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CITTADINOINFORMATO

Modulo 2 di 18 · Come si sostiene una cosa

Chi deve dimostrare cosa

L'onere della prova non è un dettaglio da avvocati

Di che si tratta

In ogni discussione qualcuno deve portare le prove, e chi sia non è arbitrario. La regola generale è che l'onere sta su chi afferma, non su chi dubita: «dimostrami che non è vero» non è una risposta, perché chiede l'impossibile — provare che qualcosa non esiste richiede di aver guardato ovunque.

Nel diritto questa regola viene talvolta rovesciata di proposito, e sapere quando succede cambia tutto. Se contesti un pagamento che non hai autorizzato, non sei tu a dover dimostrare che non sei stato tu: è il prestatore del servizio a dover provare che l'operazione era autenticata. Se un prodotto si guasta nel primo anno, non sei tu a dover dimostrare che il difetto c'era già.

Il legislatore sposta l'onere quando le due parti non hanno lo stesso accesso alle prove. Riconoscere quei casi non è un cavillo: è la differenza fra ottenere qualcosa e rinunciarci.

Un esempio

«Mi hanno addebitato 800 euro che non ho autorizzato, e la banca mi ha risposto che l'operazione risulta autenticata con le mie credenziali, quindi devo dimostrare io che non ero io.» La normativa sui servizi di pagamento dice il contrario: è il prestatore a dover provare che l'operazione è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata — e la sola registrazione non basta necessariamente a dimostrare che l'utente l'aveva autorizzata.

Il controesempio

Un caso in cui sembra la stessa cosa e invece il ragionamento tiene. Serve a non trasformare uno strumento di verifica in un sospetto automatico.

«Chiedo al Comune di dimostrarmi che non ci sono stati favoritismi nell'appalto.» Qui l'onere è sbagliato al contrario: l'amministrazione deve motivare le proprie decisioni e rendere accessibili i documenti, ma non deve dimostrare l'assenza di un'accusa generica. La strada corretta è chiedere gli atti e verificarli: l'accesso civico esiste proprio per questo. Rovesciare l'onere non è una furbizia utile nemmeno quando lo si fa dalla parte del cittadino.

Prova tu

Un venditore ti dice: «Il prodotto si è rotto per uso improprio, se non è così dimostralo lei». Il bene è stato consegnato otto mesi fa. Chi deve dimostrare cosa?

Mostra la soluzione ragionata

Entro il primo anno dalla consegna opera una presunzione a favore del consumatore: si presume che il difetto esistesse già alla consegna, salvo prova contraria. Quindi è il venditore a dover dimostrare l'uso improprio, non tu a dover dimostrare di aver usato bene il prodotto.

Dopo il primo anno, e fino al secondo, la situazione si rovescia: il difetto resta coperto, ma tocca a te dimostrare che era originario. Ecco perché sapere in quale dei due periodi ti trovi cambia completamente la conversazione con il negozio — e perché segnalare subito, per iscritto, conta più di ogni argomento.

Dove si applica