regionale può andare in corte d'appello entro trenta giorni. Se invece si tratta di una misura cautelare, il temp…
- Art. 27 — Ordine dei giornalisti: il collegio giudicante è integrato da due giornalistiContro una decisione del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti si ricorre al tribunale entro trenta giorni. A decidere non ci sono solo magistrati: nel col…
- Art. 28 — Discriminazione: basta portare indizi seri, poi tocca all'altra parte provare che non c'è stataSe sei stato discriminato non devi dimostrarlo tu fino in fondo: basta che porti fatti concreti — anche numeri e statistiche — da cui si possa presumere che sia succ…
- Art. 29 — Indennità di esproprio troppo bassa: trenta giorni per contestarla in corte d'appelloSe ti espropriano un terreno o un immobile e l'indennità ti sembra troppo bassa, hai trenta giorni dalla notifica del decreto o della perizia per contestarla in cort…
- Art. 30 — Provvedimenti stranieri di volontaria giurisdizione: corte d'appello del luogo di attuazioneSe hai una sentenza straniera da far valere in Italia — o vuoi contestarne una — e non si tratta di una decisione europea, si va nella corte d'appello del posto dove…
- Art. 31 — Rettificazione di attribuzione di sesso: tribunale del luogo di residenza, in composizione collegialeLa domanda si presenta al tribunale del posto dove si vive e la decide un collegio. Se si è sposati, la sentenza scioglie il matrimonio: ma marito e moglie possono d…
- Art. 32 — Ingiunzione fiscale per entrate patrimoniali: rito ordinario, e la sospensione va chiestaSe un Comune o un altro ente pubblico ti ingiunge di pagare un canone o una tariffa, puoi opporti davanti al giudice del posto dove sta l'ufficio che ha firmato l'at…
- Art. 33 — Usi civici: appello a Roma, o a Palermo per la Sicilia, entro trenta giorniLe liti sugli usi civici — i diritti collettivi su terreni e boschi — le decide in primo grado un commissario regionale. Per appellare si va a Roma, o a Palermo se s…
- Art. 34 — L'articolo che ha svuotato l'articolo 22 della legge sulle multeÈ l'articolo che ha spostato la procedura per opporsi a una multa: prima stava nell'articolo 22 della legge 689 del 1981, adesso sta nell'articolo 6 di questo decret…
- Art. 35 — La riforma non doveva costare nullaDice che la riforma non doveva costare soldi allo Stato: si sono cambiate le procedure, non le risorse.…
- Art. 36 — Le cause già iniziate hanno continuato con le vecchie regoleLe cause già cominciate quando il decreto è entrato in vigore sono andate avanti con le regole di prima. Conta la data in cui la causa è stata iniziata, non quella d…
- Art. 19-bis — Cittadinanza e apolidia: la prova spetta a chi chiede, e testimoni e giuramento non sono ammessiLe cause sulla cittadinanza si fanno nel tribunale con la sezione immigrazione del posto dove vivi. Due cose pesano: non puoi portare testimoni, servono documenti, e…
- Art. 19-ter — Permessi umanitari temporanei negati o revocati: trenta giorni, collegio, nessun appelloSe ti negano o ti revocano un permesso umanitario temporaneo hai trenta giorni per fare ricorso al tribunale con la sezione immigrazione. Se chiedi la sospensione, i…
- Art. 30-bis — Decisioni europee: riconoscimento in camera di consiglio, e sessanta giorni per opporsiUna decisione di un giudice di un altro Paese dell'Unione europea viene riconosciuta in Italia con una procedura veloce, senza sentire l'altra parte. Chi vuole conte…
D.Lgs. 151/2001 — Tutela di maternita e paternita
D.Lgs. 206/2005 — Codice del consumo
- Art. 45 — «A distanza» e «fuori dei locali»: due parole che decidono se hai quattordici giorniIl diritto di ripensarci esiste solo per due tipi di acquisto: quelli fatti **a distanza** (online, per telefono, per posta, da chi vende abitualmente così) e quelli…
- Art. 46 — Vale anche quando non paghi in denaro ma con i tuoi datiQueste regole valgono per tutto quello che compri da un professionista, luce e gas compresi. E valgono **anche quando non paghi con i soldi ma con i tuoi dati person…
- Art. 47 — I contratti esclusi, e la soglia dei cinquanta euroNon tutto rientra in queste regole: restano fuori l'affitto di casa, i pacchetti di viaggio, la multiproprietà, i giochi d'azzardo, la sanità e i contratti firmati d…
- Art. 48 — Anche in negozio devono dirti che la garanzia legale è di due anniAnche quando compri in negozio ti devono dire, prima e in modo visibile, che **la garanzia legale è di almeno due anni**. E, per le cose che hanno un software, per q…
- Art. 49 — Le informazioni dovute prima dell'acquisto online, e perché tacere il recesso costa caroPrima che tu ordini ti devono dire tutto: chi sono e come si contattano davvero, il prezzo totale con le tasse e le spese, **come si esercita il recesso** e chi paga…
- Art. 50 — Porta a porta: le informazioni su carta e una copia del contratto firmatoSe firmi a casa tua o per strada, ti devono lasciare **su carta** le informazioni e una copia del contratto firmato: è quella che dimostra da quando decorrono i tuoi…
- Art. 51 — Il pulsante «ordine con obbligo di pagare», e il divieto di telefonate per luce e gasQuando ordini online, il tasto finale deve dire chiaramente che stai per **pagare**: se non lo diceva, non sei vincolato all'ordine. E le telefonate commerciali per …
- Art. 52 — Quattordici giorni per cambiare ideaSe compri online o fuori da un negozio, hai quattordici giorni per ripensarci, senza spiegare perché. E se non ti avevano detto che potevi, di tempo ne hai molto di …
- Art. 53 — Se non ti hanno detto del recesso, non hai quattordici giorni: ne hai dodici mesiSe non ti hanno spiegato che potevi ripensarci, il tempo per farlo non è di quattordici giorni ma di **dodici mesi e quattordici giorni**. E se te lo dicono in ritar…
- Art. 54 — Basta inviarlo in tempo, e non serve il modulo del venditorePer ripensarci basta dirlo chiaramente: una mail, una raccomandata, un messaggio. **Non sei obbligato a usare il modulo o la procedura del venditore.** Conta il gior…
- Art. 55 — Il recesso scioglie il contratto: da lì in poi nessuno deve più nullaAppena eserciti il recesso il contratto si ferma: loro non devono più consegnare, tu non devi più pagare. Restano solo da sistemare i soldi già versati e la merce gi…
- Art. 56 — Il rimborso entro quattordici giorni, spese di consegna compreseDevono restituirti **tutto entro quattordici giorni**, comprese le spese di spedizione che hai pagato all'andata — tranne il sovrapprezzo se avevi scelto la consegna…
- Art. 57 — Puoi provarlo come in negozio, e se non ti hanno informato non rispondi di nullaPuoi aprire la scatola e provare il prodotto **come faresti in negozio**: questo non ti fa perdere nulla, e chi rifiuta il reso «perché è stato aperto» ha torto. Ris…
- Art. 58 — Se recedi, il finanziamento collegato si scioglie da soloSe ti eri fatto un finanziamento o un'assicurazione insieme all'acquisto, il recesso **li scioglie automaticamente e senza costi**: non devi continuare a pagare le r…
- Art. 59 — Quando il recesso non c'è: l'elenco è chiuso, e chi lo invoca deve rientrarciIl recesso non c'è per le cose fatte su misura, per gli alimenti deperibili, per i prodotti sigillati per igiene **se li hai aperti**, per software e cd sigillati ap…
- Art. 60 — Quali regole valgono per quali contrattiLe regole su consegna e rischio valgono per la merce che ti spediscono. Quelle su costi di pagamento, numeri di assistenza e supplementi non richiesti valgono per tu…
- Art. 61 — Trenta giorni per consegnare, poi un termine in più, poi puoi sciogliere il contrattoSe non hanno pattuito altro, devono consegnarti entro **trenta giorni**. Se non arriva niente, scrivi dando un altro po' di tempo: se scade anche quello, puoi sciogl…
- Art. 62 — Niente sovrapprezzo per pagare con la carta, e il riaccredito in caso di addebito eccessivoNon ti possono far pagare di più solo perché usi la carta. E se sulla carta ti addebitano **più del prezzo concordato**, o un importo che non riconosci, chi ha emess…
- Art. 63 — Il pacco perso durante la spedizione è un problema del venditore, non tuoSe compri online e il pacco si perde o arriva rotto durante il viaggio, **il problema è del venditore, non tuo**: deve rispedirtelo o rimborsarti, e poi si rivarrà l…
- Art. 64 — Il numero per l'assistenza non può costare più di una telefonata normaleSe hai un contratto con un'azienda e chiami per un problema, quel numero **non può costarti più di una telefonata normale**. I numeri a pagamento maggiorato per l'as…
- Art. 65 — Le caselle già spuntate non valgono: quei soldi te li devono restituireSe durante l'acquisto ti hanno aggiunto qualcosa a pagamento **con la casella già spuntata** — un'assicurazione, un servizio, una spedizione più cara — quei soldi ha…
- Art. 66 — Chi fa rispettare queste regole: l'Antitrust, e non serve una causaSe un'azienda non rispetta queste regole puoi segnalarla all'**Antitrust**: è gratis, non serve avvocato, e l'Autorità può obbligarla a smettere e a rimediare. Se in…
- Art. 67 — Queste tutele si sommano alle altre, non le sostituisconoQueste regole non sostituiscono le altre, si aggiungono. Il diritto di ripensarci entro quattordici giorni e la garanzia di due anni sui difetti sono due cose divers…
- Art. 128 — Che cosa copre la garanzia legale, e che non è la garanzia del produttoreQuando compri qualcosa da un negozio o da un sito hai due anni di garanzia per legge, e a doverti rispondere è **chi te l'ha venduto**, non chi l'ha fabbricato. La g…
- Art. 129 — Quando un prodotto è «conforme»: non basta che funzioniUn prodotto non è a posto solo perché si accende. Deve essere come te l'hanno descritto, avere gli accessori e le istruzioni che di solito ha, essere compatibile con…
- Art. 130 — Aggiornamenti dovuti, e quando la pubblicità non vincola il venditoreSe il prodotto ha una parte digitale, gli aggiornamenti — anche quelli di sicurezza — te li devono dare e te lo devono dire. Se però non li installi tu, i problemi c…
- Art. 131 — Montato male: è un difetto del bene, se l'hanno montato loro o se le istruzioni erano sbagliateSe il prodotto è stato montato male, non è automaticamente colpa tua. Se l'hanno montato loro rispondono loro. E se l'hai montato tu ma le istruzioni erano incomplet…
- Art. 132 — Se non puoi usare quello che hai comprato per un diritto altrui, valgono gli stessi rimediSe hai comprato una cosa che funziona ma non puoi usarla perché qualcun altro ha un diritto che te lo impedisce — per esempio un marchio o una licenza — hai gli stes…
- Art. 133 — Due anni di responsabilità del venditoreSe quello che hai comprato era già difettoso quando te l'hanno consegnato, per due anni il negozio deve rispondere. Non serve nessun certificato: serve lo scontrino …
- Art. 134 — Il negozio risponde a te, poi si rivale sul fornitore: non è un problema tuoSe il difetto viene dalla fabbrica, il negozio deve comunque rispondere a te: poi sarà lui a farsi rimborsare da chi glielo ha venduto, e ha un anno di tempo per far…
- Art. 135 — Chi deve dimostrare che il difetto c'era giàNel primo anno è il negozio a dover dimostrare che il prodotto era a posto. Dopo, tocca a te. Per questo conviene segnalare subito e per iscritto.…
- Art. 49-bis — Sui marketplace devono dirti chi vende davvero, e come è ordinata la listaSu Amazon, eBay e simili puoi comprare da un'azienda o da un privato, e la differenza è enorme: con l'azienda hai due anni di garanzia e il diritto di ripensarci, co…
- Art. 59-bis — Servizi finanziari a distanza: una sezione a parte, e la legge straniera non toglie le tuteleSe compri online o al telefono un conto, un prestito, una polizza o un investimento, dal giugno 2026 ci sono regole nuove e più severe, scritte apposta per questi pr…
- Art. 59-ter — «Stratificazione»: la parola che regola come le informazioni possono essere nascoste«Stratificazione» vuol dire che le informazioni importanti devono stare **in prima schermata** e le altre possono stare nei livelli successivi. Serve a evitare il mu…
- Art. 65-bis — Rinnovo automatico: se non ti avvisano trenta giorni prima, puoi uscire quando vuoiSe hai un abbonamento che si rinnova da solo, **devono avvisarti trenta giorni prima** — per iscritto, con sms o online — dicendoti entro quando puoi disdire. Se non…
- Art. 65-ter — L'avviso e l'etichetta con cui la garanzia va dichiarataPer far capire davvero che la garanzia di due anni esiste, la legge impone di dirlo con un **avviso uguale per tutti** in tutta Europa, come l'etichetta energetica. …
- Art. 66-bis — La causa si fa dove abiti tu, e non si può pattuire diversamenteSe devi fare causa, la fai **nel tribunale di casa tua**, non in quello della sede dell'azienda. E la clausola nel contratto che dice il contrario non vale: su quest…
- Art. 66-ter — A questi diritti non si può rinunciare, nemmeno firmandoA questi diritti **non puoi rinunciare**, neanche se firmi un contratto che lo dice. Le clausole che li tolgono o li riducono — anche in modo indiretto, con termini …
- Art. 135-bis — I quattro rimedi, e in che ordine si possono chiedereSe il prodotto è difettoso puoi chiedere la riparazione o la sostituzione, e **la scelta è tua**: il negozio può rifiutare solo se quel rimedio è impossibile o costa…
- Art. 135-ter — Riparazione e sostituzione: senza spese, in tempi congrui, e senza farti pagare l'usoLa riparazione o la sostituzione non ti devono costare niente: né la spedizione, né la manodopera, né i materiali, e neanche smontare il vecchio e montare il nuovo. …
- Art. 59-decies — Hai diritto a parlare con una persona, non solo con un sistema automaticoPrima di farti firmare devono spiegarti **gratis** che cosa stai comprando e che effetti avrà su di te — comprese le conseguenze se non paghi. E se stai facendo tutt…
- Art. 59-novies — Paghi solo il servizio davvero prestato, e se recedi da una polizza non paghi nienteSe recedi paghi **solo la parte di servizio che ti hanno davvero prestato**, in proporzione — e mai una penale. Se recedi da un'**assicurazione non paghi nulla**. E …
- Art. 59-octies — Quattordici giorni, trenta per pensione e vita, e dodici mesi se non ti hanno informatoHai **quattordici giorni** per ripensarci, che diventano **trenta** per la previdenza complementare e le polizze vita. Il tempo parte da quando firmi o, se arrivano …
- Art. 59-quater — Cosa devono dirti prima di venderti un prodotto finanziario onlinePrima di farti firmare un prodotto finanziario online devono dirti chi sono, dove hanno sede, come raggiungerli davvero e dove mandare i reclami — e devono farlo **c…
- Art. 59-sexies — A dover dimostrare di averti informato è la banca, non tuSe dici che non ti avevano informato, **non tocca a te dimostrarlo**: è la banca o l'intermediario a dover provare di averlo fatto. È una regola importante, perché l…
- Art. 66-quater — I documenti devono richiamare queste regole, e c'è una via prima del giudiceNei moduli, negli ordini e sui siti devono richiamare queste regole, così sai sotto quale disciplina stai comprando. E se nasce un problema, prima del giudice puoi u…
- Art. 135-quater — Per risolvere il contratto basta una dichiarazione: non serve andare dal giudicePer farti restituire i soldi non devi fare causa: basta che tu scriva al venditore che risolvi il contratto. La spedizione di ritorno la paga lui, e il rimborso ti s…
- Art. 135-sexies — «La garanzia non copre»: le clausole che tolgono questi diritti sono nulleLe scritte tipo «la garanzia non copre…» o «reso solo entro otto giorni» non valgono se tolgono o riducono i diritti che questa legge ti dà: sono nulle, anche quando…
- Art. 59-septies — Se la disciplina di settore è più severa, vince quellaQuesta sezione è il minimo. Se per il tuo prodotto — un mutuo, una polizza, un investimento — le regole di settore chiedono di più, valgono quelle. Quindi non basta …
- Art. 135-septies — Oltre alla garanzia c'è il codice civile, e con esso il risarcimento del dannoLa garanzia ti dà riparazione, sostituzione, sconto o rimborso. Se però il prodotto difettoso ti ha causato un danno in più — ha allagato casa, ti ha fatto buttare l…
- Art. 59-quinquies — Al telefono devono dire subito chi sono, perché chiamano, e se registranoSe ti chiamano per venderti un prodotto finanziario devono dirti **subito** chi sono e che stanno vendendo, e avvisarti se la chiamata è registrata. Possono darti me…
- Art. 66-quinquies — Roba che non hai chiesto: non la paghi, e il tuo silenzio non è un sìSe ti mandano qualcosa che non hai chiesto, **non devi pagarla e non devi fare niente**: il fatto che tu non risponda non vale come «sì». E se ti mandano un prodotto…
- Art. 135-quinquies — La garanzia del produttore è in più, non al posto della leggeLa garanzia del produttore — quella dei «tre anni», dell'estensione a pagamento — è **in più**, non al posto dei due anni che ti dà la legge. Vale quello che promett…
D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali
- Art. 6 — Lo statuto del ComuneOgni Comune ha il suo statuto, una specie di costituzione locale che dice come funzionano gli organi e come i cittadini possono partecipare. Si trova sul sito del Co…
- Art. 42 — Che cosa decide il consiglio comunaleIl consiglio comunale decide le cose più importanti: bilancio, piano urbanistico, regolamenti, tributi, grandi acquisti. Nessun altro può deciderle al suo posto, nem…
- Art. 43 — I diritti dei consiglieri comunaliUn consigliere comunale può chiedere agli uffici tutte le informazioni che gli servono per il suo lavoro e fare interrogazioni al sindaco, che deve rispondere entro …
- Art. 48 — Che cosa decide la giuntaLa giunta, cioè sindaco e assessori, governa il Comune ogni giorno: fa tutto quello che non spetta al consiglio o al solo sindaco, e ogni anno deve rendere conto al …
- Art. 50 — Che cosa decide il sindacoIl sindaco guida il Comune, lo rappresenta e può fare ordinanze urgenti per un'emergenza locale. Ma le decisioni più importanti, come il bilancio e il piano urbanist…
- Art. 78 — I doveri di chi amministra il ComuneChi amministra il Comune deve essere imparziale e non può votare su cose che riguardano i propri interessi o quelli dei parenti. Gli assessori all'urbanistica non po…
D.Lgs. 285/1992 — Codice della strada
D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico
- Art. 1 — Da dove nasce il decreto trasparenzaIl decreto sulla trasparenza nasce dalla legge anticorruzione: l'idea è che quello che si vede è più difficile da fare male. E fin dall'inizio si pone il problema di…
- Art. 2 — Chiunque, senza registrarsi e senza dire perchéQui l'accesso è di **chiunque**: non devi spiegare perché e non devi avere un interesse personale, a differenza dell'accesso della legge 241. E i dati pubblicati dev…
- Art. 3 — Pubblici, gratuiti e riutilizzabiliI dati che gli enti devono pubblicare sono pubblici, gratuiti e li puoi riutilizzare — anche per farci qualcosa di tuo. Se ne trovi solo un riassunto, la versione co…
- Art. 4 — Articolo abrogato nel 2016: i limiti alla trasparenzaCancellato nel 2016: i limiti alla trasparenza sono stati riscritti e spostati nell'articolo 5-bis. Se lo trovi citato da qualche parte, quel testo è vecchio.…
- Art. 5 — Accesso civico: chiedere documenti alla pubblica amministrazionePuoi chiedere documenti a un ufficio pubblico senza dover spiegare perché li vuoi e senza dimostrare che ti riguardano. Non tutto è ottenibile, ma il no deve essere …
- Art. 6 — La qualità non è una scusa per non pubblicareGli enti devono pubblicare dati aggiornati, completi, leggibili e con la fonte indicata. E soprattutto: non possono usare la scusa che «i dati non sono ancora pronti…
- Art. 7 — Formato aperto, e nessuna restrizione oltre la citazione della fonteI dati pubblici vanno pubblicati in un formato che si possa davvero usare — non una scansione da ricopiare a mano — e li puoi riutilizzare liberamente, anche per lav…
- Art. 8 — Cinque anni online, e dopo si chiedonoI dati restano online cinque anni, contati dal 1° gennaio dell'anno dopo, e comunque finché l'atto produce effetti. Passati quelli spariscono dal sito ma **non** dal…
- Art. 9 — «Amministrazione trasparente»: dove sta, e perché deve essere su GoogleOgni ente pubblico deve avere in home page una sezione chiamata esattamente «Amministrazione trasparente», e **non può impedire a Google di indicizzarla**. Pubblicar…
- Art. 10 — Chi risponde della trasparenza dentro l'enteOgni ente deve scrivere, in un documento pubblico, chi è responsabile di pubblicare cosa. Se qualcosa manca, c'è una persona a cui rivolgersi con nome e cognome, non…
- Art. 14 — Quanto guadagna un amministratore, e che altri incarichi haDi chi amministra un ente pubblico devi poter sapere: chi lo ha nominato e per quanto, il curriculum, quanto prende, quali altre cariche ha e quanto prende per quell…
- Art. 15 — Consulenze: senza pubblicazione l'incarico non è efficaceLe consulenze pagate con soldi pubblici devono essere pubblicate: chi è, quanto prende, perché, e che altri incarichi ha. E se non le pubblicano, l'incarico **non è …
- Art. 23 — Gli elenchi dei provvedimenti, aggiornati ogni sei mesiOgni sei mesi l'ente deve pubblicare l'elenco dei provvedimenti che ha adottato, in particolare affidamenti e accordi. Controllare la data dell'ultimo elenco è la ve…
- Art. 26 — Contributi sopra mille euro: senza pubblicazione non sono efficaciI contributi pubblici sopra mille euro all'anno per la stessa persona devono essere pubblicati — e se non lo sono, **non sono efficaci**. Dividerli in più atti picco…
- Art. 27 — Le sei cose che devono comparire accanto a ogni contributoAccanto a ogni contributo devono esserci sei cose: chi lo ha preso, quanto, in base a quale norma, quale ufficio ha deciso, **come è stato scelto il beneficiario** e…
- Art. 29 — Il bilancio del tuo Comune, entro trenta giorni e in un formato che puoi riusareIl bilancio del tuo Comune — quello che dice dove vanno i soldi — deve stare online **entro trenta giorni** da quando viene approvato, in una versione comprensibile …
- Art. 30 — Quali immobili ha l'ente, e quanto paga o incassa d'affittoOgni ente deve dire online quali immobili possiede, quali ne usa pagando un affitto, e **quanto paga o incassa**. È il dato con cui si scopre se un Comune affitta i …
- Art. 31 — I rilievi della Corte dei conti vanno pubblicati anche quando l'ente non li accettaI rilievi della Corte dei conti — cioè le critiche che riceve un ente sulla sua gestione — vanno pubblicati **anche se l'ente non è d'accordo e non li ha accettati**…
- Art. 32 — La carta dei servizi, cioè gli standard che l'ente si è impegnato a rispettareChi gestisce un servizio pubblico — acqua, rifiuti, trasporti — deve pubblicare la **carta dei servizi**, cioè gli standard che si impegna a rispettare, e quanto cos…
- Art. 33 — Quanto ci mette l'ente a pagare i suoi fornitori, e quanti ne ha in attesaOgni ente deve pubblicare **quanto tempo ci mette a pagare** i suoi fornitori, quanti soldi deve in tutto e a quante imprese. Serve a chi lavora con la pubblica ammi…
- Art. 34 — Articolo abrogato nel 2016Questo articolo non esiste più dal 2016. Se lo trovi citato in un documento vecchio, la disciplina di oggi sta nei primi articoli dello stesso decreto.…
- Art. 35 — Non ti possono chiedere un modulo che non hanno pubblicatoSe allo sportello ti chiedono un modulo che sul sito dell'ente non è pubblicato, **non te lo possono imporre**: la pratica deve partire lo stesso. E sul sito devono …
- Art. 36 — I dati per pagare l'ente devono essere pubblicati, e indicati nella richiestaQuando un ente ti chiede dei soldi, **nella richiesta stessa** devono esserci i dati per pagare, e le stesse informazioni devono stare sul sito. E il pagamento elett…
- Art. 37 — Appalti: i dati stanno nella banca dati nazionaleI dati sugli appalti oggi stanno soprattutto nella banca dati nazionale dell'ANAC, non sul sito del singolo Comune: mandarli lì soddisfa l'obbligo. Se cerchi solo su…
- Art. 38 — Opere pubbliche: tempi, costi unitari e stato di avanzamento, in forma confrontabilePer ogni opera pubblica — una scuola, una strada, un ponte — devono essere pubblicati **tempi, costo per unità e stato di avanzamento**, e con uno schema uguale per …
- Art. 39 — Urbanistica: se non è pubblicato, l'atto non è efficaceI piani urbanistici del tuo Comune devono essere pubblicati, e qui c'è la regola più forte di tutta la legge sulla trasparenza: **se non sono pubblicati, non hanno e…
- Art. 40 — Informazioni ambientali: una sezione dedicata, e regole di accesso proprieLe informazioni sull'ambiente devono stare in una sezione apposita del sito dell'ente. E su questa materia esiste una legge dedicata, più aperta di quella generale: …
- Art. 41 — Liste di attesa: vanno pubblicati i criteri, i tempi previsti e i tempi medi realiLe strutture sanitarie, pubbliche e private, devono pubblicare **come si formano le liste di attesa, i tempi previsti e i tempi medi che fanno davvero**. È l'ultimo …
- Art. 42 — Emergenze: vanno dette quali leggi sono state derogate e perché, e quanto è costato davveroQuando si dichiara un'emergenza e si deroga alle regole normali, l'ente deve dire **quali leggi ha derogato e perché**, per quanto tempo valgono i poteri straordinar…
- Art. 46 — Che cosa rischia chi non pubblica o nega l'accessoChi non pubblica quello che deve, o nega l'accesso senza una ragione prevista dalla legge, ne risponde: incide sulla sua valutazione e sulla parte variabile dello st…
- Art. 2-bis — Non solo gli uffici pubblici: anche società, ordini e fondazioniLa trasparenza non riguarda solo gli uffici pubblici: vale anche per le società controllate dal pubblico, per gli ordini professionali e per associazioni e fondazion…
- Art. 4-bis — Dove guardare per sapere quanto e a chi ha pagato un entePuoi sapere quanto ha pagato il tuo Comune, per cosa e **a chi**: sta nella sezione Amministrazione trasparente del suo sito, e c'è anche il sito nazionale «Soldi pu…
- Art. 5-bis — I limiti dell'accesso civico generalizzatoNon tutto si può ottenere. Ma il no deve dire quale danno preciso farebbe la pubblicazione, e se solo una parte del documento è delicata, il resto va dato lo stesso.…
- Art. 5-ter — I dati statistici per la ricerca: accesso a condizioniI dati statistici di dettaglio, quelli non aggregati, non sono aperti a tutti: li possono ottenere i ricercatori accreditati, firmando un impegno di riservatezza. È …
- Art. 7-bis — Perché i nomi degli amministratori si trovano su GoogleI nomi e i compensi di politici e dirigenti pubblici sono online e devono essere trovabili anche su Google: è il prezzo di trasparenza che accompagna una carica pubb…
- Art. 9-bis — Banche dati nazionali: il collegamento vale come pubblicazionePer alcuni dati il Comune non pubblica sul proprio sito ma mette un link a una banca dati nazionale: è previsto dalla legge e di solito è meglio, perché così i dati …
D.Lgs. 81/2008 — Sicurezza sul lavoro
D.Lgs. 82/2005 — Codice amministrazione digitale
D.P.R. 380/2001 — Testo unico edilizia
- Art. 6 — Edilizia libera: i lavori per cui non serve nessun titoloCi sono lavori che puoi fare senza chiedere niente a nessuno: la manutenzione ordinaria, le tende da sole, le vetrate apribili e trasparenti sul balcone, i giochi in…
- Art. 10 — Il permesso di costruire: quando serveSe costruisci qualcosa di nuovo o aggiungi volume a un edificio esistente, serve il permesso di costruire: il Comune deve approvare il progetto prima che tu cominci.…
- Art. 22 — SCIA: i lavori che si possono iniziare con una segnalazioneSe i lavori toccano le strutture o la facciata, di solito serve la SCIA: un tecnico presenta la segnalazione e puoi cominciare subito, ma il Comune può controllare d…
- Art. 31 — Lavori senza permesso: la demolizione e l'acquisizione al ComuneSe costruisci senza permesso, il Comune ti ordina di demolire. Hai novanta giorni: se non lo fai, l'opera e il terreno sotto diventano del Comune, e paghi anche una …
- Art. 36 — Sanatoria per i lavori senza titolo: la doppia conformitàSe hai costruito senza permesso ma l'opera era in regola allora ed è in regola oggi, puoi sanarla pagando il doppio del contributo. Il Comune ha sessanta giorni: se …
- Art. 6-bis — CILA: i lavori per cui basta comunicare l'inizioPer molti lavori in casa, come rifare il bagno o spostare una parete che non regge niente, non serve un permesso: basta avvisare il Comune prima di iniziare, con la …
- Art. 36-bis — Sanatoria per le difformità parziali e le variazioni essenzialiPer le irregolarità parziali, come una finestra spostata o una stanza più grande del progetto, la sanatoria è più semplice: conta la regola urbanistica di oggi. Il C…
D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa
- Art. 38 — Firma e documento d'identità: come si presenta una domandaPer presentare una domanda hai due strade: firmarla davanti all'impiegato, oppure firmarla a casa e allegare la fotocopia della carta d'identità — non serve autentic…
- Art. 39 — La domanda di concorso non va autenticataPer una domanda di concorso non devi far autenticare la firma da nessuno: basta che la firmi tu e allegare la copia del documento.…
- Art. 40 — I certificati non si danno più agli uffici pubbliciAgli uffici pubblici i certificati non si portano più: si sostituiscono con una dichiarazione che scrivi tu. Ai privati, come una banca, il certificato serve ancora.…
- Art. 41 — Sei mesi, oppure per sempre: quanto dura un certificatoI certificati che riguardano cose che non cambiano — la nascita, un diploma — non scadono mai. Gli altri valgono sei mesi. Se ti chiedono un certificato di nascita «…
- Art. 42 — Diploma o patentino, non «certificato»Gli attestati dei corsi e le abilitazioni non si chiamano più «certificati» ma diplomi o patentini. Serve a non confonderli con i certificati anagrafici, che agli uf…
- Art. 43 — I dati che la pubblica amministrazione ha già deve prenderseli da solaSe un ufficio ha bisogno di un dato che un altro ufficio pubblico possiede già, deve andarselo a prendere da solo, per via telematica e gratis. A te tocca solo dire …
- Art. 44 — Gli estratti dello stato civile si chiedono solo quando servono davveroGli estratti degli atti di stato civile si usano solo per pratiche di matrimonio, unione civile o divorzio, e li prende l'ufficio da sé. Fuori da lì servono solo se …
- Art. 45 — Se mostri la carta d'identità, il certificato non te lo possono chiedereSe mostri la carta d'identità, non ti possono chiedere anche il certificato di residenza o di cittadinanza: sono dati già scritti lì. E se il documento è scaduto, i …
- Art. 46 — L'elenco di quello che puoi dichiarare da soloNascita, residenza, cittadinanza, titolo di studio, reddito, disoccupazione, pensione, assenza di condanne: tutte cose che puoi scrivere e firmare tu, senza andare a…
- Art. 47 — Tutto il resto: la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietàPer tutto quello che non è nell'elenco dell'articolo 46 puoi comunque fare una dichiarazione, purché si tratti di cose che sai di persona. Puoi dichiarare anche fatt…
- Art. 48 — I moduli li deve preparare l'ufficio, con dentro l'avvertimento sulle sanzioniLa tua dichiarazione dura quanto durerebbe il certificato che sostituisce. I moduli dell'ufficio puoi usarli, ma non sei obbligato: una dichiarazione scritta su un f…
- Art. 49 — Quello che non si può autocertificareCertificati medici, veterinari, di conformità e su marchi e brevetti non si possono sostituire con una tua dichiarazione: sono valutazioni di un professionista. Per …
- Art. 71 — I controlli sulle dichiarazioni, e il diritto di correggere un erroreQuello che dichiari viene controllato davvero, anche dopo che hai ottenuto il beneficio. Se però hai solo sbagliato o dimenticato qualcosa, l'ufficio deve avvisarti …
- Art. 72 — Trenta giorni per rispondere a una richiesta di controlloQuando un ufficio chiede a un altro ufficio di confermare un dato, quello ha trenta giorni per rispondere. Se non risponde è una violazione dei doveri d'ufficio, e p…
- Art. 73 — Se l'atto è sbagliato perché la dichiarazione era falsa, l'ufficio non rispondeSe un ufficio sbaglia perché tu hai dichiarato il falso, la colpa non è sua. È il motivo per cui possono fidarsi delle autocertificazioni. Ma se il funzionario ha ch…
- Art. 74 — Rifiutare una dichiarazione sostitutiva è una violazione dei doveri d'ufficioSe un ufficio rifiuta la tua dichiarazione o pretende un certificato, sta violando i propri doveri d'ufficio. Il modo per farlo valere è metterlo per iscritto al res…
- Art. 75 — Se la dichiarazione non è vera, il beneficio si perdeSe dichiari il falso perdi il beneficio, devi restituire quello che hai già preso e per due anni non puoi accedere a contributi o agevolazioni. Restano salvi gli aiu…
- Art. 76 — Il lato penale: dichiarare il falso è reato, con pena aumentataDichiarare il falso in questi moduli è reato, e la pena è aumentata rispetto al normale. Attenzione anche ai documenti veri ma superati: allegarne uno con dati non p…
- Art. 43-bis — Lo sportello unico per le imprese fa girare i documenti al posto tuoSe hai un'impresa, i documenti già passati dallo sportello unico non te li possono richiedere: girano fra gli uffici e finiscono nel fascicolo d'impresa alla camera …
- Art. 44-bis — Il DURC lo chiede l'ufficio, non l'impresaLa regolarità contributiva se la va a prendere l'ufficio, non devi portargliela tu. Quello che cambia è chi fa la fila, non il fatto di essere in regola.…
L. 104/1992 — Diritti delle persone con disabilità
L. 146/1990 — Sciopero nei servizi pubblici essenziali
L. 212/2000 — Statuto del contribuente
- Art. 1 — Perché lo Statuto vale più delle sue parole, e perché non è blindatoLo Statuto detta i principi con cui si leggono tutte le leggi fiscali. Non è però una legge intoccabile: una legge successiva può derogarvi, ma deve dirlo apertament…
- Art. 2 — Le norme fiscali devono dire nel titolo di che parlanoUna legge che introduce una tassa deve dirlo nel titolo, e una legge che parla d'altro non può infilarci dentro norme fiscali. Serve a non far passare i tributi di n…
- Art. 3 — Le regole fiscali non valgono all'indietro, e nuovi adempimenti non scadono prima di sessanta giorniLe regole del fisco non si applicano al passato, e se ti impongono qualcosa di nuovo devi avere almeno sessanta giorni per farlo. Attenzione però: una legge successi…
- Art. 4 — Un nuovo tributo non si istituisce con un decreto-leggeUna tassa nuova non si può creare con un decreto-legge, che entra in vigore subito e viene convertito solo dopo. E non si può nemmeno estendere una tassa esistente a…
- Art. 5 — L'amministrazione deve metterti in condizione di sapere che cosa devi fareIl fisco ha l'obbligo di rendere pubbliche e gratuite le regole e le proprie circolari. Se ti applicano una regola che non riesci a trovare da nessuna parte, chiedi …
- Art. 6 — Trenta giorni per chiarire, prima che diventi una cartellaPrima di mandarti una cartella, in molti casi il fisco deve avvisarti e darti almeno trenta giorni per spiegare. Quel momento è il più importante: rispondere lì è pi…
- Art. 7 — Un atto del fisco deve dirti perché, e non può cambiarlo dopoUn atto del fisco deve spiegarti su che cosa si basa, allegare i documenti che cita, e dirti chi è il responsabile, a chi chiedere il riesame e entro quando puoi ric…
- Art. 8 — Dieci anni e non oltre: quanto devi conservare i documentiI documenti che tieni solo per il fisco vanno conservati dieci anni, non di più: dopo, non ci possono fondare nessuna pretesa. E se hai pagato una fideiussione per r…
- Art. 9 — Alluvioni, terremoti, forza maggiore: la rimessione in terminiDopo un terremoto o un'alluvione le scadenze fiscali possono slittare — ma serve un decreto pubblicato in Gazzetta, e devi rientrarci. Attenzione: quei versamenti po…
- Art. 10 — Se hai seguito quello che ti ha detto il fisco, le sanzioni non te le possono chiedereSe hai fatto quello che il fisco ti aveva detto di fare, o hai sbagliato per colpa di un suo errore, non ti possono dare sanzioni né interessi di mora. L'imposta per…
- Art. 11 — Chiedere prima al fisco che cosa ne pensa: l'interpelloPuoi chiedere per iscritto al fisco come si applica una regola al tuo caso, prima di muoverti. Se rispondono, la risposta li vincola; se non rispondono entro novanta…
- Art. 12 — I tuoi diritti durante una verifica fiscaleSe ti fanno una verifica fiscale devono dirti perché, puoi farti assistere, puoi far mettere a verbale le tue osservazioni e puoi rispondere per iscritto prima che a…
- Art. 13 — A chi segnalare un ufficio fiscale che si comporta maleSe un ufficio fiscale si comporta male — non risponde, non ti rimborsa, applica prassi strane — puoi scrivere al Garante nazionale del contribuente. È gratis e può f…
- Art. 14 — Chi vive all'estero ha diritto a informazioni e moduli semplificatiChi vive all'estero ma paga tasse in Italia ha diritto a informazioni, moduli semplificati e procedure agevolate per codice fiscale, dichiarazioni e pagamenti.…
- Art. 15 — Esiste un codice di comportamento per chi fa le verificheChi fa le verifiche fiscali ha un codice di comportamento da rispettare, e le segnalazioni al Garante del contribuente servono ad aggiornarlo. Se qualcosa non va, se…
- Art. 16 — La delega per allineare il resto delle leggi fiscali: esauritaNel 2000 il Governo ebbe sei mesi per correggere le altre leggi fiscali e allinearle allo Statuto. Il termine è passato da tempo: l'articolo resta solo per capire co…
- Art. 17 — Lo Statuto vale anche per chi riscuote, e per i tributi localiLo Statuto del contribuente non vale solo per l'Agenzia delle entrate: vale anche per l'ufficio tributi del Comune e per le società che riscuotono per suo conto, e p…
- Art. 18 — Il termine per i decreti attuativi del 2000Fissava il termine per i decreti che dovevano rendere operativi due articoli dello Statuto. È scaduto nel 2000. Serve a ricordare una cosa utile: una legge in vigore…
- Art. 19 — L'organizzazione necessaria a far funzionare l'interpelloDice che l'amministrazione deve organizzarsi — persone e uffici — perché l'interpello funzioni davvero. Un diritto senza chi lo esegue resta sulla carta.…
- Art. 20 — Quanto costava lo Statuto, e perché la copertura si legge sempreDice quanto costava lo Statuto e con quali soldi si pagava: il Garante del contribuente e gli uffici per l'interpello. È l'articolo che nessuno legge, ma la parte su…
- Art. 21 — Il giorno dopo la Gazzetta UfficialeLo Statuto è entrato in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. «Pubblicata in Gazzetta quando?» è sempre la domanda giusta per sapere se una l…
- Art. 6-bis — Il diritto a dire la tua prima che l'atto sia firmatoPrima di emettere molti atti fiscali, l'ufficio deve mandarti una bozza e darti almeno sessanta giorni per rispondere, e nell'atto finale deve spiegare perché non ti…
- Art. 7-bis — I vizi si dicono nel ricorso, o non si dicono piùSe fai ricorso contro un atto del fisco, devi scrivere subito tutti i motivi per cui lo contesti: quelli che non metti nel primo ricorso non li puoi più aggiungere, …
- Art. 7-ter — La nullità: si può far valere sempre, e dà diritto alla restituzioneIn pochi casi un atto del fisco è nullo — quando l'ufficio ha usato un potere che non ha, o va contro una sentenza definitiva. In quei casi lo puoi contestare in qua…
- Art. 9-bis — Un accertamento solo, per ogni tributo e per ogni annoIl fisco può fare l'accertamento una volta sola per ogni tassa e per ogni anno. Non vale se una legge specifica dice altrimenti, e non vale quando l'atto viene solo …
- Art. 9-ter — Il fisco può incrociare le banche dati, ma non può divulgareIl fisco può incrociare i dati che stanno negli archivi pubblici per fare i controlli. Ma non può divulgarli, salvo quando una legge lo impone.…
- Art. 10-bis — Abuso del diritto: risparmiare le tasse è lecito, aggirare le norme noScegliere la strada che fa pagare meno tasse è lecito. Diventa abuso quando l'operazione non serve a nient'altro che a pagare meno: se non ha una ragione vera oltre …
- Art. 10-ter — Proporzionalità: il fisco non può usare più forza del necessarioIl fisco deve usare gli strumenti necessari allo scopo e non di più: né controlli sproporzionati all'importo, né sanzioni fuori misura rispetto a quello che è succes…
- Art. 7-quater — Se manca l'indicazione di come ricorrere, l'atto resta validoSe l'atto non ti dice a chi ricorrere o entro quando, l'atto resta valido lo stesso: è un difetto, ma non lo fa annullare. Quindi il termine corre comunque, e devi c…
- Art. 7-sexies — Notifica inesistente e notifica nulla: la differenza cambia tuttoSe la notifica è andata a un soggetto che non esiste, non vale niente. Se invece è stata fatta male ma l'atto ti è arrivato, il difetto si sistema da solo quando fai…
- Art. 10-novies — La consultazione semplificata: gratuita, per le persone e le piccole realtàSe sei una persona fisica o una piccola società di persone, puoi consultare gratis online la banca dati con tutte le risposte già date dal fisco, esponendo il tuo ca…
- Art. 10-octies — La consulenza giuridica è per le associazioni, non per il singoloLa consulenza giuridica è uno strumento per associazioni, ordini ed enti, su dubbi che riguardano tutti. Per il tuo caso personale ci sono l'interpello e la consulta…
- Art. 10-quater — L'autotutela obbligatoria: sette errori che il fisco deve correggereSe il fisco ha sbagliato persona, ha sbagliato i conti, ha sbagliato tributo o non ha visto un pagamento che hai fatto, adesso **deve** annullare l'atto, anche se è …
- Art. 10-sexies — I quattro modi in cui il fisco è tenuto ad aiutarti a capireIl fisco deve aiutarti a capire in quattro modi: circolari pubbliche, consulenza per associazioni ed enti, interpello sul tuo caso, e una consultazione semplificata …
- Art. 10-septies — Che cosa sono le circolari, e perché non sono leggeLe circolari dicono come il fisco interpreta le regole. Sono pubbliche e gratuite, e se ti sei comportato seguendole non ti possono sanzionare anche se poi cambiano …
- Art. 7-quinquies — Le prove raccolte male non si possono usareLe prove che il fisco raccoglie fuori dai termini di legge o violando le regole non si possono usare, né nell'accertamento né in causa. Per farlo valere però servono…
- Art. 10-quinquies — L'autotutela facoltativa: tutto il restoFuori dai sette casi in cui è obbligatoria, il fisco può comunque annullare un atto sbagliato, ma non è tenuto a farlo. Chiederlo costa nulla e a volte funziona — pe…
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
- Art. 1 — I cinque criteri a cui ogni ufficio pubblico deve rispondereL'ufficio deve lavorare bene, in fretta, senza favoritismi e alla luce del sole. E non può complicarti la pratica se non ha una ragione seria da mettere per iscritto…
- Art. 2 — L'amministrazione deve rispondere, ed entro un termineLa pubblica amministrazione non può semplicemente non risponderti. Deve chiudere la pratica con una risposta scritta, entro un tempo stabilito. Se non lo fa, non è n…
- Art. 3 — Ogni provvedimento deve dire perchéSe un ufficio pubblico decide qualcosa che ti riguarda, deve scriverti perché: quali fatti ha considerato e su quale norma si basa. E deve dirti entro quando e a chi…
- Art. 4 — Ogni procedimento ha un ufficio con un nomeOgni tipo di pratica deve avere un ufficio assegnato in anticipo, e l'elenco deve essere pubblico. È il primo posto dove guardare quando non sai a chi rivolgerti.…
- Art. 5 — Il responsabile del procedimento esiste sempre, anche quando nessuno lo nominaOgni pratica ha un responsabile con nome e cognome. Se non lo hanno nominato, per legge lo è il capo dell'ufficio competente. Puoi chiedere chi è, e te lo devono dir…
- Art. 6 — Che cosa deve fare il responsabile, e perché può correggere i tuoi erroriChi segue la tua pratica deve accertare i fatti da solo, e se hai sbagliato o dimenticato qualcosa può chiederti di correggere invece di bocciarti. E se chi firma al…
- Art. 7 — Ti devono avvisare che la pratica è partitaQuando un ufficio apre una pratica che ti riguarda deve avvisarti, dirti chi la segue e da quando puoi vedere le carte e dire la tua.…
- Art. 8 — Che cosa deve contenere la comunicazione di avvioLa lettera che ti dice che la pratica è partita deve contenere cose precise: chi se ne occupa, entro quando devono decidere, cosa puoi fare se non decidono, e come v…
- Art. 9 — Chi può entrare in una pratica che non è la suaSe una decisione pubblica riguarda qualcun altro ma può danneggiare anche te, puoi entrare nella pratica e dire la tua. Le associazioni possono farlo per gli interes…
- Art. 10 — Vedere gli atti e scrivere: i due diritti di chi partecipaSe partecipi a una pratica hai due diritti: vedere i documenti e scrivere quello che pensi. E quello che scrivi, se è pertinente, devono valutarlo — non possono fare…
- Art. 11 — Quando la pubblica amministrazione può accordarsi invece di decidere da solaSu quello che l'ufficio può decidere liberamente si può trattare, e l'intesa si mette per iscritto. Non si può concordare quello che la legge già impone, e non si po…
- Art. 12 — Contributi e sussidi: i criteri prima, non dopoPrima di dare contributi o sussidi, l'ente deve stabilire i criteri e renderli pubblici. E ogni provvedimento deve far vedere che quei criteri sono stati applicati. …
- Art. 13 — Dove le regole sulla partecipazione non si applicanoPer i piani urbanistici, i regolamenti e gli atti che riguardano tutti, l'ufficio non ti scrive una lettera personale: pubblica l'atto e apre un periodo per le osser…
- Art. 14 — La conferenza di servizi: tutti gli uffici allo stesso tavoloSe la tua pratica dipende da più uffici, invece di aspettarli uno alla volta si possono chiamare tutti allo stesso tavolo, con gli stessi tempi. E puoi chiederlo tu,…
- Art. 15 — Gli accordi fra amministrazioniDue enti pubblici possono accordarsi per fare insieme un'attività. L'accordo è scritto, firmato digitalmente ed è un documento che puoi chiedere: serve a capire chi …
- Art. 16 — Venti giorni per un parere, poi si va avanti lo stessoSe un ufficio deve dare un parere, ha venti giorni. Passati quelli, la pratica va avanti lo stesso — tranne quando si tratta di ambiente, paesaggio o salute. E se il…
- Art. 17 — Se la valutazione tecnica non arriva, si chiede a un altro enteSe serve una perizia o una valutazione tecnica e l'ente che deve farla non risponde entro novanta giorni, l'ufficio deve chiederla a un altro ente capace di farla, a…
- Art. 18 — I documenti li prende l'ufficio, non tuSe un documento ce l'ha già un ufficio pubblico, deve prenderselo lui. A te tocca solo dire dove trovarlo. Per bonus, contributi, pensioni e autorizzazioni la tua di…
- Art. 19 — La SCIA: si comincia subito, e il controllo viene dopoPer molte attività non serve più chiedere il permesso e aspettare: si segnala e si comincia, e i controlli arrivano dopo. Ma la responsabilità di essere in regola è …
- Art. 20 — Silenzio assenso: quando il silenzio vale come sìIn parecchi casi, se l'ufficio non ti risponde entro il termine, la tua domanda si intende accettata. Ma le eccezioni sono tante e importanti: non è una regola su cu…
- Art. 21 — Dichiarare il falso nella SCIA chiude ogni via di sanatoriaNella SCIA dichiari che hai i requisiti. Se hai solo sbagliato, di solito puoi mettere a posto. Se hai dichiarato il falso, no: non c'è sanatoria, e c'è anche il pen…
- Art. 22 — Chi può chiedere gli atti, e che cos'è un documento amministrativoPuoi chiedere di vedere e copiare i documenti di un ufficio pubblico se hai un interesse tuo, concreto e attuale — non per curiosità. Per controllare l'operato di un…
- Art. 23 — Anche chi gestisce un servizio pubblico deve darti gli attiPuoi chiedere i documenti anche alle società che gestiscono servizi pubblici — acqua, rifiuti, trasporti — non solo agli uffici comunali. Vale per la parte che rigua…
- Art. 24 — Quando l'accesso si può negare — e quando invece basta rinviarloGli atti si possono negare solo nei casi previsti. E se il problema è il momento, devono rinviare, non rifiutare. Se solo una parte del documento è riservata, il res…
- Art. 25 — Trenta giorni, poi è un no: come si reagisceSe non rispondono entro trenta giorni, è un no. A quel punto puoi andare al TAR, oppure — ed è gratis — chiedere il riesame al difensore civico (per Comuni e Regioni…
- Art. 26 — Quello che è già pubblicato non c'è bisogno di chiederloSe un documento è già pubblicato sul sito dell'ente, te lo possono indicare invece di mandartelo. Conviene guardare lì per primo: si risparmia un mese.…
- Art. 27 — La Commissione per l'accesso: a chi ci si rivolge senza pagareSe è un ufficio dello Stato a negarti i documenti, puoi rivolgerti gratis alla Commissione per l'accesso, che sta alla Presidenza del Consiglio. Per Comuni e Regioni…
- Art. 28 — Il segreto d'ufficio ridisegnato attorno al diritto di accessoUn impiegato pubblico deve tenere il segreto verso chi non ha diritto di sapere, ma verso chi ne ha diritto deve rilasciare i documenti. Non gli serve un permesso pe…
- Art. 29 — Le garanzie che nessuna Regione e nessun Comune può ridurreIl termine per rispondere, il responsabile della pratica, la partecipazione, l'accesso agli atti, la SCIA e il silenzio assenso valgono in tutta Italia. Un Comune o …
- Art. 30 — Niente atto di notorietà dove basta una dichiarazioneSe un ufficio o un gestore di servizi ti chiede un atto di notorietà per una cosa che sai di persona, non può: basta la tua dichiarazione con la copia del documento.…
- Art. 31 — Articolo abrogato: perché resta in archivioQuesto articolo è stato cancellato nel 2005. Lo teniamo visibile perché lo puoi trovare citato in documenti vecchi, e perché serve a capire che le leggi cambiano nel…
- Art. 2-bis — Il ritardo dell'ufficio può costare: danno e indennizzoSe l'ufficio sfora il termine e ti fa perdere dei soldi, puoi chiedere il risarcimento — ma devi provare il danno e la colpa. Se non ci sono danni da provare, esiste…
- Art. 3-bis — Il digitale come regola, non come gentilezzaGli uffici pubblici devono lavorare con gli strumenti informatici, fra loro e con te. Ma questo obbliga loro, non te: se non usi il computer, la via tradizionale res…
- Art. 6-bis — Chi ha un interesse nella pratica deve farsi da parteChi ha un interesse personale in una pratica non può deciderla, e deve dirlo. Vale anche se il conflitto è solo possibile, e vale per tutti quelli che mettono mano a…
- Art. 10-bis — Il preavviso di rigetto: dire la tua prima del noPrima di dirti di no, l'ufficio deve scriverti perché sta per farlo e darti il tempo di rispondere. Se rispondi, deve tenerne conto nella decisione finale.…
- Art. 14-bis — La conferenza semplificata: si lavora per iscritto, con termini perentoriLa conferenza si fa per iscritto, senza riunioni: ogni ufficio ha trenta giorni per rispondere (sessanta se si tratta di ambiente, paesaggio, beni culturali o salute…
- Art. 14-ter — La conferenza simultanea: un solo rappresentante per ente, trenta giorni per chiudereQuando la questione è complessa gli uffici si riuniscono davvero, anche in videoconferenza. Ogni ente manda una persona sola che può decidere per tutti i suoi uffici…
- Art. 17-bis — Il silenzio fra uffici vale come sìSe un ufficio deve dare il via libera a un altro ufficio e non risponde entro trenta giorni, il via libera si considera dato. Può chiedere chiarimenti una volta sola…
- Art. 18-bis — La ricevuta: il pezzo di carta che fa partire i terminiQuando presenti una domanda ti devono dare subito una ricevuta che dice entro quando risponderanno. La data deve essere quella vera. E se non te la danno, la tua dom…
- Art. 19-bis — Uno sportello solo, una SCIA solaAnche se servono più segnalazioni, ne presenti una sola a uno sportello solo: a smistarla ci pensa l'ufficio. Ma se servono anche autorizzazioni o verifiche preventi…
- Art. 21-bis — Un provvedimento che ti limita vale da quando lo riceviUn atto che ti vieta o ti toglie qualcosa comincia a valere quando te lo comunicano, non quando lo firmano. Da quella data contano i tempi per reagire. Fanno eccezio…
- Art. 21-ter — Quando l'amministrazione può eseguire da sola, e la diffida che deve precederlaSe non fai quello che un provvedimento ti impone, l'amministrazione può farlo da sé o obbligarti — ma solo nei casi previsti dalla legge e dopo averti diffidato. La …
- Art. 14-quater — Un solo atto al posto di tutti: la determinazione conclusivaAlla fine della conferenza esce un solo atto che vale per tutte le autorizzazioni. Le scadenze contano da lì. Se un ufficio che tutela ambiente o salute è contrario,…
- Art. 21-decies — Quando il giudice annulla per un vizio a monte, si rifà solo quel pezzoSe un giudice annulla un'autorizzazione perché era sbagliato un singolo parere, non si ricomincia tutto da capo: si rifà solo quel pezzo, con tempi stretti, purché i…
- Art. 21-novies — Sei mesi, e poi l'autorizzazione non si tocca piùSe hai ottenuto un'autorizzazione o un contributo, dopo sei mesi l'ufficio non può più annullarlo da solo — e vale anche per i titoli ottenuti per silenzio assenso. …
- Art. 21-octies — Il vizio che non annulla: quando l'errore di procedura non bastaUn errore di procedura non sempre fa annullare l'atto: se l'ufficio non aveva alcuna scelta e il risultato sarebbe stato lo stesso, l'atto regge. Ma se l'ufficio ave…
- Art. 21-quater — Efficacia ed esecuzione: e la sospensione, che ha un termine scrittoUn provvedimento efficace si esegue subito. Può essere sospeso, ma solo per gravi motivi, con una data di scadenza scritta nell'atto, e prorogabile una sola volta: n…
- Art. 21-sexies — Dai contratti la pubblica amministrazione esce solo se puòUn ente pubblico non può uscire da un contratto solo perché gli conviene: può farlo solo se lo prevede la legge o il contratto stesso. Se recede, chiedi in base a co…
- Art. 21-septies — La nullità: i quattro casi in cui il provvedimento non esisteIn pochissimi casi un atto amministrativo è nullo, cioè come se non ci fosse: se gli manca qualcosa di essenziale, se l'ufficio ha esercitato un potere che non ha, o…
- Art. 14-quinquies — Chi tutela ambiente e salute può fermare la conferenza: l'opposizioneGli uffici che tutelano ambiente, paesaggio, beni culturali o salute possono opporsi alla decisione della conferenza entro dieci giorni, e allora tutto si ferma finc…
- Art. 21-quinquies — La revoca guarda avanti, e va indennizzataLa revoca riguarda un atto giusto che non conviene più: vale da qui in avanti, non cancella il passato. E se ti crea un danno, l'amministrazione deve indennizzarti. …
L. 300/1970 — Statuto dei lavoratori
- Art. 1 — La libertà di opinione non si lascia al cancelloSul lavoro puoi dire quello che pensi: le tue idee politiche, sindacali o religiose non le lasci fuori dalla porta. È il primo articolo dello Statuto, e nel 1970 fu …
- Art. 2 — Le guardie giurate sorvegliano le cose, non le personeLe guardie giurate in azienda ci sono per proteggere le cose, non per controllare come lavori. Non possono stare dove si lavora mentre si lavora, salvo casi eccezion…
- Art. 3 — Chi ti controlla deve avere un nome, e devi saperloSe qualcuno in azienda ha il compito di controllare come lavori, ti devono dire chi è e che cosa fa. Il controllo si può fare, ma di nascosto no.…
- Art. 4 — Telecamere, badge e software: servono accordo sindacale o autorizzazioneTelecamere, badge, GPS e programmi che registrano quello che fai si possono installare solo per organizzazione, sicurezza o tutela del patrimonio — mai per controlla…
- Art. 5 — Il datore non può visitarti: i controlli sulla malattia li fa l'enteIl tuo datore non può controllare se sei davvero malato: può solo chiedere la visita fiscale, che la fa l'ente previdenziale. E non può chiederti la diagnosi.…
- Art. 6 — Perquisizioni personali: solo all'uscita e a campioneTi possono controllare la borsa solo se è indispensabile per proteggere i beni aziendali, solo all'uscita, rispettando la tua dignità e **a sorteggio** — non sceglie…
- Art. 7 — La procedura disciplinare: contestazione prima, difesa, poi la decisionePrima di punirti devono contestarti per iscritto **che cosa** hai fatto e lasciarti rispondere — e puoi farti assistere dal sindacato. Le regole disciplinari devono …
- Art. 8 — Non possono indagare sulle tue opinioni, né prima né dopo l'assunzioneNon possono indagare sulle tue idee politiche, religiose o sindacali — né prima di assumerti né dopo — e nemmeno su fatti che non servono a capire se sai fare quel l…
- Art. 9 — I lavoratori controllano l'applicazione delle norme sulla sicurezzaLa sicurezza sul lavoro non la controlla solo il datore: i lavoratori, tramite i loro rappresentanti, hanno diritto di verificare che le norme siano applicate. In az…
- Art. 10 — Lavoratori studenti: turni agevolati e permessi retribuiti per gli esamiSe lavori e studi hai diritto a permessi **pagati** per i giorni d'esame — anche all'università. E se frequenti la scuola o un corso professionale hai anche diritto …
- Art. 11 — Attività ricreative e mensa: gestite dai lavoratori, controllate dal sindacatoIl circolo aziendale e le attività ricreative devono essere gestite in maggioranza dai lavoratori, non dall'azienda. E la qualità della mensa la può controllare il s…
- Art. 12 — I patronati possono entrare in aziendaI patronati, che aiutano gratis nelle pratiche di pensione, invalidità e infortunio, hanno diritto di venire a lavorare dentro l'azienda — e l'azienda non può scegli…
- Art. 13 — Mansioni e trasferimenti: l'articolo che ha riscritto il codice civileNon ti possono spostare a un lavoro inferiore né tagliarti lo stipendio, e per trasferirti in un'altra sede servono ragioni organizzative vere e dimostrabili. Attenz…
- Art. 14 — Il diritto di fare sindacato dentro il luogo di lavoroFare sindacato è un diritto, e si può esercitare dentro il posto di lavoro, non solo fuori. Vale per tutti i lavoratori, iscritti o no.…
- Art. 15 — Gli atti discriminatori sono nulli, e l'elenco è più lungo di quanto si credaÈ nullo qualunque atto che ti colpisca per il sindacato, uno sciopero, le tue idee, la religione, l'origine, il sesso, l'età, una disabilità, la nazionalità, l'orien…
- Art. 16 — Anche premiare qualcuno per discriminare gli altri è vietatoNon si può nemmeno pagare di più chi **non** fa sindacato per penalizzare chi lo fa. Se succede, il giudice condanna l'azienda a versare quella somma a un fondo pubb…
- Art. 17 — Il sindacato non può essere pagato da chi dovrebbe controllareUn'azienda non può creare né finanziare un sindacato dei propri dipendenti, con soldi o in altro modo. Un sindacato pagato da chi dovrebbe controllare non serve a ni…
- Art. 18 — La reintegrazione: quando il giudice ti rimette al tuo postoSe il licenziamento è nullo — per esempio discriminatorio, o durante la maternità — il giudice ti rimette al tuo posto, e questo vale in qualsiasi azienda, grande o …
- Art. 19 — Chi può costituire una rappresentanza sindacale in aziendaLe rappresentanze sindacali in azienda le costituiscono i lavoratori, e spettano ai sindacati che hanno firmato il contratto applicato lì. Il criterio della «maggior…
- Art. 20 — Dieci ore l'anno di assemblea, pagateHai diritto a dieci ore l'anno di assemblea **pagate**, durante l'orario di lavoro — e il contratto collettivo spesso ne prevede di più. Andarci è un diritto: nessun…
- Art. 21 — Il referendum fra i lavoratori si fa in aziendaI lavoratori possono votare in azienda su questioni sindacali, fuori dall'orario di lavoro, e l'azienda deve permetterlo. Votano tutti, anche chi non è iscritto a ne…
- Art. 22 — I rappresentanti sindacali non si trasferiscono senza il nulla ostaChi ha una carica sindacale in azienda — e anche chi si è solo candidato — non può essere trasferito senza il consenso del suo sindacato. E la protezione dura fino a…
- Art. 23 — Permessi retribuiti per chi ha una carica sindacaleChi ha una carica sindacale in azienda ha diritto a permessi **pagati** per svolgerla. Quanti dirigenti ne hanno diritto dipende da quanti sono i dipendenti, e il co…
- Art. 24 — Otto giorni l'anno non retribuiti per trattative e congressiChi ha una carica sindacale ha diritto ad almeno otto giorni l'anno per andare a trattative o congressi — ma non sono pagati. Vanno chiesti per iscritto tramite la r…
- Art. 25 — La bacheca sindacale è un obbligo del datoreL'azienda deve mettere a disposizione le bacheche sindacali, in un posto dove passano tutti — e non può decidere prima cosa ci si può scrivere.…
- Art. 26 — Raccogliere iscrizioni sul posto di lavoro si puòPuoi parlare di sindacato ai colleghi e raccogliere iscrizioni sul posto di lavoro, purché non si fermi il lavoro. Fino al 1995 la quota sindacale la tratteneva l'az…
- Art. 27 — Un locale per il sindacato: obbligatorio sopra i 200 dipendentiSe l'unità produttiva ha almeno 200 dipendenti, l'azienda deve dare al sindacato un locale stabile. Se ne ha meno, il locale va dato su richiesta per le riunioni.…
- Art. 28 — La condotta antisindacale: due giorni per essere davanti al giudiceSe l'azienda ostacola il sindacato o lo sciopero, il giudice può intervenire in **due giorni** ordinando di smetterla e di rimettere le cose a posto. Non lo puoi att…
- Art. 29 — Quando due rappresentanze si uniscono, i permessi si sommanoSe più sigle sindacali si uniscono in una rappresentanza sola, i permessi e le tutele restano quelli che spetterebbero a ciascuna: unirsi non fa perdere niente.…
- Art. 30 — Permessi retribuiti per i dirigenti sindacali provinciali e nazionaliChi fa parte degli organi direttivi provinciali o nazionali di un sindacato ha diritto a permessi **pagati** per partecipare alle riunioni. Quanti, lo dice il contra…
- Art. 31 — Aspettativa per chi è eletto in Parlamento, in Regione o ha una carica sindacaleSe vieni eletto in Parlamento, in Regione o in un altro incarico pubblico — o hai una carica sindacale provinciale o nazionale — puoi chiedere l'aspettativa e il pos…
- Art. 32 — Consiglieri e assessori: permessi per andare alle seduteSe sei consigliere comunale o provinciale puoi assentarti dal lavoro per le sedute **senza perdere lo stipendio**. Sindaci e assessori hanno anche almeno trenta ore …
- Art. 33 — Articolo abrogato nel 2002: il collocamentoCancellato nel 2002: riguardava il vecchio sistema del collocamento pubblico, superato dai servizi per l'impiego. Lo teniamo visibile perché lo puoi trovare citato i…
- Art. 34 — Articolo abrogato nel 2002Anche questo è stato cancellato nel 2002 insieme all'articolo 33: riguardavano il vecchio collocamento.…
- Art. 35 — La soglia dei quindici dipendenti, e come si conta davveroLe prerogative sindacali valgono nelle unità con più di quindici dipendenti (cinque in agricoltura). Ma se l'azienda ha più sedi **nello stesso comune**, si sommano:…
- Art. 36 — Chi prende soldi pubblici deve applicare i contratti collettiviChi prende soldi pubblici o vince un appalto deve applicare i contratti collettivi ai suoi lavoratori — e farli applicare anche a chi lavora per lui. Se non lo fa, l…
- Art. 37 — Lo Statuto vale anche nel pubblico impiegoLo Statuto dei lavoratori vale anche per chi lavora negli enti pubblici — ma nel pubblico impiego ci sono molte norme speciali che prevalgono. È il punto di partenza…
- Art. 38 — Alcune violazioni dello Statuto sono reatoAlcune violazioni dello Statuto sono reato: le guardie giurate usate male, i controlli sulla malattia fatti dal datore, le perquisizioni illegittime e il condizionar…
- Art. 39 — Le ammende vanno al fondo pensioni, non all'azienda né al lavoratoreI soldi delle ammende vanno a un fondo pensioni dei lavoratori, non a te e non a chi ha fatto il controllo. Se hai subito un danno, il risarcimento si chiede a parte…
- Art. 40 — Lo Statuto è un pavimento: i contratti possono dare di piùLo Statuto è il minimo: il contratto collettivo può darti di più, e allora vale quello. Mai di meno. Quindi guarda sempre anche il contratto, non solo la legge.…
- Art. 41 — Niente bollo né tasse sugli atti per far valere lo StatutoPer far valere i diritti dello Statuto non paghi bollo né tasse, né sugli atti né in causa. Restano le spese dell'avvocato: se hai un reddito basso c'è il patrocinio…
L. 392/1978 — Locazione di immobili urbani
L. 604/1966 — Licenziamenti individuali
- Art. 1 — Il licenziamento ha bisogno di un motivo, sempreNon ti possono licenziare senza un motivo. I motivi ammessi sono due: una cosa così grave da non poter continuare nemmeno un giorno (giusta causa, senza preavviso) o…
- Art. 2 — Per iscritto e con i motivi dentro, altrimenti è inefficaceIl licenziamento deve essere scritto e deve dire perché, nella stessa lettera. Se è solo a voce non vale niente — ma non basta aspettare: bisogna comunque muoversi, …
- Art. 3 — Giustificato motivo soggettivo e oggettivo: la differenza che decide tuttoCi sono due motivi diversi per licenziare con preavviso: qualcosa che hai fatto tu (e allora prima devono contestartelo per iscritto e lasciarti rispondere), oppure …
- Art. 4 — Il licenziamento discriminatorio o ritorsivo è nulloSe ti licenziano per le tue idee politiche o religiose, perché sei iscritto al sindacato, perché hai chiesto quello che ti spettava o perché hai denunciato un illeci…
- Art. 5 — Non devi dimostrare tu di non aver sbagliatoNon sei tu a dover dimostrare di non aver sbagliato: è il datore di lavoro a dover provare che il motivo del licenziamento esisteva davvero. Se non ci riesce, il lic…
- Art. 6 — Sessanta giorni, poi centottanta: i due termini del licenziamentoHai sessanta giorni per contestare per iscritto il licenziamento e altri centottanta per andare dal giudice. Se sfori, il diritto si perde anche se avevi ragione.…
- Art. 7 — Il tentativo di conciliazione prima del licenziamento per motivo oggettivoSe ti licenziano per ragioni aziendali e l'impresa supera certe dimensioni, prima devono aprire un tentativo di conciliazione all'Ispettorato del lavoro, e tu vieni …
- Art. 8 — La tutela nelle piccole imprese: riassunzione o indennitàNelle piccole imprese, se il licenziamento è illegittimo il datore sceglie: o ti riprende entro tre giorni, o ti paga un'indennità fra 2,5 e 6 mensilità (fino a 10 o…
- Art. 9 — Il trattamento di fine rapporto spetta comunqueIl trattamento di fine rapporto ti spetta comunque, anche se ti licenziano per giusta causa. Sono soldi che hai già guadagnato lavorando, non un premio per come fini…
- Art. 10 — Il periodo di prova, e i sei mesi oltre i quali la tutela scatta comunqueDurante la prova ti possono mandare via senza motivo. Ma passati sei mesi dall'inizio del rapporto la tutela vale comunque, anche se il contratto prevedeva una prova…
- Art. 11 — I licenziamenti collettivi seguono un'altra leggeSe l'azienda licenzia molte persone insieme, non valgono queste regole ma quelle sui licenziamenti collettivi: lì non si discute del tuo comportamento, ma se hanno s…
- Art. 12 — Il contratto collettivo può darti di più, mai di menoIl contratto collettivo può darti più tutele di quelle di legge, e allora valgono quelle. Non può dartene di meno. Guarda il nome del contratto in busta paga e fatte…
- Art. 13 — Niente bollo né tasse sugli atti della causa di licenziamentoSugli atti della causa di licenziamento non si pagano bollo né tasse. Restano le spese dell'avvocato — ma se hai un reddito basso c'è il patrocinio a spese dello Sta…
- Art. 14 — In vigore dal 1966, ma il regime sanzionatorio è cambiato più volteLa legge è del 1966 ed è ancora in vigore, ma sopra ci sono state molte riforme. Qui trovi quando si può licenziare; quanto ti spetta se il licenziamento è illegitti…
L. 689/1981 — Sanzioni amministrative
- Art. 1 — Nessuna sanzione senza una legge già in vigoreNon ti possono sanzionare in base a una legge entrata in vigore dopo il fatto. E la norma vale per i casi che descrive: se il tuo caso è diverso, anche se somiglia, …
- Art. 2 — Minorenni e incapaci: risponde chi doveva sorvegliareUn minorenne o una persona incapace non può essere sanzionato. Risponde però chi doveva sorvegliarlo, a meno che dimostri di non aver potuto impedire quello che è su…
- Art. 3 — Serve la colpa, ma la colpa si presumeNon serve che tu l'abbia fatto apposta: basta la disattenzione. «Non lo sapevo» o «non volevo» non bastano. Funziona invece dimostrare che la situazione ti ha ingann…
- Art. 4 — Dovere, stato di necessità, legittima difesa: quando non si rispondeNon rispondi se hai agito per un dovere, per legittima difesa, o per necessità — per esempio un'emergenza sanitaria. Ma i requisiti sono stretti e va provato: conser…
- Art. 5 — Se in più persone: ciascuno paga la sua sanzioneSe la violazione l'avete commessa in più persone, ognuno paga la sanzione intera: non si divide. Diverso è il caso in cui risponde anche il proprietario o il datore …
- Art. 6 — Perché la multa arriva al proprietario dell'autoLa multa arriva al proprietario perché la legge lo rende obbligato insieme a chi ha commesso la violazione. Prestare l'auto non ti libera: serve dimostrare che è sta…
- Art. 7 — La sanzione non passa agli erediLe multe e le sanzioni amministrative non si ereditano: con la morte si estinguono. Si ereditano invece le tasse e i debiti veri e propri, che sono un'altra cosa.…
- Art. 8 — Una sola condotta, più violazioni: si applica il cumulo giuridicoSe con un solo gesto violi più regole, non paghi tutte le sanzioni sommate: paghi la più grave aumentata fino al triplo. Se invece le violazioni sono episodi distint…
- Art. 9 — Se lo stesso fatto è reato e illecito amministrativo, si applica la norma specialeSe lo stesso fatto è punito da due norme diverse, si applica quella più specifica — non tutte e due. Fra una legge penale dello Stato e una sanzione regionale, preva…
- Art. 10 — Il minimo, il massimo, e il limite del decuploLe sanzioni amministrative in generale vanno da dieci a quindicimila euro, e il massimo non può superare dieci volte il minimo. Molte leggi speciali però prevedono i…
- Art. 11 — I quattro criteri con cui si decide quanto paghiQuanto paghi non è fisso: dipende dalla gravità, da quello che hai fatto per rimediare, dal tuo comportamento e dalle tue condizioni economiche. Se hai messo a posto…
- Art. 12 — A quali sanzioni si applicano queste regoleQueste regole valgono per tutte le sanzioni amministrative in denaro, comprese le multe stradali e quelle comunali — a meno che una legge specifica non dica diversam…
- Art. 13 — Cosa possono fare i controllori, e cosa noChi fa i controlli può ispezionare, fotografare, chiedere informazioni e sequestrare — ma non può entrare in casa tua: per quello servono i presupposti del processo …
- Art. 14 — Novanta giorni per notificare, altrimenti la sanzione si estingueSe non ti hanno contestato la violazione sul momento, hanno novanta giorni dall'accertamento per notificartela. Passati quelli, la sanzione si estingue anche se avev…
- Art. 15 — Analisi su campioni: hai quindici giorni per chiedere la revisioneSe la prova contro di te è un'analisi di laboratorio, hai quindici giorni per chiedere che venga rifatta con un tuo consulente presente. E chiedendo la revisione non…
- Art. 16 — Il pagamento in misura ridotta: quanto si risparmia, e cosa si rinunciaPuoi chiudere pagando meno — un terzo del massimo o il doppio del minimo, quello che conviene — entro sessanta giorni. Ma così rinunci a contestare. Prima di pagare …
- Art. 17 — A chi vanno gli atti se non paghi: l'autorità competenteSe non paghi, il verbale passa a un'autorità che decide: il prefetto per le multe stradali, il sindaco per i regolamenti comunali, la Regione per le materie regional…
- Art. 18 — Trenta giorni per scrivere all'autorità prima dell'ordinanzaPrima che arrivi l'ingiunzione hai trenta giorni per mandare le tue ragioni e i documenti a chi ha fatto il verbale, e per chiedere di essere ascoltato. Molti saltan…
- Art. 19 — Opposizione al sequestro: dieci giorni di silenzio valgono accoglimentoSe ti sequestrano qualcosa puoi fare opposizione subito, gratis e senza bollo. E qui il silenzio ti dà ragione: se non ti rispondono entro dieci giorni, l'opposizion…
- Art. 20 — Sanzioni accessorie e confisca: sospese finché c'è opposizioneOltre alla multa possono sospenderti una licenza o un'abilitazione. Ma finché fai opposizione e la causa è in corso, quella sospensione non si applica. E non possono…
- Art. 21 — Veicolo senza assicurazione: la confisca si evita pagando anche il premioSe ti fermano senza assicurazione, il veicolo si confisca — ma non se entro il termine dell'ordinanza paghi la multa **e** assicuri il mezzo per almeno sei mesi. Pag…
- Art. 22 — Come si fa opposizione davanti al giudiceContro l'ordinanza-ingiunzione puoi fare opposizione davanti al giudice ordinario. Attenzione: le regole non sono più scritte qui, sono nell'articolo 6 del D.Lgs. 15…
- Art. 23 — Articolo abrogato nel 2011: il giudizio di opposizioneAnche questo è stato cancellato nel 2011. Le regole del giudizio di opposizione sono nel D.Lgs. 150/2011.…
- Art. 24 — Quando decide il giudice penale invece dell'autorità amministrativaQuando un reato dipende da una violazione amministrativa, decide tutto il giudice penale invece dell'autorità amministrativa. Puoi comunque pagare in misura ridotta …
- Art. 25 — Anche il coobbligato può impugnare la sentenzaSe sei stato condannato a pagare insieme a un altro, per esempio come proprietario del veicolo, puoi impugnare tu stesso quella parte della sentenza anche se non eri…
- Art. 26 — La rateizzazione: da tre a trenta rate, per chi è in difficoltàSe non riesci a pagare tutto insieme puoi chiedere di rateizzare, da tre a trenta rate mensili, documentando la tua situazione economica. Ma se salti anche una sola …
- Art. 27 — Se non paghi: l'ordinanza diventa titolo per la riscossione forzataSe non paghi entro il termine, la somma va a ruolo e arriva la cartella, con tutto quello che comporta. Prima di quel momento hai due strade: pagare, anche a rate, o…
- Art. 28 — Cinque anni di prescrizione, ma si interromponoLe sanzioni si prescrivono in cinque anni dalla violazione. Ma ogni sollecito o notifica fa ripartire il conteggio da capo: prima di dire «è prescritta», chiedi l'el…
- Art. 29 — Dove finiscono i soldi delle sanzioniI soldi delle sanzioni vanno agli enti indicati dalla legge — ma non a chi ha emesso l'ordinanza: quello è escluso dalla ripartizione, proprio perché chi decide non …
- Art. 30 — Pagare la multa non evita la sospensione della patentePagare subito la multa non ti salva dalla sospensione della patente: il prefetto la può disporre lo stesso. Se la violazione tocca la patente, informati prima di pag…
- Art. 31 — Le sanzioni regionali seguono le stesse regoleLe sanzioni delle Regioni seguono le stesse regole delle altre: stesso giudice, stessa procedura di opposizione.…
- Art. 32 — La depenalizzazione: da reato a illecito amministrativoNel 1981 tutti i reati puniti solo con una multa sono diventati illeciti amministrativi: niente più processo penale né fedina penale, ma anche meno garanzie. Restano…
- Art. 33 — L'elenco delle contravvenzioni depenalizzateÈ l'elenco preciso delle violazioni che nel 1981 hanno smesso di essere reato. Va letto insieme all'articolo 32, che detta il criterio, e all'articolo 34, che dice c…
- Art. 34 — Cosa è rimasto reato: armi, salute, alimentiNon è diventato illecito amministrativo tutto: armi, esplosivi, salute pubblica e igiene degli alimenti restano reato. Il criterio è semplice — dove è in gioco la sa…
- Art. 35 — Contributi non versati: l'ordinanza la emette l'ente previdenzialeSe ti contestano contributi non versati, l'ordinanza la emette direttamente l'ente previdenziale, e a lui vanno mandate le difese entro trenta giorni. Nell'atto ci s…
- Art. 36 — Trenta giorni per rimediare a un versamento contributivo mancatoSe salti un versamento di contributi hai trenta giorni per rimediare: paghi, oppure chiedi una dilazione — e in entrambi i casi la sanzione non si applica. Ma se poi…
- Art. 37 — Registrazioni omesse o false per non pagare i contributi: qui è reatoOmettere o falsificare le registrazioni **per non pagare** i contributi, oltre una certa soglia, non è più una sanzione amministrativa: è reato, con la reclusione. S…
- Art. 38 — Quanto si paga per le violazioni depenalizzateChi commette una violazione depenalizzata paga quanto era prevista la multa penale: la depenalizzazione ha tolto il processo, non il costo. Attenzione: gli importi q…
- Art. 39 — Le violazioni finanziarie, e un articolo in gran parte abrogatoEstende la depenalizzazione alle violazioni finanziarie, ma è quasi tutto abrogato: per le sanzioni fiscali di oggi bisogna guardare altrove, nei decreti di settore …
- Art. 40 — La depenalizzazione vale anche per i fatti già commessiQuando un fatto smette di essere reato, ne beneficia anche chi lo aveva commesso prima — purché il processo non fosse già chiuso. Le leggi che tolgono una punizione …
- Art. 41 — Il passaggio dal penale all'amministrativo per i procedimenti pendentiRegolava il passaggio dei processi penali in corso quando i fatti hanno smesso di essere reato, stabilendo che i termini ripartissero dalla trasmissione degli atti. …
- Art. 42 — Le leggi abrogate, e la clausola di incompatibilitàElenca le vecchie leggi che questa ha cancellato, e aggiunge che decade anche tutto ciò che è incompatibile — senza dire cosa. È una formula comoda per chi scrive la…
- Art. 43 — Centottanta giorni prima di entrare in vigore, e perchéQuesta legge è entrata in vigore sei mesi dopo la pubblicazione, non due settimane: serviva tempo per far passare migliaia di procedimenti dal penale all'amministrat…
- Art. 8-bis — La recidiva, e come il pagamento ridotto la evitaSe rifai la stessa cosa entro cinque anni, la violazione conta come recidiva e in alcune materie porta a sospensioni o revoche. Ma c'è un punto che quasi nessuno sa:…
- Art. 18-bis — Il blocco temporaneo nel settore agroalimentareNel settore alimentare, se manca solo un documento e non c'è rischio per la salute, il prodotto non viene sequestrato: viene bloccato e resta da te, e hai dieci gior…
- Art. 22-bis — Articolo abrogato nel 2011: la competenza del giudiceArticolo cancellato nel 2011. Se lo trovi citato in un modulo o in una guida, quel testo è vecchio: le regole vere stanno nell'articolo 6 del D.Lgs. 150/2011.…