Testo normativo
Art. 7
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerita' del procedimento, l'avvio del procedimento stesso e' comunicato, con le modalita' previste dall'articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale e' destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione e' tenuta a fornire loro, con le stesse modalita', notizia dell'inizio del procedimento.
Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facolta' dell'amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari.
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 2 settembre 1990 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
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Spiegazione — non è il testo di legge
Ti devono avvisare che la pratica è partita
Quando un ufficio apre una pratica che ti riguarda deve avvisarti, dirti chi la segue e da quando puoi vedere le carte e dire la tua.
Cosa dice
L'articolo prevede che l'avvio del procedimento sia comunicato ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti, a quelli che per legge devono intervenirvi e, se individuati o facilmente individuabili, ai soggetti diversi dai destinatari diretti che potrebbero subire un pregiudizio dal provvedimento.
Cosa significa
È la norma che trasforma il cittadino da destinatario in partecipante. Sapere che un procedimento è iniziato è la condizione perché tutti gli altri diritti procedimentali abbiano un senso: prendere visione degli atti, presentare memorie, far correggere un presupposto sbagliato prima e non dopo la decisione. La comunicazione riguarda anche chi non è destinatario ma può essere danneggiato, ed è questo il punto che gli uffici applicano meno.
A chi si applica
A chi è destinatario di un provvedimento e a chi può subirne pregiudizio.
Quando non si applica
La legge fa salve le ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, e prevede casi in cui provvedimenti cautelari possono essere adottati prima.
Cosa puoi fare
Dalla comunicazione decorre la possibilità di prendere visione degli atti e di presentare documenti e osservazioni, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare. La comunicazione deve indicare l'ufficio, il responsabile del procedimento e i termini.
Attenzione
La mancata comunicazione è un vizio, ma la giurisprudenza ne valuta gli effetti anche alla luce di ciò che il provvedimento avrebbe comunque potuto stabilire: non è un automatismo.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.