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Spiegazione
Fonti e licenze
Questa pagina esiste per un obbligo e per una convinzione. L'obbligo è la licenza dei dati che usiamo, che impone di attribuirli. La convinzione è che un sito che chiede trasparenza alle istituzioni debba essere trasparente sulle proprie fonti.
- Sito
- https://www.indicepa.gov.it/ipa-dati/
- Licenza
- CC BY 4.0
- Attribuzione
- AgID — Indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione (indicepa.gov.it), CC BY 4.0
- Atti importati
- 0
- Ultimo scaricamento
- 1 ottobre 2026
- Condizioni d'uso
- consulta
- Sito
- https://dati.normattiva.it
- Licenza
- CC BY 4.0
- Attribuzione
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Atti importati
- 727
- Ultimo scaricamento
- 25 ottobre 2026
- Condizioni d'uso
- consulta
Cosa significa in pratica
I testi normativi non sono nostri: sono atti ufficiali dello Stato, resi disponibili come dati aperti. Non li riscriviamo e non li riassumiamo nel riquadro del testo di legge. Quello che aggiungiamo — indicizzazione, ricerca, spiegazioni — è chiaramente distinto e sempre etichettato.
Le spiegazioni
Le schede in linguaggio semplice sono scritte da noi. Sono un aiuto alla lettura, non una fonte: se una spiegazione e il testo della legge sembrano dire cose diverse, fa fede il testo della legge, e la spiegazione è da segnalare come errore.
Con che licenza si possono riusare
I testi normativi arrivano da Normattiva con licenza Creative Commons CC BY 4.0: puoi riusarli, anche per fini commerciali, citando la fonte come indicato qui sopra. La licenza è della fonte, non nostra: noi la trasmettiamo e basta.
L'anagrafica degli enti viene dall'Indice PA con la licenza indicata nella scheda della fonte.
I contenuti redazionali — le spiegazioni degli articoli, le schede sui diritti, i percorsi, i modelli, i moduli di pensiero critico e le note di giurisprudenza — sono scritti da noi e sono pubblicati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-SA 4.0). Puoi copiarli, adattarli e ridistribuirli, anche per fini commerciali, a due condizioni: citare la fonte, e distribuire il risultato con la stessa licenza.
Formula di attribuzione suggerita: «Cittadino Informato — cittadinoinformato.duckdns.org — CC BY-SA 4.0».
Perché «condividi allo stesso modo» e non una licenza più permissiva
Per due ragioni, una pratica e una di merito.
La ragione pratica è la compatibilità. Il materiale CC BY 4.0 delle fonti pubbliche può confluire in un'opera CC BY-SA, mai il contrario. Scegliendo la licenza più permissiva ci saremmo preclusi l'uso di fonti distribuite con l'obbligo di condivisione allo stesso modo — e fra queste potrebbero esserci i dati parlamentari, sui quali la licenza dichiarata non è oggi univoca.
La ragione di merito è che questo lavoro nasce per restare disponibile. Chiunque può riusarlo, rivenderlo, costruirci sopra un servizio a pagamento: quello che non può fare è chiuderlo. Se qualcuno migliora una spiegazione, il miglioramento resta accessibile anche a chi non può pagarlo.
Se trovi un errore
Le segnalazioni su fonti, date e vigenza hanno la precedenza su tutto il resto.