Testo normativo
(Lavoratori studenti)
L. 300/1970 — Statuto dei lavoratori
I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali. I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti. Il datore di lavoro potra' richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all'esercizio dei diritti di cui al primo e secondo comma.
- Atto
- Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
- Questa versione vigente dal
- 11 giugno 1970 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 26 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Lavoratori studenti: turni agevolati e permessi retribuiti per gli esami
Se lavori e studi hai diritto a permessi **pagati** per i giorni d'esame — anche all'università. E se frequenti la scuola o un corso professionale hai anche diritto a turni che ti permettano di seguire, e non ti possono obbligare agli straordinari o al lavoro nel giorno di riposo.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che i lavoratori studenti iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale — statali, pareggiate, legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli legali — hanno diritto a **turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami**, e **non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali**. Stabilisce che i lavoratori studenti, **compresi quelli universitari**, che devono sostenere prove di esame hanno diritto a fruire di **permessi giornalieri retribuiti**. Prevede che il datore possa richiedere le certificazioni necessarie all'esercizio di questi diritti.
Cosa significa
È un articolo poco conosciuto e molto utile a chi lavora e studia, e conviene notare la differenza fra i due commi perché non coincidono. Il primo — turni agevolati ed esonero da straordinari e lavoro nei riposi — riguarda gli iscritti a scuole primarie, secondarie e di qualificazione professionale, **non** gli universitari. Il secondo — permessi giornalieri **retribuiti** per sostenere esami — riguarda espressamente anche gli universitari. Quindi uno studente universitario che lavora ha diritto ai permessi per gli esami ma non, in forza di questo articolo, ai turni agevolati; per quelli il riferimento è il contratto collettivo, che spesso prevede di più. La condizione comune è la frequenza di corsi regolari, e il datore può chiedere la documentazione: è un obbligo del lavoratore, non un ostacolo.
A chi si applica
Ai lavoratori iscritti e frequentanti corsi regolari di studio, e — per i permessi d'esame — anche a quelli universitari.
Quando si applica
Per tutta la durata degli studi.
Quando non si applica
I turni agevolati e l'esonero da straordinari e riposi riguardano gli iscritti a scuole primarie, secondarie e di qualificazione professionale; per gli universitari l'articolo prevede espressamente i soli permessi per esami.
Cosa puoi fare
Comunicare per iscritto l'iscrizione e chiedere l'applicazione dell'articolo, allegando la certificazione. Per il permesso d'esame, chiederlo con anticipo e conservare l'attestazione di presenza rilasciata dall'ateneo o dalla scuola.
Cosa devi fare
Produrre le certificazioni richieste: il diritto esiste, ma la sua applicazione presuppone la documentazione.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.