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CITTADINOINFORMATO

Modulo 15 di 18 · Nel discorso pubblico

Percentuali, valori assoluti e variazioni

Tre modi di dire lo stesso numero, con effetti molto diversi

Di che si tratta

Lo stesso fatto si può raccontare in tre modi tutti veri. «Il contributo aumenta di 30 euro»; «il contributo aumenta del 3 per cento»; «l'aumento è il doppio di quello dell'anno scorso». Chi sceglie il formato sceglie l'impressione.

Alcune regole pratiche. Una variazione percentuale su una base piccola produce numeri spettacolari e poco significativi. Una variazione di percentuali va detta con precisione: passare dal 5 al 7 per cento è un aumento di due *punti* percentuali, e del 40 per cento in termini relativi; chiamarlo «aumento del 2 per cento» è sbagliato, chiamarlo «aumento del 40 per cento» è vero ma sceglie il numero più impressionante.

E la più importante: una percentuale di riduzione non annulla una percentuale di aumento uguale. Cento aumentato del 20 per cento fa 120; 120 ridotto del 20 per cento fa 96, non 100.

Un esempio

«Le sanzioni per divieto di sosta sono aumentate del 300 per cento.» Se sono passate da 40 a 160 in un anno, in un Comune con ventimila abitanti, il dato è reale ma la scala è modesta e potrebbe dipendere da un solo agente in più in servizio o da una via riorganizzata. Il numero percentuale rende il fatto enorme; il numero assoluto lo rimette in proporzione. Entrambi vanno detti.

Il controesempio

Un caso in cui sembra la stessa cosa e invece il ragionamento tiene. Serve a non trasformare uno strumento di verifica in un sospetto automatico.

Ci sono casi in cui la percentuale è l'unico dato corretto e l'assoluto inganna. Confrontando due Comuni di dimensioni diverse, il numero assoluto di pratiche evase non dice niente: quello grande ne farà sempre di più. Solo il rapporto rispetto alle pratiche presentate consente il confronto. La regola non è «preferisci l'assoluto», è: usa la forma che rende confrontabile ciò che stai confrontando.

Prova tu

«L'addizionale comunale è scesa del 10 per cento, dopo essere salita del 10 per cento l'anno prima: siamo tornati al punto di partenza.» È corretto?

Mostra la soluzione ragionata

No. Se l'aliquota era 0,50 ed è salita del 10 per cento, è diventata 0,55. Scesa del 10 per cento, 0,55 diventa 0,495: sotto il punto di partenza, non uguale. Le variazioni percentuali si applicano a basi diverse e non si compensano sommandosi. In questo caso l'errore va a favore del contribuente, il che rende ancora più chiaro che non è una questione di parte: è aritmetica, e sbagliarla produce affermazioni false in entrambe le direzioni. Come si dice bene: «l'aliquota è passata da 0,50 a 0,55 e poi a 0,495». I due numeri assoluti chiudono la discussione senza bisogno di percentuali. Nota: per le aliquote si usano i punti percentuali proprio per evitare questa ambiguità. Quando qualcuno mescola punti e percentuali, conviene chiedere i valori assoluti.

Dove si applica