Testo normativo
Art. 56
D.Lgs. 206/2005 — Codice del consumo
Obblighi del professionista nel caso di recesso
1. Il professionista rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto ai sensi dell'articolo 54. Il professionista esegue il rimborso di cui al primo periodo utilizzando lo stesso mezzo di pagamento usato dal consumatore per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti e a condizione che questi non debba sostenere alcun costo quale conseguenza del rimborso. Nell'ipotesi in cui il pagamento sia stato effettuato per mezzo di effetti cambiari, qualora questi non siano stati ancora presentati all'incasso, deve procedersi alla loro restituzione. È nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.
2. Fatto salvo il comma 1, il professionista non è tenuto a rimborsare i costi supplementari, qualora il consumatore abbia scelto espressamente un tipo di consegna diversa dal tipo meno costoso di consegna offerto dal professionista.
3. Salvo che il professionista abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, con riguardo ai contratti di vendita, il professionista può trattenere il rimborso finchè non abbia ricevuto i beni oppure finchè il consumatore non abbia dimostrato di aver rispedito i beni, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.
3-bis. Per quanto riguarda i dati personali del consumatore, il professionista rispetta gli obblighi applicabili a norma del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016.
3-ter. Il professionista si astiene dall'utilizzare qualsiasi contenuto, diverso dai dati personali, che è stato fornito o creato dal consumatore durante l'utilizzo del contenuto digitale o del servizio digitale fornito dal professionista, salvo quando tale contenuto:
a) è privo di utilità al di fuori del contesto del contenuto digitale o del servizio digitale fornito dal professionista;
b) riguarda unicamente l'attività del consumatore durante l'utilizzo del contenuto digitale o del servizio digitale fornito dal professionista;
c) è stato aggregato dal professionista ad altri dati e non può essere disaggregato o può esserlo soltanto con sforzi sproporzionati;
d) è stato generato congiuntamente dal consumatore e da altre persone, e se altri consumatori possono continuare a farne uso.
3-quater. Fatta eccezione per le situazioni di cui al comma 3-ter, lettera a), b) o c), il professionista, su richiesta del consumatore, mette a disposizione di questi qualsiasi contenuto, diverso dai dati personali, fornito o creato dal consumatore durante l'utilizzo del contenuto digitale o del servizio digitale fornito dal professionista.
3-quinquies. Il consumatore ha il diritto di recuperare dal professionista tali contenuti digitali gratuitamente e senza impedimenti, entro un lasso di tempo ragionevole e in un formato di uso comune e leggibile da dispositivo automatico.
3-sexies. In caso di recesso dal contratto, il professionista può impedire qualsiasi ulteriore utilizzo del contenuto digitale o del servizio digitale da parte del consumatore, in particolare rendendogli inaccessibile tale contenuto o servizio digitale o disattivando il suo account utente, fatto salvo quanto previsto al comma 3-quater.
Note di aggiornamento della fonte (2 righe)
Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.
AGGIORNAMENTO (24)
Il D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che le modifiche apportate al presente articolo si applicano ai contratti conclusi dopo il 13 giugno 2014.
- Atto
- Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229
- Questa versione vigente dal
- 2 aprile 2023 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 4 ottobre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Il rimborso entro quattordici giorni, spese di consegna comprese
Devono restituirti **tutto entro quattordici giorni**, comprese le spese di spedizione che hai pagato all'andata — tranne il sovrapprezzo se avevi scelto la consegna veloce. Il rimborso va fatto con lo stesso mezzo con cui hai pagato: un buono d'acquisto non è un rimborso. E possono aspettare di ricevere il pacco **oppure** che tu dimostri di averlo spedito: quindi appena hai la ricevuta di spedizione, mandagliela.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che il professionista **rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni** dal giorno in cui è informato della decisione di recedere, **utilizzando lo stesso mezzo di pagamento** usato dal consumatore, salvo diverso accordo espresso e a condizione che questi non sostenga alcun costo per il rimborso. Stabilisce che **è nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso** delle somme versate. Prevede che il professionista **non sia tenuto a rimborsare i costi supplementari** quando il consumatore abbia scelto espressamente un tipo di consegna diverso dal meno costoso offerto, e che, salvo che abbia offerto di ritirare egli stesso i beni, possa **trattenere il rimborso finché non abbia ricevuto i beni o finché il consumatore non abbia dimostrato di averli rispediti, a seconda di quale situazione si verifichi per prima**. Detta infine regole sui dati personali e sui contenuti diversi dai dati personali creati dal consumatore, che il professionista deve mettergli a disposizione su richiesta, gratuitamente e in un formato di uso comune leggibile da dispositivo automatico, potendo però impedire l'ulteriore utilizzo del contenuto o servizio digitale.
Cosa significa
Il punto che quasi tutti sbagliano è **il rimborso delle spese di consegna**: chi recede ha diritto a riavere non solo il prezzo, ma anche quello che ha pagato per la spedizione di andata. Il limite del comma 2 è preciso e ristretto: se si era scelta una consegna più costosa di quella standard — la spedizione espressa, per intendersi — la differenza non è dovuta, ma il costo della spedizione ordinaria sì. Il secondo punto è il **termine di quattordici giorni**, che decorre da quando il venditore è informato del recesso, non da quando riceve il pacco. Il comma 3 gli consente però di attendere, e qui sta la regola che conviene conoscere: può trattenere il rimborso finché non riceve i beni **oppure** finché il consumatore non dimostra di averli rispediti, **a seconda di quale evento si verifichi per primo**. Quindi **la ricevuta di spedizione basta**: inviata quella, il rimborso non può più essere rinviato in attesa che il pacco arrivi. Il terzo punto è il comma 1: **il rimborso avviene con lo stesso mezzo di pagamento**. Il buono d'acquisto o il credito interno al posto del denaro non sono un rimborso, salvo accordo espresso, e le clausole che limitano il rimborso sono **nulle**.
A chi si applica
A chi ha esercitato il diritto di recesso e attende il rimborso.
Quando si applica
Dal giorno in cui il professionista è informato della decisione di recedere.
Quando non si applica
Non sono dovuti i costi supplementari della consegna più costosa scelta dal consumatore rispetto a quella standard offerta dal professionista.
Cosa puoi fare
Inviare al venditore **la prova della spedizione di ritorno** appena effettuata: da quel momento non può più trattenere il rimborso. Rifiutare buoni o crediti al posto del denaro, salvo che si preferisca accettarli.
Termini
Quattordici giorni dal giorno in cui il professionista è informato del recesso.
Attenzione
Il diritto a riavere le spese di consegna riguarda quella standard: la maggiorazione per una consegna più rapida scelta dal consumatore resta a suo carico. Questa scheda descrive gli obblighi del venditore, non quelli del consumatore, che stanno nell'articolo 57.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.