Testo normativo
Art. 3
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale, deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 2. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria.
La motivazione non e' richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale.
Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell'amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest'ultima deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche l'atto cui essa si richiama.
In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorita' cui e' possibile ricorrere.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 2 settembre 1990 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva ↗
Spiegazione — non è il testo di legge
Ogni provvedimento deve dire perché
Se un ufficio pubblico decide qualcosa che ti riguarda, deve scriverti perché: quali fatti ha considerato e su quale norma si basa. E deve dirti entro quando e a chi puoi contestare.
Cosa dice
L'articolo impone che ogni provvedimento amministrativo sia motivato, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione in relazione alle risultanze dell'istruttoria. Se le ragioni sono in un altro atto, quell'atto deve essere indicato e reso disponibile insieme alla comunicazione. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere.
Cosa significa
La motivazione è ciò che rende una decisione controllabile: senza, non è possibile sapere se l'amministrazione ha valutato i fatti giusti e applicato la regola giusta. La norma chiede due cose distinte, i fatti e il diritto, e chiede che stiano in relazione con l'istruttoria svolta. Un provvedimento che ripete la formula di legge senza dire cosa è successo nel caso concreto non è motivato nel senso della norma.
A chi si applica
A chi riceve un provvedimento da una pubblica amministrazione.
Quando non si applica
La norma esclude dall'obbligo di motivazione gli atti normativi e quelli a contenuto generale.
Cosa puoi fare
Se l'atto rinvia a un altro documento che non ti è stato dato, quel documento va chiesto. Se manca l'indicazione del termine e dell'autorità cui ricorrere, è un vizio dell'atto di cui tenere conto. Il difetto di motivazione si fa valere davanti al giudice amministrativo nei termini previsti.
Attenzione
La motivazione insufficiente non annulla l'atto da sola e in automatico: va contestata negli strumenti e nei tempi che l'ordinamento prevede, che sono brevi.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.