Spiegazione — non è il testo di legge
Accedere a documenti e dati della pubblica amministrazione
Cosa significa
Chiunque può chiedere a una pubblica amministrazione dati e documenti che detiene, anche ulteriori rispetto a quelli che ha l'obbligo di pubblicare, senza dover dimostrare un interesse personale e senza dover motivare la richiesta. È quello che in Italia viene chiamato FOIA.
Chi lo tutela
Il diritto nasce dal decreto sulla trasparenza. Il controllo interno è affidato al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di ciascun ente; la tutela esterna al giudice amministrativo.
Come si esercita
Con un'istanza indirizzata all'amministrazione che detiene i dati, indicando con chiarezza cosa si chiede. Non serve spiegare perché.
Cosa fare se viene negato
Il rifiuto deve essere motivato e riferito a uno dei limiti previsti dalla legge. È previsto il riesame da parte del responsabile della trasparenza, oltre alla tutela giurisdizionale.
Termini
Il procedimento si conclude di norma entro trenta giorni; il termine si sospende se devono essere sentiti eventuali controinteressati.
Costi
L'accesso è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivo di riproduzione su supporti materiali.
Eccezioni e limiti
Ci sono limiti a tutela di interessi pubblici (fra cui sicurezza, difesa, indagini) e privati (fra cui dati personali, segretezza della corrispondenza, interessi commerciali). Se solo una parte del documento è protetta, il resto va comunque rilasciato.
Su quali norme si fonda
Qui sotto il testo ufficiale. Se la spiegazione e la norma sembrano dire cose diverse, fa fede la norma.
- D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico · Art. 5
- D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico · Art. 5-bis
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Scheda redazionale, ultimo controllo 6 settembre 2026. · Segnala un errore