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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

(Decisione della conferenza di servizi).

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

La determinazione motivata di conclusione della conferenza, adottata dall'amministrazione procedente all'esito della stessa, sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso, comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati.

Le amministrazioni i cui atti sono sostituiti dalla determinazione motivata di conclusione della conferenza possono sollecitare con congrua motivazione l'amministrazione procedente ad assumere, previa indizione di una nuova conferenza, determinazioni in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-nonies. Possono altresi' sollecitarla, purche' abbiano partecipato, anche per il tramite del rappresentante di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 14-ter, alla conferenza di servizi o si siano espresse nei termini, ad assumere determinazioni in via di autotutela ai sensi dell'articolo 21-quinquies.

In caso di approvazione unanime, la determinazione di cui al comma 1 e' immediatamente efficace. In caso di approvazione sulla base delle posizioni prevalenti, l'efficacia della determinazione e' sospesa ove siano stati espressi dissensi qualificati ai sensi dell'articolo 14-quinquies e per il periodo utile all'esperimento dei rimedi ivi previsti.

4. I termini di efficacia di tutti i pareri, autorizzazioni, concessioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati acquisiti nell'ambito della conferenza di servizi decorrono dalla data della comunicazione della determinazione motivata di conclusione della conferenza.

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AGGIORNAMENTO (26)

Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 11 luglio 2012, n. 179 (in G.U. 1a s.s. 18/7/2012, n. 29), ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 49, comma 3, lettera b), del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 2010, n. 122, (che ha modificato il comma 3 del presente articolo) "nella parte in cui prevede che, in caso di dissenso espresso in sede di conferenza di servizi da una Regione o da una Provincia autonoma, in una delle materie di propria competenza, ove non sia stata raggiunta, entro il breve termine di trenta giorni, l'intesa, «il Consiglio dei ministri delibera in esercizio del proprio potere sostitutivo con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni o delle Province autonome interessate»".

Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
28 luglio 2016 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Un solo atto al posto di tutti: la determinazione conclusiva

In parole semplici

Alla fine della conferenza esce un solo atto che vale per tutte le autorizzazioni. Le scadenze contano da lì. Se un ufficio che tutela ambiente o salute è contrario, l'atto resta sospeso finché la questione non è risolta.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la determinazione motivata di conclusione della conferenza, adottata dall'amministrazione procedente, sostituisce a ogni effetto tutti gli atti di assenso comunque denominati di competenza delle amministrazioni e dei gestori di beni o servizi pubblici interessati. Prevede che le amministrazioni i cui atti sono stati sostituiti possano sollecitare, con congrua motivazione, l'amministrazione procedente ad assumere determinazioni in via di autotutela, alle condizioni indicate. Stabilisce che in caso di approvazione unanime la determinazione sia immediatamente efficace, mentre in caso di approvazione sulla base delle posizioni prevalenti l'efficacia sia sospesa se sono stati espressi dissensi qualificati, per il periodo utile all'esperimento dei rimedi. Prevede infine che i termini di efficacia di tutti gli assensi acquisiti in conferenza decorrano dalla comunicazione della determinazione conclusiva.

Cosa significa

È il punto in cui la conferenza produce il suo risultato: da cinque autorizzazioni separate si passa a un atto solo, che le sostituisce tutte. Per chi ha la pratica cambia molto, perché c'è un unico documento da conservare, un'unica data da cui contare le scadenze e un unico atto da impugnare se l'esito è negativo. Da notare la parola «prevalenti»: la conferenza non decide all'unanimità, decide sulla base delle posizioni prevalenti, e questo è ciò che le permette di concludersi anche quando un ente è contrario. Il contrappeso c'è: se il dissenso è qualificato — cioè proviene da amministrazioni che tutelano interessi sensibili — l'efficacia resta sospesa per il tempo necessario ai rimedi previsti.

A chi si applica

A chi ha un procedimento concluso con conferenza di servizi.

Quando si applica

Alla conclusione della conferenza.

Cosa puoi fare

Conservare la determinazione conclusiva come titolo unico: è il documento da esibire, e da essa decorrono i termini di efficacia di tutti gli assensi. Se l'esito è negativo, è quello l'atto da impugnare, nei termini che deve indicare.

Attenzione

«Posizioni prevalenti» non significa maggioranza numerica: la valutazione è qualitativa e tiene conto degli interessi in gioco. Contestare l'esito su questo punto è materia tecnica, da portare a un professionista.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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