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CITTADINOINFORMATO

Strumento

Verifica una dichiarazione

Incolla un'affermazione sentita in un discorso, letta in un comunicato o girata in una chat. Lo strumento la scompone nelle parti che la formano e, per ciascuna, dice che cosa servirebbe per controllarla e dove cercarlo.

Questo strumento non dice se una frase è vera o falsa, e non lo dirà mai automaticamente. Serve a farti vedere di che cosa è fatta e quali domande porle. Il giudizio resta tuo, e sul sito nessun verdetto viene pubblicato senza un revisore che ci mette il nome: è una regola scritta nel database, non una buona intenzione.

Di cosa è fatta questa frase

Una parte. Ognuna va valutata per conto suo: una frase può contenere insieme un fatto controllabile, un dato senza base e un giudizio di valore, e vanno separati prima di discuterne.

  1. Da quando è stato aperto lo sportello i tempi di risposta sono calati del 40% rispetto al 2021
    • Modulo 15C'è una percentuale. Chiedi il valore assoluto e la base: la stessa percentuale su numeri diversi racconta cose opposte.
    • Modulo 17C'è una variazione. Rispetto a quando? Chiedi la serie storica intera, non due soli punti.
    • Modulo 4Si afferma un nesso di causa. Serve un meccanismo plausibile e l'esclusione delle spiegazioni alternative, non solo due cose che si muovono insieme.

Le cinque domande

Sono le stesse cinque per ogni dichiarazione, e sono quelle che una verifica seria deve saper riempire prima di arrivare a una conclusione. Rispondere «non lo so» a una di queste è già un risultato: dice che la frase, così com'è, non è ancora valutabile.

  1. Quali fatti servono per controllarla

    Elenca i fatti concreti da cui dipende la verità della frase: chi, che cosa, dove, quando. Se un fatto non è determinato — «nessuno la voleva», «da anni» — va reso preciso prima, altrimenti non è né vero né falso: è indeterminato.

    Dove cercare
    • Atti dell'ente (delibere, determine, verbali)
    • Documenti del procedimento, ottenibili con l'accesso
  2. Quali dati servono, e dove stanno

    Ogni numero citato ha bisogno di una base, di un periodo e di una serie storica. Segna qui quali dati chiederesti per poter dire che la frase regge o non regge.

    Dove cercare
    • Dati pubblicati dall'ente competente; se non pubblicati, accesso civico generalizzato
  3. Quale norma è in gioco

    Se la frase afferma un obbligo, un divieto o un diritto, esiste una norma con un numero. Trovala e leggi il testo vigente, non il titolo di chi te ne parla.

    Dove cercare
    • Archivio delle norme di questo sito
    • Normattiva, per il testo ufficiale e la storia dell'articolo
  4. Chi ha davvero il potere di farlo

    Molte affermazioni pubbliche attribuiscono a un soggetto un potere che non ha. Verifica di quale ente è la competenza: Stato, Regione, Comune, autorità indipendente, giudice.

    Dove cercare
    • La mappa delle istituzioni di questo sito
    • Lo statuto e i regolamenti dell'ente
    • Indice PA, per l'ente competente e i suoi recapiti
  5. Qual è lo stato attuale

    Se si parla di una norma o di un procedimento, dove si trova adesso: annunciato, in discussione, approvato da una Camera, pubblicato, in vigore, attuato con i decreti previsti? È il punto in cui cade la maggior parte delle affermazioni imprecise.

    Dove cercare
    • Data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
    • Stato di vigenza dell'articolo, indicato su ogni scheda di questo sito

I moduli che servono qui

Cosa non hai ottenuto da questa pagina. Un verdetto. E non è una mancanza: nessuno strumento automatico può stabilire se una dichiarazione pubblica sia vera, perché quasi sempre la questione non è la verità dei singoli dati ma il salto fra i dati e la conclusione. Quel salto lo vede una persona.

Le verifiche pubblicate

Nessuna verifica pubblicata, per ora

Una verifica compare qui solo quando una persona l'ha condotta e firmata. Il database impedisce tecnicamente di salvare un verdetto senza revisore e senza data di pubblicazione: è un vincolo, non una promessa. Finché questa sezione è vuota, il sito offre lo strumento e non le conclusioni — ed è meglio dirlo che riempirla in fretta.

Come funziona, esattamente

La scomposizione è fatta da regole scritte a mano, non da un modello linguistico: riconosce percentuali, variazioni, nessi di causa, generalizzazioni, falsi dilemmi, riferimenti a norme, cifre di spesa, richiami a esperti, giudizi di valore e parole con doppio significato giuridico. Sono una quindicina di regole, e sono leggibili: se una sbaglia, si vede quale.

Questo significa anche che lo strumento non vede tutto. L'assenza di segnali non è un'approvazione. Per questo la pagina rimanda sempre ai diciotto moduli: sono loro lo strumento, questa pagina è solo l'indice che ti dice quali aprire.

Niente di ciò che scrivi qui viene salvato: la frase resta nell'indirizzo della pagina e nel tuo browser. Vedi la privacy.