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Spiegazione
Come nasce una legge
Fra l annuncio di una misura e il momento in cui quella misura obbliga qualcuno passano diversi passaggi, e ciascuno può fermarla o cambiarla. Sapere in quale punto si trova una norma di cui si sta parlando è il modo più semplice per non farsi confondere.
Il procedimento ordinario
- L iniziativa
Un testo può essere proposto dal Governo, da ciascun parlamentare, da almeno cinquantamila elettori, dai consigli regionali e dal CNEL. La maggior parte delle leggi che entrano in vigore nasce da iniziativa del Governo: è un dato di fatto, non un giudizio.
In Costituzione: art. 71
- L esame in commissione
Il testo viene assegnato alla commissione competente per materia, che lo esamina articolo per articolo e può modificarlo. È qui che un disegno di legge cambia davvero forma, e dove molti si fermano senza mai arrivare in aula.
In Costituzione: art. 72
- Il voto in aula
L assemblea vota articolo per articolo e poi con votazione finale sull intero testo. Il testo approvato passa all altra Camera.
In Costituzione: art. 72
- L altra Camera
Il bicameralismo italiano è paritario: la seconda Camera ha gli stessi poteri della prima. Se modifica anche una sola parola, il testo torna indietro. Una legge esiste solo quando Camera e Senato hanno approvato lo stesso identico testo.
In Costituzione: art. 70
- La promulgazione
Il Presidente della Repubblica promulga la legge entro un mese dall approvazione. Prima di promulgare può rinviarla una volta alle Camere con messaggio motivato, chiedendo una nuova deliberazione; se le Camere approvano di nuovo, la legge deve essere promulgata.
- La pubblicazione e la vacatio
La legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo, salvo che la legge stessa stabilisca un termine diverso. È questo il momento in cui una norma comincia a produrre effetti: non l annuncio, non l approvazione di un ramo del Parlamento, non la firma.
In Costituzione: art. 73
Non tutte le norme sono leggi
«Legge» nel linguaggio comune indica qualunque regola. Nel diritto indica un atto preciso, e accanto a essa esistono altri atti con forza diversa. Confonderli è la causa più frequente delle discussioni pubbliche a vuoto.
Decreto-legge
Il Governo lo adotta sotto la propria responsabilità in casi straordinari di necessità e urgenza. Entra in vigore subito, ma deve essere presentato lo stesso giorno alle Camere e convertito in legge entro sessanta giorni, altrimenti perde efficacia fin dall inizio.
Da tenere presente. In sede di conversione il testo viene quasi sempre modificato: la versione che resta in vigore è quella della legge di conversione, non quella del decreto uscito il primo giorno.
In Costituzione: art. 77
Decreto legislativo
Il Governo lo adotta solo su delega del Parlamento, e la delega deve indicare oggetto definito, principi e criteri direttivi e un tempo limitato. È lo strumento con cui nascono i testi unici e i codici.
Da tenere presente. Un decreto legislativo che esce dai limiti della delega è illegittimo: il rapporto fra delega e decreto è il primo posto da guardare quando se ne discute.
In Costituzione: art. 76
Regolamento
Atto del Governo o di un ente che disciplina l attuazione di una legge. Non ha forza di legge: non può contraddirla, e il giudice può disapplicarlo se è in contrasto con una norma superiore.
Da tenere presente. Molte regole che incidono sulla vita quotidiana stanno in regolamenti e in decreti ministeriali, non nella legge che tutti citano.
Legge regionale
Le Regioni legiferano nelle materie che la Costituzione non riserva allo Stato. Sanità, trasporto pubblico locale, formazione e commercio sono in larga parte materia regionale.
Da tenere presente. Su queste materie la risposta corretta può essere diversa da regione a regione: diffidare di chi risponde come se l Italia fosse uniforme.
Legge costituzionale
Modificare la Costituzione richiede due deliberazioni di ciascuna Camera a distanza di almeno tre mesi, con maggioranza assoluta nella seconda votazione. Se non si raggiungono i due terzi, può essere richiesto un referendum.
Da tenere presente. È l unico procedimento in cui i cittadini possono essere chiamati a confermare o respingere direttamente una modifica del testo costituzionale.
In Costituzione: art. 138
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