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Spiegazione
Come funziona questo sito
Da dove vengono i testi
I testi normativi arrivano da dati.normattiva.it, il portale open data di Normattiva gestito dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con licenza Creative Commons CC BY 4.0. Non vengono riscritti né riassunti: quello che leggi nel riquadro del testo di legge è il testo ufficiale, con la data da cui è quello vigente e il link permanente alla fonte.
Le note di aggiornamento che Normattiva allega agli articoli sono estratte dal corpo del testo e mostrate separatamente, per non farle sembrare parte della norma.
L'anagrafica di Comuni ed enti viene dall'Indice dei domicili digitali della PA (IPA).
Le quattro regole
- Nessuna informazione normativa senza fonte ufficiale e data di ultimo controllo.
- Testo di legge, spiegazione, interpretazione e opinione non si confondono mai.
- Nessuna affermazione senza una citazione verificabile.
- Quando il sistema non sa, lo dice.
Come sono fatte le spiegazioni
Le schede sui diritti, le spiegazioni degli articoli, i percorsi e i modelli sono contenuti redazionali, scritti a mano e sempre agganciati a uno o più articoli presenti in archivio. Descrivono quali strumenti l'ordinamento prevede: termini, destinatari, costi, rimedi. Non dicono cosa devi fare tu nel tuo caso, perché questo dipende da circostanze che un sito non conosce.
Dove un termine è perentorio, è scritto che lo è. Dove uno strumento non sospende i termini di un altro — per esempio un'istanza in autotutela rispetto al ricorso — è scritto anche quello, perché è l'errore che costa di più.
Come funziona la ricerca
Puoi scrivere con parole tue. La ricerca lavora su tre strati: il riconoscimento dell'argomento, che porta a contenuti scelti a mano; una ricerca combinata testuale e semantica sull'intero archivio; e il riconoscimento del numero di articolo quando lo scrivi.
La parte semantica gira su un modello linguistico che sta sul server di questo sito: nessuna domanda viene inviata a servizi esterni.
L'argomento si riconosce confrontando la domanda con alcune centinaia di frasi d'esempio scritte a mano — come le scrive chi ha un problema e non conosce la legge: «il padrone di casa non mi restituisce la cauzione», «il tetto perde acqua e il padrone dice che tocca a me» — per radici di parola, sinonimi e pezzi di parola, così contano anche i verbi coniugati e gli errori di battitura. Le parole rare pesano più di quelle che compaiono ovunque. Non è un modello che scrive: è una tabella di pesi ricalcolata ogni notte da quelle frasi, e dice anche quanto è sicuro. Se non è sicuro, la pagina te lo dice e ti mostra le due strade possibili; se non riconosce niente, te lo dice invece di tirare a indovinare. Gli articoli collegati a ciascun argomento restano scelti a mano: se il riconoscimento sbaglia, si corregge aggiungendo frasi d'esempio.
L'assistente, e perché non inventa
Dalla ricerca puoi porre una domanda in parole tue. La risposta non è generata da un modello linguistico: è composta con citazioni letterali degli articoli in archivio e con schede scritte prima da una persona. Non esiste nessun testo prodotto sul momento, quindi non esiste niente che possa essere inventato.
Ogni citazione passa tre controlli, il cui esito è mostrato sopra la risposta: che l'articolo esista davvero in archivio, che il brano sia una parte esatta del testo (non un riassunto), e che la versione citata sia quella vigente, con la data da cui lo è.
L'assistente rifiuta di rispondere in due casi: quando la domanda chiede qualcosa che nessuna norma può dire — un consiglio sul tuo caso, una previsione, un calcolo personale, un giudizio su una persona — e quando riguarda materie che l'archivio dichiaratamente non ha o ha solo in parte: la normativa regionale, di cui il sito indica dove cercarla senza averla in archivio, e la giurisprudenza, di cui esistono poche schede scelte. Dirà «non lo so» spesso: è il comportamento voluto. Quanto spesso lo faccia bene è misurato e pubblicato.
Cosa c'è in archivio adesso
- 727 atti censiti, di cui 40 con il testo completo
- 4196 articoli e 6186 versioni nel tempo
- 28 schede sui diritti, 497 spiegazioni di articoli
- 33 percorsi «Ho un problema» e 36 modelli compilabili
- 18 moduli di pensiero critico e 9 note di giurisprudenza
- 27 registri normativi esterni (Regioni, Unione europea, Stato)
- 7891 Comuni con contatti istituzionali
I numeri sono letti dall'archivio nel momento in cui apri questa pagina. Lo stato degli aggiornamenti automatici è in Stato.
Ogni quanto viene aggiornato
Ogni notte alle 04:10 il sistema controlla da solo: se gli atti in archivio sono cambiati sulla fonte ufficiale, se i collegamenti ufficiali rispondono, se rispondono i registri normativi esterni, se le sentenze citate sono ancora raggiungibili, e rimisura la qualità della ricerca e l'accessibilità delle pagine. Ogni esecuzione è registrata e consultabile in Stato.
Ogni pagina normativa porta la propria data di ultimo controllo, e le segnalazioni di errore hanno la precedenza su qualunque altro lavoro.
Essere avvisato quando una norma cambia
Puoi seguire un singolo atto, o tutto l'archivio, con un feed: lo apri con un lettore di feed e vieni avvisato quando un articolo cambia versione. Il collegamento del feed di un atto è in fondo alla sua pagina.
È stato fatto così di proposito: non serve un account e non lasci nessun dato. Un elenco di indirizzi email di persone interessate a certe leggi è esattamente il tipo di archivio che questo sito preferisce non avere.
Con che licenza puoi riusare quello che leggi
I testi normativi sono di Normattiva, licenza CC BY 4.0: la trasmettiamo, non è nostra. Le parti scritte da noi — spiegazioni, schede sui diritti, percorsi, modelli, moduli, note di giurisprudenza — sono pubblicate con licenza CC BY-SA 4.0: puoi riusarle, anche commercialmente, citando la fonte e lasciandole aperte. Il dettaglio è in Fonti e licenze.
Cosa questo sito non è
Non è uno studio legale, non dà pareri su casi personali, non rappresenta nessuno e non è di parte. Non profila chi lo usa e non ha pubblicità. Non registra le domande che fai per costruirne un profilo.
Cosa manca ancora
L'archivio è un nucleo iniziale e cresce. Mancano ancora: il collegamento con i lavori parlamentari di Camera e Senato, gli avvisi quando una norma che segui cambia, e il profilo personale — le ultime due cose richiedono account, e quindi un'informativa privacy completa, che verrà prima del codice. Della Costituzione sono spiegati 497 articoli in tutto l'archivio, non tutti. La giurisprudenza esiste ma è minima: 9 pronunce scelte, non una raccolta. Alcuni testi unici — fra cui quello sull'edilizia e quello sugli enti locali — non sono ancora entrati in archivio perché richiedono un canale di acquisizione diverso. La normativa regionale e quella europea non sono in archivio per scelta: sono indicate dove stanno, con i collegamenti ufficiali controllati ogni notte.
Questo elenco viene aggiornato man mano che le cose arrivano: se una funzione è annunciata qui come mancante, è mancante davvero.
Con che ritmo si aggiorna
Ogni notte un processo automatico controlla se gli atti in archivio sono cambiati, verifica che i link ufficiali rispondano, controlla le sezioni «Amministrazione trasparente» degli enti e confronta le PEC dichiarate su IPA con quelle pubblicate sui siti dei Comuni. Quando le due fonti non coincidono, il sito mostra la discrepanza invece di sceglierne una: l'hai visto sulle schede dei Comuni.
Segnalare un errore
Se un testo è sbagliato, un link non funziona o una norma non è aggiornata, va segnalato: c'è la pagina Segnala un errore. Le segnalazioni su fonti e date hanno la precedenza su tutto il resto.