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CITTADINOINFORMATO

Modulo 1 di 18 · Come si sostiene una cosa

Affermazione, prova, opinione

Tre cose diverse che nel parlato si confondono di continuo

Di che si tratta

Un'affermazione dice che qualcosa è vero: «i tempi di attesa sono aumentati». Una prova è ciò che permette di controllarlo: un dato pubblicato, un documento, una rilevazione con un metodo dichiarato. Un'opinione dice che qualcosa è giusto o sbagliato: «i tempi di attesa sono inaccettabili».

Sono livelli diversi, e nessuno dei tre è di per sé migliore degli altri. Il problema nasce quando si spostano di livello senza dirlo: un'opinione presentata come un fatto pretende un'adesione che non ha guadagnato, e un fatto presentato come opinione si sottrae al controllo.

La domanda che li separa è sempre la stessa: questa frase come si potrebbe smentire? Un'affermazione ha una risposta a quella domanda. Un'opinione no, e non è un difetto: è la sua natura.

Un esempio

In un comunicato si legge: «La nuova organizzazione ha ridotto i tempi di attesa e restituito dignità al servizio». La prima parte si può controllare — esistono i dati sui tempi di attesa, con un prima e un dopo. La seconda no: «dignità» non ha una misura, e chi la contesta non sta negando un fatto, sta esprimendo un'opinione diversa. Le due frasi viaggiano insieme, ma solo una porta un onere di prova.

Il controesempio

Un caso in cui sembra la stessa cosa e invece il ragionamento tiene. Serve a non trasformare uno strumento di verifica in un sospetto automatico.

«Secondo me quel provvedimento è illegittimo» sembra un'opinione, e nel linguaggio comune lo è. Ma la legittimità di un atto amministrativo non è una questione di gusti: dipende da competenza, motivazione, rispetto del procedimento. Qui l'«secondo me» è solo una formula di cortesia davanti a un'affermazione controllabile. Non tutto ciò che è preceduto da «secondo me» è un'opinione.

Prova tu

Prendi questa frase e separa i tre livelli: «Il Comune ha speso 400.000 euro per una piazza che nessuno voleva, uno spreco vergognoso».

Mostra la soluzione ragionata

Affermazione controllabile: il Comune ha speso 400.000 euro per quella piazza. Si verifica con la determina di impegno di spesa e il rendiconto. Affermazione controllabile ma imprecisa: «che nessuno voleva». Nessuno chi? Esistono osservazioni presentate, verbali del consiglio, esiti di una consultazione? Così com'è non è né vera né falsa: è indeterminata, e va resa precisa prima di poterla controllare. Opinione: «uno spreco vergognoso». Legittima, ma non si dimostra: si argomenta. E può convivere con l'accettazione di tutti i fatti.

Da tenere presente. Distinguere i livelli non serve a stabilire chi ha ragione. Serve a sapere, di ogni pezzo di una frase, se va verificato o discusso.

Dove si applica