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Spiegazione
Come funziona questo sito
Da dove vengono i testi
I testi normativi arrivano da dati.normattiva.it, il portale open data di Normattiva gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con licenza Creative Commons CC BY 4.0. Non vengono riscritti né riassunti: quello che leggi nel riquadro del testo di legge è il testo ufficiale, con la data da cui è quello vigente e il link permanente alla fonte.
Le note di aggiornamento che Normattiva allega agli articoli sono estratte dal corpo del testo e mostrate separatamente, per non farle sembrare parte della norma.
L'anagrafica di Comuni ed enti viene dall'Indice dei domicili digitali della PA (IPA).
Le quattro regole
- Nessuna informazione normativa senza fonte ufficiale e data di ultimo controllo.
- Testo di legge, spiegazione, interpretazione e opinione non si confondono mai.
- Nessuna affermazione senza una citazione verificabile.
- Quando il sistema non sa, lo dice.
Come sono fatte le spiegazioni
Le schede sui diritti, le spiegazioni degli articoli, i percorsi e i modelli sono contenuti redazionali, scritti a mano e sempre agganciati a uno o più articoli presenti in archivio. Descrivono quali strumenti l'ordinamento prevede: termini, destinatari, costi, rimedi. Non dicono cosa devi fare tu nel tuo caso, perché questo dipende da circostanze che un sito non conosce.
Dove un termine è perentorio, è scritto che lo è. Dove uno strumento non sospende i termini di un altro — per esempio un'istanza in autotutela rispetto al ricorso — è scritto anche quello, perché è l'errore che costa di più.
Come funziona la ricerca
Puoi scrivere con parole tue. La ricerca lavora su tre strati: un elenco curato di concetti che riconosce come le persone dicono davvero le cose («non mi risponde», «mi hanno multato», «si è rotto») e porta a contenuti scelti a mano; una ricerca combinata testuale e semantica sull'intero archivio; e il riconoscimento del numero di articolo quando lo scrivi.
La parte semantica gira su un modello linguistico che sta sul server di questo sito: nessuna domanda viene inviata a servizi esterni. Il primo strato è un elenco scritto a mano proprio perché sia spiegabile e correggibile: se sbaglia, si corregge.
Cosa c'è in archivio adesso
- 102 atti censiti, di cui 19 con il testo completo
- 1847 articoli e 2698 versioni nel tempo
- 24 schede sui diritti, 27 spiegazioni di articoli
- 33 percorsi «Ho un problema» e 23 modelli compilabili
- 7891 Comuni con contatti istituzionali
I numeri sono letti dall'archivio nel momento in cui apri questa pagina. Lo stato degli aggiornamenti automatici è in Stato.
Cosa questo sito non è
Non è uno studio legale, non dà pareri su casi personali, non rappresenta nessuno e non è di parte. Non profila chi lo usa e non ha pubblicità. Non registra le domande che fai per costruirne un profilo.
Cosa manca ancora
L'archivio è un nucleo iniziale e cresce. Mancano ancora: l'assistente che risponde citando le fonti, il collegamento con i lavori parlamentari, le note di giurisprudenza, gli avvisi quando una norma che segui cambia, e il laboratorio sul pensiero critico. Alcuni testi unici — fra cui quello sull'edilizia e quello sugli enti locali — non sono ancora entrati in archivio perché richiedono un canale di acquisizione diverso.
Questo elenco viene aggiornato man mano che le cose arrivano: se una funzione è annunciata qui come mancante, è mancante davvero.
Con che ritmo si aggiorna
Ogni notte un processo automatico controlla se gli atti in archivio sono cambiati, verifica che i link ufficiali rispondano, controlla le sezioni «Amministrazione trasparente» degli enti e confronta le PEC dichiarate su IPA con quelle pubblicate sui siti dei Comuni. Quando le due fonti non coincidono, il sito mostra la discrepanza invece di sceglierne una: l'hai visto sulle schede dei Comuni.
Segnalare un errore
Se un testo è sbagliato, un link non funziona o una norma non è aggiornata, va segnalato: c'è la pagina Segnala un errore. Le segnalazioni su fonti e date hanno la precedenza su tutto il resto.