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CITTADINOINFORMATO

Spiegazione

Leggere un documento pubblico

I documenti che decidono cose sulla vita delle persone sono quasi tutti pubblici, e quasi tutti scritti in un modo che scoraggia dal leggerli. Non è un caso da denunciare: è un linguaggio tecnico con una struttura fissa. Una volta capita la struttura, si legge in fretta e si sa dove guardare.

Come usare questa pagina. Per ogni tipo di documento trovi come è fatto, cosa controllare e quali segnali meritano una domanda. Un segnale non è una prova di niente: è un punto su cui vale la pena chiedere spiegazioni, e chiedere spiegazioni è un diritto.

La delibera

La decisione di un organo collegiale: consiglio o giunta

Chi lo fa
Il consiglio comunale (o regionale) e la giunta. Il consiglio decide gli atti fondamentali — bilancio, regolamenti, indirizzi; la giunta tutto ciò che non è riservato al consiglio.
Dove si trova
Nell'albo pretorio online dell'ente, dove ogni atto resta pubblicato per un periodo, e nella sezione Amministrazione trasparente. Le delibere passate si chiedono con l'accesso civico.

Com'è fatto

  1. IntestazioneEnte, organo che decide, numero e data. Il numero e l'anno sono ciò che serve per citarla e per ritrovarla.
  2. OggettoUna riga che dovrebbe dire di cosa si tratta. Quando è vaga — «provvedimenti vari», «adempimenti conseguenti» — è già un'informazione: significa che per capire bisogna leggere il resto.
  3. Premesse (i «visto» e i «considerato»)L'elenco delle norme e degli atti precedenti su cui la decisione si appoggia. È la parte più saltata e la più utile: dice a quali altri documenti risalire.
  4. MotivazionePerché si decide così. È obbligatoria per legge e deve collegare i fatti alle norme: se ripete la formula di legge senza dire cosa è successo nel caso concreto, non è motivazione.
  5. Dispositivo (il «delibera»)Ciò che viene effettivamente deciso. È l'unica parte che produce effetti: tutto il resto la spiega.
  6. Pareri e copertura finanziariaIl parere di regolarità tecnica e, se c'è spesa, quello contabile con l'indicazione del capitolo di bilancio. Una spesa senza copertura è un problema, non un dettaglio.
  7. AllegatiSpesso è lì che sta il contenuto vero: la relazione, il progetto, lo schema di contratto. Un atto senza gli allegati citati è incompleto.
Cosa controllare
  • L'organo che ha deciso era competente per quella materia?
  • L'oggetto corrisponde a ciò che il dispositivo effettivamente decide?
  • La motivazione parla del caso concreto o ripete la norma?
  • Se c'è una spesa, sono indicati importo, capitolo e copertura?
  • Gli allegati citati ci sono davvero, o sono solo nominati?
Segnali che meritano una domanda
  • Un oggetto generico su un atto che dispone una spesa rilevante.
  • Premesse lunghissime e motivazione di due righe.
  • Un rinvio a un allegato che non è stato pubblicato.
  • Urgenza dichiarata senza che sia spiegato da cosa deriva.

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Obbligo di motivazione) · Costituzione art. 97 (Buon andamento e imparzialità) · Chiedere gli atti di spesa del Comune · Modello di accesso civico generalizzato

La determina

La decisione di un singolo dirigente o responsabile

Chi lo fa
Un dirigente o il responsabile di un servizio, da solo. Non è un organo politico: attua gli indirizzi già decisi.
Dove si trova
Albo pretorio online e Amministrazione trasparente. Le determine che impegnano spesa sono soggette a obblighi di pubblicazione propri.

Com'è fatto

  1. Il responsabile che firmaHa un nome. È la persona che risponde di quella decisione: è il primo interlocutore per chiedere conto.
  2. Premesse e norme richiamateComprese le delibere di indirizzo da cui la determina discende. Serve per capire chi ha deciso davvero cosa.
  3. Il dispositivoAffidamento, impegno di spesa, liquidazione, approvazione. Il verbo dice a che punto è il procedimento.
  4. Impegno di spesaImporto, capitolo, esercizio finanziario, beneficiario. Qui si legge chi prende i soldi e quanti.
  5. Il CIGIl codice identificativo di gara, che accompagna quasi ogni contratto pubblico. Con quel codice si ritrova l'appalto nelle banche dati nazionali.
Cosa controllare
  • Chi è il beneficiario e come è stato scelto: gara, procedura negoziata, affidamento diretto?
  • L'importo è sotto una soglia che consente procedure semplificate? Di quanto?
  • C'è un CIG, e corrisponde a quello pubblicato altrove?
  • La determina richiama una delibera che la autorizza?
Segnali che meritano una domanda
  • Una serie di affidamenti allo stesso soggetto, ciascuno appena sotto la soglia.
  • Affidamento diretto motivato solo con «per ragioni di urgenza», senza dire quali.
  • Un importo che cresce con determine successive di integrazione.

D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 37 (Obblighi di pubblicazione sui contratti pubblici) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 23 (Provvedimenti da pubblicare) · Chiedere i documenti di spesa

Il provvedimento che ti dice di no

Diniego, rigetto, archiviazione, decadenza

Chi lo fa
L'ufficio competente per il procedimento che ti riguarda.
Dove si trova
Ti viene notificato o comunicato. Conserva la busta o la ricevuta: la data di ricevimento è ciò che fa partire i termini.

Com'è fatto

  1. L'ufficio e il responsabile del procedimentoDevono essere indicati. È a quella persona che si chiedono chiarimenti e a cui si presentano le osservazioni.
  2. I presupposti di fattoQuali fatti l'amministrazione ha considerato. Se un fatto è sbagliato, è un errore verificabile, diverso da un disaccordo sulla valutazione.
  3. Le ragioni giuridicheQuali norme sono state applicate e come. Devono essere collegate ai fatti, non elencate.
  4. Il dispositivoCosa viene deciso, con precisione: diniego totale, parziale, con prescrizioni.
  5. Termine e autorità per il ricorsoDevono essere indicati nell'atto notificato. Se mancano, è un vizio di cui tenere conto.
Cosa controllare
  • Prima del no era arrivato un preavviso di rigetto? Se il procedimento era su tua istanza, di regola è dovuto.
  • I fatti indicati corrispondono a quelli che hai dichiarato e documentato?
  • L'atto rinvia a un altro documento? Allora quel documento ti deve essere reso disponibile.
  • Termine e autorità per ricorrere sono scritti?
Segnali che meritano una domanda
  • Una motivazione che ripete il testo della norma senza mai nominare la tua pratica.
  • Un rinvio a un parere che non è allegato.
  • Nessun preavviso di rigetto in un procedimento partito da una tua domanda.

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Obbligo di motivazione) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 10-bis (Preavviso di rigetto) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti) · Modello di osservazioni dopo un preavviso di rigetto · Sapere perché una decisione è stata presa così

Il verbale di una sanzione

Multa stradale o altra sanzione amministrativa

Chi lo fa
L'organo che ha accertato la violazione: polizia locale, forze dell'ordine, ufficio di controllo.
Dove si trova
Consegnato sul posto (contestazione immediata) oppure notificato. La data che conta è quella della contestazione o della notifica.

Com'è fatto

  1. Il fatto contestatoCosa sarebbe successo, dove e quando. Deve essere descritto in modo che tu possa capire di cosa si tratta.
  2. La norma violataArticolo e comma. Non è un dettaglio: da lì dipendono importo, sanzioni accessorie e rimedi.
  3. L'importo e la riduzioneQuanto si paga, e in che termine si può pagare in misura ridotta. Pagare chiude la questione.
  4. Se la contestazione non è immediata, il perchéLa legge richiede che sia indicato il motivo per cui non è stato possibile fermare sul posto.
  5. I rimedi e i terminiA chi si può ricorrere ed entro quando. Sono indicati sul verbale ed è da lì che si parte.
  6. Gli strumenti di accertamentoSe c'è di mezzo un autovelox o un dispositivo, il verbale deve dare gli elementi che lo riguardano.
Cosa controllare
  • La data di notifica: è entro i termini previsti dalla legge?
  • I dati del veicolo e della persona sono corretti?
  • La norma indicata corrisponde al fatto descritto?
  • Il verbale indica i rimedi e i loro termini?
Segnali che meritano una domanda
  • Una descrizione del fatto talmente generica da non permettere di difendersi.
  • Mancanza della ragione per cui non c'è stata contestazione immediata.
  • Importo che non corrisponde a quello previsto per la norma indicata.

D.Lgs. 285/1992 — Codice della strada art. 201 (Notificazione delle violazioni) · D.Lgs. 285/1992 — Codice della strada art. 203 (Ricorso al prefetto) · L. 689/1981 — Sanzioni amministrative art. 18 (Scritti difensivi) · Percorso: mi è arrivata una multa · Modello di scritti difensivi

L'avviso di accertamento e la cartella

Quando il fisco o l'ente locale chiede dei soldi

Chi lo fa
L'amministrazione finanziaria, il Comune per i tributi locali, o il soggetto incaricato della riscossione.
Dove si trova
Notificato. La data di notifica è il dato più importante del documento, prima ancora dell'importo.

Com'è fatto

  1. Il tributo, il periodo, l'importoQuale imposta, quale anno, quanto. Se il periodo è lontano nel tempo, verifica i termini entro cui l'ente poteva agire.
  2. La motivazione e il calcoloCome si arriva a quella cifra. Deve essere ricostruibile: imponibile, aliquota, sanzioni, interessi, ciascuno distinto.
  3. L'ufficio e il responsabile del procedimentoDevono essere indicati. Sono l'interlocutore per l'autotutela.
  4. I modi e i termini per il ricorsoIndicati nell'atto. Sono brevi e perentori, e decorrono dalla notifica.
  5. Le modalità di pagamento e la rateizzazioneQuasi sempre esiste una possibilità di rateizzare, con presupposti propri.
Cosa controllare
  • La data di notifica e il termine per il ricorso: segnali entrambi su un calendario, subito.
  • I dati identificativi e l'immobile o l'attività cui l'atto si riferisce.
  • Il calcolo torna? Imponibile, aliquota, sanzioni e interessi sono distinti?
  • Hai già pagato in tutto o in parte quella somma?
Segnali che meritano una domanda
  • Un atto che chiede somme per periodi molto lontani nel tempo.
  • Una motivazione che rinvia a un altro atto che non ti è mai stato notificato.
  • Sanzioni calcolate senza indicare la norma che le prevede.

L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 7 (Chiarezza e motivazione degli atti) · L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 6 (Conoscenza degli atti) · L. 212/2000 — Statuto del contribuente art. 12 (Diritti durante le verifiche) · Percorso: mi è arrivata una cartella · Modello di istanza di autotutela

Il bilancio di un ente

Dove si vede davvero cosa un ente considera importante

Chi lo fa
Approvato dal consiglio dell'ente. Il bilancio di previsione dice cosa si intende fare, il rendiconto cosa è stato fatto.
Dove si trova
Amministrazione trasparente, sezione Bilanci, in formato tabellare aperto oltre che in PDF.

Com'è fatto

  1. Entrate correnti e in conto capitaleLe prime servono a far funzionare l'ente ogni anno, le seconde a investire. Confonderle porta a conclusioni sbagliate.
  2. Spesa corrente per missioni e programmiLa classificazione è uniforme per tutti gli enti: permette di confrontare Comuni diversi sulla stessa voce.
  3. Spesa per il personaleVoce vincolata da limiti di legge, spesso la più discussa e la meno comprimibile nel breve.
  4. Indebitamento e interessiQuanto pesa il debito già contratto sulle possibilità future.
  5. Avanzo o disavanzoIl risultato. Un avanzo non è di per sé una buona notizia: può significare anche che le opere previste non sono state realizzate.
  6. ResiduiSomme impegnate e non ancora pagate, o accertate e non incassate. È la voce dove si annidano i problemi meno visibili.
Cosa controllare
  • Stai guardando la previsione o il rendiconto? Sono documenti diversi.
  • Confronta lo stesso programma su tre o quattro anni: il livello isolato dice poco, l'andamento molto.
  • Le entrate previste sono realistiche rispetto a quelle effettivamente riscosse negli anni prima?
  • Cerca la relazione dell'organo di revisione: è scritta per essere critica.
Segnali che meritano una domanda
  • Entrate da riscossione previste molto sopra a quelle storicamente incassate.
  • Residui attivi che crescono di anno in anno senza essere riscossi.
  • Opere ripetutamente previste e mai realizzate.

Costituzione art. 97 (Equilibrio dei bilanci e buon andamento) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 29 (Obblighi di pubblicazione sui bilanci)

L'ordinanza

Un ordine o un divieto, spesso del sindaco, spesso urgente

Chi lo fa
Il sindaco, quando fronteggia un'emergenza sanitaria o di igiene solo locale, o situazioni di grave degrado (come rappresentante della comunità), oppure gravi pericoli per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana (come ufficiale del Governo). Molte ordinanze ordinarie — viabilità, lavori stradali — le firmano invece i dirigenti.
Dove si trova
Nell'albo pretorio online del Comune. Se ti riguarda personalmente, ti viene notificata.

Com'è fatto

  1. Chi firma, e a che titoloSindaco o dirigente; e se è il sindaco, se agisce come capo del Comune o come ufficiale del Governo. Cambiano le regole e i controlli: nel secondo caso l'ordinanza va comunicata prima al prefetto.
  2. Il pericolo o l'emergenzaUn'ordinanza contingibile e urgente è uno strumento eccezionale: deve descrivere il fatto concreto che la rende necessaria, non limitarsi a richiamare «ragioni di sicurezza».
  3. L'istruttoriaSopralluoghi, pareri dell'azienda sanitaria, rapporti della polizia locale. Sono i documenti che si possono chiedere con l'accesso agli atti.
  4. Il dispositivoL'ordine o il divieto, a chi si rivolge, dove e da quando.
  5. La durataUn provvedimento urgente deve essere temporaneo. Le ordinanze su orari e alcolici per la tranquillità dei residenti durano al massimo trenta giorni.
  6. Le sanzioni e i rimediQuanto costa non rispettarla e a chi si può ricorrere ed entro quando: termine e autorità devono essere indicati nell'atto notificato.
Cosa controllare
  • Chi l'ha firmata poteva farlo, e a quale titolo?
  • Descrive un'emergenza concreta e attuale, o una situazione che dura da anni?
  • Ha una durata, o è un divieto senza fine?
  • La misura è proporzionata al problema, o colpisce più del necessario?
Segnali che meritano una domanda
  • Un'ordinanza «urgente» rinnovata identica per anni: il problema non era urgente, andava regolato con un regolamento.
  • Una motivazione fatta solo di formule, senza dati né sopralluoghi.
  • Nessuna data di fine.

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 50 (Ordinanze del sindaco) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 54 (Il sindaco come ufficiale del Governo) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7-bis (Sanzioni da 25 a 500 euro) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 3 (Motivazione e indicazione dei rimedi)

Il decreto del sindaco o del presidente

La decisione di un'autorità che agisce da sola: nomine, incarichi, deleghe

Chi lo fa
Il sindaco, il presidente della Provincia o della Regione, un ministro. Negli enti locali i decreti servono soprattutto per nominare: assessori, responsabili degli uffici, rappresentanti del Comune in enti e aziende.
Dove si trova
Nell'albo pretorio e, per gli incarichi, nella sezione Amministrazione trasparente, dove vanno pubblicati anche i curricula e i compensi.

Com'è fatto

  1. L'autorità e il potere esercitatoChi decreta e in base a quale norma. Un decreto senza base legale indicata è da guardare con attenzione.
  2. Le premesseGli indirizzi del consiglio, i requisiti richiesti, la procedura seguita: avviso pubblico, curricula esaminati.
  3. Il dispositivoChi viene nominato, a fare cosa, per quanto tempo e con quale compenso.
  4. La decorrenzaDa quando produce effetti e fino a quando.
Cosa controllare
  • La nomina rispetta gli indirizzi che il consiglio ha fissato?
  • C'è stato un avviso pubblico, o la scelta è diretta? Se è diretta, è motivata?
  • Compenso e durata sono indicati?
  • I dati dell'incarico sono pubblicati in Amministrazione trasparente?
Segnali che meritano una domanda
  • Nomine fatte oltre i quarantacinque giorni dall'insediamento o dalla scadenza dell'incarico precedente.
  • Incarichi presso enti controllati dal Comune affidati a consiglieri o assessori: la legge lo vieta.

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 50 (Nomine del sindaco e termine di quarantacinque giorni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 78 (Divieto di incarichi negli enti controllati)

Il regolamento

Le regole generali che un ente si dà: vale per tutti, a tempo indeterminato

Chi lo fa
Di regola il consiglio comunale; la giunta per l'organizzazione degli uffici. Anche Stato e Regioni fanno regolamenti, nelle loro materie.
Dove si trova
Albo pretorio e sezione Amministrazione trasparente, fra gli atti generali. Chiedi sempre il testo coordinato, cioè con tutte le modifiche inserite.

Com'è fatto

  1. Gli articoliÈ scritto come una legge: articoli numerati, commi. Si legge allo stesso modo.
  2. Oggetto e definizioniA cosa si applica e che significato hanno le parole. Molte liti nascono da una definizione.
  3. Obblighi e divietiCosa si deve fare e cosa no: è la parte che ti riguarda.
  4. Le sanzioniPer chi viola un regolamento comunale la legge fissa, salvo eccezioni, una sanzione da 25 a 500 euro.
  5. Entrata in vigore e norme finaliDa quando si applica e quali regole vecchie sostituisce.
Cosa controllare
  • Lo ha approvato l'organo competente?
  • Stai leggendo la versione in vigore, con le modifiche?
  • Le sanzioni stanno nei limiti di legge?
  • Il regolamento si appoggia a una legge o allo statuto, o inventa obblighi senza base?
Segnali che meritano una domanda
  • Un regolamento citato in una multa ma introvabile sul sito dell'ente: un atto generale va pubblicato.
  • Sanzioni fuori dai limiti fissati dalla legge.

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7 (Regolamenti dei Comuni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 7-bis (Sanzioni) · D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 42 (Competenza del consiglio) · D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 12 (Pubblicazione degli atti generali)

Il capitolato d'appalto

Le regole di un contratto pubblico: cosa si compra, come e a quali condizioni

Chi lo fa
L'ufficio che bandisce la gara. Fa parte dei documenti di gara insieme al bando o alla lettera d'invito.
Dove si trova
Nella sezione Amministrazione trasparente, alla voce bandi di gara e contratti, e sulla piattaforma telematica usata per la gara.

Com'è fatto

  1. Oggetto e importoCosa si acquista — lavori, servizi, forniture — e quanto vale l'appalto, oneri per la sicurezza compresi.
  2. Durata e prorogheQuanto dura il contratto e se può essere prorogato o rinnovato, e a quali condizioni.
  3. Le prestazioni richiesteCosa deve fare concretamente chi vince: quantità, livelli di servizio, tempi.
  4. RequisitiChi può partecipare: fatturato, esperienze, certificazioni.
  5. Penali, pagamenti, subappaltoCosa succede se il contratto non viene rispettato, quando si paga, cosa si può affidare ad altri.
Cosa controllare
  • I requisiti sono proporzionati all'appalto, o sembrano scritti per un solo concorrente?
  • Le penali ci sono e sono applicabili?
  • Durata e rinnovi sono chiari, o l'appalto può allungarsi senza nuova gara?
  • L'appalto ha un CIG, e i dati sono pubblicati?
Segnali che meritano una domanda
  • Requisiti molto specifici che solo un'impresa possiede.
  • Proroghe tecniche ripetute invece di una nuova gara.
  • Penali previste ma mai applicate, a fronte di disservizi evidenti: si possono chiedere i verbali di controllo.

D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico art. 37 (Pubblicazione dei contratti pubblici) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti) · Chiedere i documenti di spesa

La convenzione

Un accordo firmato da un ente pubblico con un altro ente o con un privato

Chi lo fa
Due o più enti che gestiscono insieme un servizio (per esempio Comuni vicini che condividono la polizia locale), oppure un ente e un privato: una convenzione urbanistica con chi costruisce, un accordo con un'associazione.
Dove si trova
La delibera che la approva è all'albo pretorio; il testo della convenzione è di solito allegato. Se non lo è, si chiede con l'accesso.

Com'è fatto

  1. Le partiChi firma, e con quali poteri.
  2. Fini e oggettoCosa si fa insieme, o cosa il privato si impegna a fare in cambio di cosa.
  3. DurataQuanto dura e come si rinnova: la legge chiede che sia stabilita.
  4. Rapporti finanziariChi paga cosa a chi. È la parte da leggere per prima.
  5. Obblighi e garanzieCosa succede se una parte non fa quello che ha promesso. Nelle convenzioni urbanistiche, le fideiussioni per le opere pubbliche promesse.
Cosa controllare
  • Durata, rapporti finanziari, obblighi e garanzie sono tutti scritti?
  • Se il privato deve realizzare opere pubbliche, c'è una garanzia se non le fa?
  • La convenzione si rinnova da sola? Con quale preavviso si può uscire?
Segnali che meritano una domanda
  • Opere promesse in cambio di un permesso, e mai realizzate, con garanzie scadute.
  • Rinnovi automatici senza una verifica di convenienza.

D.Lgs. 267/2000 — Testo unico enti locali art. 30 (Convenzioni fra enti locali) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 15 (Accordi fra pubbliche amministrazioni) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 11 (Accordi con i privati)

La relazione tecnica

Il documento firmato da un tecnico che sta sotto una decisione

Chi lo fa
Un tecnico abilitato — ingegnere, architetto, geometra, geologo — interno all'ente o incaricato da un privato. È allegata a progetti, pratiche edilizie, varianti, perizie.
Dove si trova
Negli allegati della delibera o della pratica. Le relazioni delle pratiche edilizie si chiedono all'ufficio tecnico, con l'accesso agli atti se sei interessato.

Com'è fatto

  1. Il tecnico e la sua abilitazioneNome, albo professionale, numero di iscrizione. Chi firma risponde di quello che dichiara.
  2. Lo stato di fattoCom'è la situazione di partenza: rilievi, fotografie, misure. Se questa parte è sbagliata, tutto il resto lo è.
  3. Le norme applicateQuali regole il tecnico ha verificato: piano urbanistico, norme antisismiche, energetiche, di sicurezza.
  4. Calcoli e valutazioniI numeri che portano alla conclusione.
  5. Conclusioni e asseverazioneCosa il tecnico attesta. Un'asseverazione falsa è un reato: per questo la sua firma pesa.
Cosa controllare
  • Chi firma è abilitato, e la data è coerente con i lavori?
  • Lo stato di fatto corrisponde a quello che vedi sul posto?
  • Le conclusioni discendono dai calcoli, o li contraddicono?
  • Chi ha scritto la relazione ha un interesse nella decisione?
Segnali che meritano una domanda
  • Una relazione identica, parola per parola, a quelle di altre pratiche.
  • Rilievi senza data o fotografie che non mostrano il luogo.

D.P.R. 380/2001 — Testo unico edilizia art. 20 (Relazione del progettista per il permesso di costruire) · D.P.R. 380/2001 — Testo unico edilizia art. 6-bis (L'asseverazione nella CILA) · L. 241/1990 - Procedimento amministrativo art. 22 (Accesso ai documenti)

La regola che vale per tutti

Un documento pubblico che non si capisce non è un tuo limite. La legge impone che gli atti siano motivati, che indichino chi li ha fatti e a chi rivolgersi, e che i documenti su cui si fondano siano accessibili. Se manca uno di questi elementi, l'informazione mancante si può chiedere — e il fatto che manchi è esso stesso un dato.

Chiedere un documento · Il diritto di accesso · Chi fa cosa