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Spiegazione
Leggere un documento pubblico
I documenti che decidono cose sulla vita delle persone sono quasi tutti pubblici, e quasi tutti scritti in un modo che scoraggia dal leggerli. Non è un caso da denunciare: è un linguaggio tecnico con una struttura fissa. Una volta capita la struttura, si legge in fretta e si sa dove guardare.
La delibera
La decisione di un organo collegiale: consiglio o giunta
- Chi lo fa
- Il consiglio comunale (o regionale) e la giunta. Il consiglio decide gli atti fondamentali — bilancio, regolamenti, indirizzi; la giunta tutto ciò che non è riservato al consiglio.
- Dove si trova
- Nell'albo pretorio online dell'ente, dove ogni atto resta pubblicato per un periodo, e nella sezione Amministrazione trasparente. Le delibere passate si chiedono con l'accesso civico.
Com'è fatto
- IntestazioneEnte, organo che decide, numero e data. Il numero e l'anno sono ciò che serve per citarla e per ritrovarla.
- OggettoUna riga che dovrebbe dire di cosa si tratta. Quando è vaga — «provvedimenti vari», «adempimenti conseguenti» — è già un'informazione: significa che per capire bisogna leggere il resto.
- Premesse (i «visto» e i «considerato»)L'elenco delle norme e degli atti precedenti su cui la decisione si appoggia. È la parte più saltata e la più utile: dice a quali altri documenti risalire.
- MotivazionePerché si decide così. È obbligatoria per legge e deve collegare i fatti alle norme: se ripete la formula di legge senza dire cosa è successo nel caso concreto, non è motivazione.
- Dispositivo (il «delibera»)Ciò che viene effettivamente deciso. È l'unica parte che produce effetti: tutto il resto la spiega.
- Pareri e copertura finanziariaIl parere di regolarità tecnica e, se c'è spesa, quello contabile con l'indicazione del capitolo di bilancio. Una spesa senza copertura è un problema, non un dettaglio.
- AllegatiSpesso è lì che sta il contenuto vero: la relazione, il progetto, lo schema di contratto. Un atto senza gli allegati citati è incompleto.
- L'organo che ha deciso era competente per quella materia?
- L'oggetto corrisponde a ciò che il dispositivo effettivamente decide?
- La motivazione parla del caso concreto o ripete la norma?
- Se c'è una spesa, sono indicati importo, capitolo e copertura?
- Gli allegati citati ci sono davvero, o sono solo nominati?
- Un oggetto generico su un atto che dispone una spesa rilevante.
- Premesse lunghissime e motivazione di due righe.
- Un rinvio a un allegato che non è stato pubblicato.
- Urgenza dichiarata senza che sia spiegato da cosa deriva.
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Obbligo di motivazione) · Costituzione art. 97 (Buon andamento e imparzialità) · Chiedere gli atti di spesa del Comune · Modello di accesso civico generalizzato
La determina
La decisione di un singolo dirigente o responsabile
- Chi lo fa
- Un dirigente o il responsabile di un servizio, da solo. Non è un organo politico: attua gli indirizzi già decisi.
- Dove si trova
- Albo pretorio online e Amministrazione trasparente. Le determine che impegnano spesa sono soggette a obblighi di pubblicazione propri.
Com'è fatto
- Il responsabile che firmaHa un nome. È la persona che risponde di quella decisione: è il primo interlocutore per chiedere conto.
- Premesse e norme richiamateComprese le delibere di indirizzo da cui la determina discende. Serve per capire chi ha deciso davvero cosa.
- Il dispositivoAffidamento, impegno di spesa, liquidazione, approvazione. Il verbo dice a che punto è il procedimento.
- Impegno di spesaImporto, capitolo, esercizio finanziario, beneficiario. Qui si legge chi prende i soldi e quanti.
- Il CIGIl codice identificativo di gara, che accompagna quasi ogni contratto pubblico. Con quel codice si ritrova l'appalto nelle banche dati nazionali.
- Chi è il beneficiario e come è stato scelto: gara, procedura negoziata, affidamento diretto?
- L'importo è sotto una soglia che consente procedure semplificate? Di quanto?
- C'è un CIG, e corrisponde a quello pubblicato altrove?
- La determina richiama una delibera che la autorizza?
- Una serie di affidamenti allo stesso soggetto, ciascuno appena sotto la soglia.
- Affidamento diretto motivato solo con «per ragioni di urgenza», senza dire quali.
- Un importo che cresce con determine successive di integrazione.
D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 37 (Obblighi di pubblicazione sui contratti pubblici) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 23 (Provvedimenti da pubblicare) · Chiedere i documenti di spesa
Il provvedimento che ti dice di no
Diniego, rigetto, archiviazione, decadenza
- Chi lo fa
- L'ufficio competente per il procedimento che ti riguarda.
- Dove si trova
- Ti viene notificato o comunicato. Conserva la busta o la ricevuta: la data di ricevimento è ciò che fa partire i termini.
Com'è fatto
- L'ufficio e il responsabile del procedimentoDevono essere indicati. È a quella persona che si chiedono chiarimenti e a cui si presentano le osservazioni.
- I presupposti di fattoQuali fatti l'amministrazione ha considerato. Se un fatto è sbagliato, è un errore verificabile, diverso da un disaccordo sulla valutazione.
- Le ragioni giuridicheQuali norme sono state applicate e come. Devono essere collegate ai fatti, non elencate.
- Il dispositivoCosa viene deciso, con precisione: diniego totale, parziale, con prescrizioni.
- Termine e autorità per il ricorsoDevono essere indicati nell'atto notificato. Se mancano, è un vizio di cui tenere conto.
- Prima del no era arrivato un preavviso di rigetto? Se il procedimento era su tua istanza, di regola è dovuto.
- I fatti indicati corrispondono a quelli che hai dichiarato e documentato?
- L'atto rinvia a un altro documento? Allora quel documento ti deve essere reso disponibile.
- Termine e autorità per ricorrere sono scritti?
- Una motivazione che ripete il testo della norma senza mai nominare la tua pratica.
- Un rinvio a un parere che non è allegato.
- Nessun preavviso di rigetto in un procedimento partito da una tua domanda.
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Obbligo di motivazione) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 10-bis (Preavviso di rigetto) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti) · Modello di osservazioni dopo un preavviso di rigetto · Sapere perché una decisione è stata presa così
Il verbale di una sanzione
Multa stradale o altra sanzione amministrativa
- Chi lo fa
- L'organo che ha accertato la violazione: polizia locale, forze dell'ordine, ufficio di controllo.
- Dove si trova
- Consegnato sul posto (contestazione immediata) oppure notificato. La data che conta è quella della contestazione o della notifica.
Com'è fatto
- Il fatto contestatoCosa sarebbe successo, dove e quando. Deve essere descritto in modo che tu possa capire di cosa si tratta.
- La norma violataArticolo e comma. Non è un dettaglio: da lì dipendono importo, sanzioni accessorie e rimedi.
- L'importo e la riduzioneQuanto si paga, e in che termine si può pagare in misura ridotta. Pagare chiude la questione.
- Se la contestazione non è immediata, il perchéLa legge richiede che sia indicato il motivo per cui non è stato possibile fermare sul posto.
- I rimedi e i terminiA chi si può ricorrere ed entro quando. Sono indicati sul verbale ed è da lì che si parte.
- Gli strumenti di accertamentoSe c'è di mezzo un autovelox o un dispositivo, il verbale deve dare gli elementi che lo riguardano.
- La data di notifica: è entro i termini previsti dalla legge?
- I dati del veicolo e della persona sono corretti?
- La norma indicata corrisponde al fatto descritto?
- Il verbale indica i rimedi e i loro termini?
- Una descrizione del fatto talmente generica da non permettere di difendersi.
- Mancanza della ragione per cui non c'è stata contestazione immediata.
- Importo che non corrisponde a quello previsto per la norma indicata.
D.Lgs. 285/1992 — Codice della strada art. 201 (Notificazione delle violazioni) · D.Lgs. 285/1992 — Codice della strada art. 203 (Ricorso al prefetto) · L. 689/1981 — Sanzioni amministrative art. 18 (Scritti difensivi) · Percorso: mi è arrivata una multa · Modello di scritti difensivi
L'avviso di accertamento e la cartella
Quando il fisco o l'ente locale chiede dei soldi
- Chi lo fa
- L'amministrazione finanziaria, il Comune per i tributi locali, o il soggetto incaricato della riscossione.
- Dove si trova
- Notificato. La data di notifica è il dato più importante del documento, prima ancora dell'importo.
Com'è fatto
- Il tributo, il periodo, l'importoQuale imposta, quale anno, quanto. Se il periodo è lontano nel tempo, verifica i termini entro cui l'ente poteva agire.
- La motivazione e il calcoloCome si arriva a quella cifra. Deve essere ricostruibile: imponibile, aliquota, sanzioni, interessi, ciascuno distinto.
- L'ufficio e il responsabile del procedimentoDevono essere indicati. Sono l'interlocutore per l'autotutela.
- I modi e i termini per il ricorsoIndicati nell'atto. Sono brevi e perentori, e decorrono dalla notifica.
- Le modalità di pagamento e la rateizzazioneQuasi sempre esiste una possibilità di rateizzare, con presupposti propri.
- La data di notifica e il termine per il ricorso: segnali entrambi su un calendario, subito.
- I dati identificativi e l'immobile o l'attività cui l'atto si riferisce.
- Il calcolo torna? Imponibile, aliquota, sanzioni e interessi sono distinti?
- Hai già pagato in tutto o in parte quella somma?
- Un atto che chiede somme per periodi molto lontani nel tempo.
- Una motivazione che rinvia a un altro atto che non ti è mai stato notificato.
- Sanzioni calcolate senza indicare la norma che le prevede.
L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 7 (Chiarezza e motivazione degli atti) · L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 6 (Conoscenza degli atti) · L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 12 (Diritti durante le verifiche) · Percorso: mi è arrivata una cartella · Modello di istanza di autotutela
Il bilancio di un ente
Dove si vede davvero cosa un ente considera importante
- Chi lo fa
- Approvato dal consiglio dell'ente. Il bilancio di previsione dice cosa si intende fare, il rendiconto cosa è stato fatto.
- Dove si trova
- Amministrazione trasparente, sezione Bilanci, in formato tabellare aperto oltre che in PDF.
Com'è fatto
- Entrate correnti e in conto capitaleLe prime servono a far funzionare l'ente ogni anno, le seconde a investire. Confonderle porta a conclusioni sbagliate.
- Spesa corrente per missioni e programmiLa classificazione è uniforme per tutti gli enti: permette di confrontare Comuni diversi sulla stessa voce.
- Spesa per il personaleVoce vincolata da limiti di legge, spesso la più discussa e la meno comprimibile nel breve.
- Indebitamento e interessiQuanto pesa il debito già contratto sulle possibilità future.
- Avanzo o disavanzoIl risultato. Un avanzo non è di per sé una buona notizia: può significare anche che le opere previste non sono state realizzate.
- ResiduiSomme impegnate e non ancora pagate, o accertate e non incassate. È la voce dove si annidano i problemi meno visibili.
- Stai guardando la previsione o il rendiconto? Sono documenti diversi.
- Confronta lo stesso programma su tre o quattro anni: il livello isolato dice poco, l'andamento molto.
- Le entrate previste sono realistiche rispetto a quelle effettivamente riscosse negli anni prima?
- Cerca la relazione dell'organo di revisione: è scritta per essere critica.
- Entrate da riscossione previste molto sopra a quelle storicamente incassate.
- Residui attivi che crescono di anno in anno senza essere riscossi.
- Opere ripetutamente previste e mai realizzate.
Costituzione art. 97 (Equilibrio dei bilanci e buon andamento) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 29 (Obblighi di pubblicazione sui bilanci)
L'ordinanza
Un ordine o un divieto, spesso del sindaco, spesso urgente
- Chi lo fa
- Il sindaco, quando fronteggia un'emergenza sanitaria o di igiene solo locale, o situazioni di grave degrado (come rappresentante della comunità), oppure gravi pericoli per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana (come ufficiale del Governo). Molte ordinanze ordinarie — viabilità, lavori stradali — le firmano invece i dirigenti.
- Dove si trova
- Nell'albo pretorio online del Comune. Se ti riguarda personalmente, ti viene notificata.
Com'è fatto
- Chi firma, e a che titoloSindaco o dirigente; e se è il sindaco, se agisce come capo del Comune o come ufficiale del Governo. Cambiano le regole e i controlli: nel secondo caso l'ordinanza va comunicata prima al prefetto.
- Il pericolo o l'emergenzaUn'ordinanza contingibile e urgente è uno strumento eccezionale: deve descrivere il fatto concreto che la rende necessaria, non limitarsi a richiamare «ragioni di sicurezza».
- L'istruttoriaSopralluoghi, pareri dell'azienda sanitaria, rapporti della polizia locale. Sono i documenti che si possono chiedere con l'accesso agli atti.
- Il dispositivoL'ordine o il divieto, a chi si rivolge, dove e da quando.
- La durataUn provvedimento urgente deve essere temporaneo. Le ordinanze su orari e alcolici per la tranquillità dei residenti durano al massimo trenta giorni.
- Le sanzioni e i rimediQuanto costa non rispettarla e a chi si può ricorrere ed entro quando: termine e autorità devono essere indicati nell'atto notificato.
- Chi l'ha firmata poteva farlo, e a quale titolo?
- Descrive un'emergenza concreta e attuale, o una situazione che dura da anni?
- Ha una durata, o è un divieto senza fine?
- La misura è proporzionata al problema, o colpisce più del necessario?
- Un'ordinanza «urgente» rinnovata identica per anni: il problema non era urgente, andava regolato con un regolamento.
- Una motivazione fatta solo di formule, senza dati né sopralluoghi.
- Nessuna data di fine.
D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 50 (Ordinanze del sindaco) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 54 (Il sindaco come ufficiale del Governo) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7-bis (Sanzioni da 25 a 500 euro) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Motivazione e indicazione dei rimedi)
Il decreto del sindaco o del presidente
La decisione di un'autorità che agisce da sola: nomine, incarichi, deleghe
- Chi lo fa
- Il sindaco, il presidente della Provincia o della Regione, un ministro. Negli enti locali i decreti servono soprattutto per nominare: assessori, responsabili degli uffici, rappresentanti del Comune in enti e aziende.
- Dove si trova
- Nell'albo pretorio e, per gli incarichi, nella sezione Amministrazione trasparente, dove vanno pubblicati anche i curricula e i compensi.
Com'è fatto
- L'autorità e il potere esercitatoChi decreta e in base a quale norma. Un decreto senza base legale indicata è da guardare con attenzione.
- Le premesseGli indirizzi del consiglio, i requisiti richiesti, la procedura seguita: avviso pubblico, curricula esaminati.
- Il dispositivoChi viene nominato, a fare cosa, per quanto tempo e con quale compenso.
- La decorrenzaDa quando produce effetti e fino a quando.
- La nomina rispetta gli indirizzi che il consiglio ha fissato?
- C'è stato un avviso pubblico, o la scelta è diretta? Se è diretta, è motivata?
- Compenso e durata sono indicati?
- I dati dell'incarico sono pubblicati in Amministrazione trasparente?
- Nomine fatte oltre i quarantacinque giorni dall'insediamento o dalla scadenza dell'incarico precedente.
- Incarichi presso enti controllati dal Comune affidati a consiglieri o assessori: la legge lo vieta.
D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 50 (Nomine del sindaco e termine di quarantacinque giorni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 78 (Divieto di incarichi negli enti controllati)
Il regolamento
Le regole generali che un ente si dà: vale per tutti, a tempo indeterminato
- Chi lo fa
- Di regola il consiglio comunale; la giunta per l'organizzazione degli uffici. Anche Stato e Regioni fanno regolamenti, nelle loro materie.
- Dove si trova
- Albo pretorio e sezione Amministrazione trasparente, fra gli atti generali. Chiedi sempre il testo coordinato, cioè con tutte le modifiche inserite.
Com'è fatto
- Gli articoliÈ scritto come una legge: articoli numerati, commi. Si legge allo stesso modo.
- Oggetto e definizioniA cosa si applica e che significato hanno le parole. Molte liti nascono da una definizione.
- Obblighi e divietiCosa si deve fare e cosa no: è la parte che ti riguarda.
- Le sanzioniPer chi viola un regolamento comunale la legge fissa, salvo eccezioni, una sanzione da 25 a 500 euro.
- Entrata in vigore e norme finaliDa quando si applica e quali regole vecchie sostituisce.
- Lo ha approvato l'organo competente?
- Stai leggendo la versione in vigore, con le modifiche?
- Le sanzioni stanno nei limiti di legge?
- Il regolamento si appoggia a una legge o allo statuto, o inventa obblighi senza base?
- Un regolamento citato in una multa ma introvabile sul sito dell'ente: un atto generale va pubblicato.
- Sanzioni fuori dai limiti fissati dalla legge.
D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7 (Regolamenti dei Comuni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7-bis (Sanzioni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 42 (Competenza del consiglio) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 12 (Pubblicazione degli atti generali)
Il capitolato d'appalto
Le regole di un contratto pubblico: cosa si compra, come e a quali condizioni
- Chi lo fa
- L'ufficio che bandisce la gara. Fa parte dei documenti di gara insieme al bando o alla lettera d'invito.
- Dove si trova
- Nella sezione Amministrazione trasparente, alla voce bandi di gara e contratti, e sulla piattaforma telematica usata per la gara.
Com'è fatto
- Oggetto e importoCosa si acquista — lavori, servizi, forniture — e quanto vale l'appalto, oneri per la sicurezza compresi.
- Durata e prorogheQuanto dura il contratto e se può essere prorogato o rinnovato, e a quali condizioni.
- Le prestazioni richiesteCosa deve fare concretamente chi vince: quantità, livelli di servizio, tempi.
- RequisitiChi può partecipare: fatturato, esperienze, certificazioni.
- Penali, pagamenti, subappaltoCosa succede se il contratto non viene rispettato, quando si paga, cosa si può affidare ad altri.
- I requisiti sono proporzionati all'appalto, o sembrano scritti per un solo concorrente?
- Le penali ci sono e sono applicabili?
- Durata e rinnovi sono chiari, o l'appalto può allungarsi senza nuova gara?
- L'appalto ha un CIG, e i dati sono pubblicati?
- Requisiti molto specifici che solo un'impresa possiede.
- Proroghe tecniche ripetute invece di una nuova gara.
- Penali previste ma mai applicate, a fronte di disservizi evidenti: si possono chiedere i verbali di controllo.
D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 37 (Pubblicazione dei contratti pubblici) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti) · Chiedere i documenti di spesa
La convenzione
Un accordo firmato da un ente pubblico con un altro ente o con un privato
- Chi lo fa
- Due o più enti che gestiscono insieme un servizio (per esempio Comuni vicini che condividono la polizia locale), oppure un ente e un privato: una convenzione urbanistica con chi costruisce, un accordo con un'associazione.
- Dove si trova
- La delibera che la approva è all'albo pretorio; il testo della convenzione è di solito allegato. Se non lo è, si chiede con l'accesso.
Com'è fatto
- Le partiChi firma, e con quali poteri.
- Fini e oggettoCosa si fa insieme, o cosa il privato si impegna a fare in cambio di cosa.
- DurataQuanto dura e come si rinnova: la legge chiede che sia stabilita.
- Rapporti finanziariChi paga cosa a chi. È la parte da leggere per prima.
- Obblighi e garanzieCosa succede se una parte non fa quello che ha promesso. Nelle convenzioni urbanistiche, le fideiussioni per le opere pubbliche promesse.
- Durata, rapporti finanziari, obblighi e garanzie sono tutti scritti?
- Se il privato deve realizzare opere pubbliche, c'è una garanzia se non le fa?
- La convenzione si rinnova da sola? Con quale preavviso si può uscire?
- Opere promesse in cambio di un permesso, e mai realizzate, con garanzie scadute.
- Rinnovi automatici senza una verifica di convenienza.
D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 30 (Convenzioni fra enti locali) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 15 (Accordi fra pubbliche amministrazioni) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 11 (Accordi con i privati)
La relazione tecnica
Il documento firmato da un tecnico che sta sotto una decisione
- Chi lo fa
- Un tecnico abilitato — ingegnere, architetto, geometra, geologo — interno all'ente o incaricato da un privato. È allegata a progetti, pratiche edilizie, varianti, perizie.
- Dove si trova
- Negli allegati della delibera o della pratica. Le relazioni delle pratiche edilizie si chiedono all'ufficio tecnico, con l'accesso agli atti se sei interessato.
Com'è fatto
- Il tecnico e la sua abilitazioneNome, albo professionale, numero di iscrizione. Chi firma risponde di quello che dichiara.
- Lo stato di fattoCom'è la situazione di partenza: rilievi, fotografie, misure. Se questa parte è sbagliata, tutto il resto lo è.
- Le norme applicateQuali regole il tecnico ha verificato: piano urbanistico, norme antisismiche, energetiche, di sicurezza.
- Calcoli e valutazioniI numeri che portano alla conclusione.
- Conclusioni e asseverazioneCosa il tecnico attesta. Un'asseverazione falsa è un reato: per questo la sua firma pesa.
- Chi firma è abilitato, e la data è coerente con i lavori?
- Lo stato di fatto corrisponde a quello che vedi sul posto?
- Le conclusioni discendono dai calcoli, o li contraddicono?
- Chi ha scritto la relazione ha un interesse nella decisione?
- Una relazione identica, parola per parola, a quelle di altre pratiche.
- Rilievi senza data o fotografie che non mostrano il luogo.
D.P.R. 380/2001 — Testo unico edilizia art. 20 (Relazione del progettista per il permesso di costruire) · D.P.R. 380/2001 — Testo unico edilizia art. 6-bis (L'asseverazione nella CILA) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti)
La regola che vale per tutti
Un documento pubblico che non si capisce non è un tuo limite. La legge impone che gli atti siano motivati, che indichino chi li ha fatti e a chi rivolgersi, e che i documenti su cui si fondano siano accessibili. Se manca uno di questi elementi, l'informazione mancante si può chiedere — e il fatto che manchi è esso stesso un dato.