Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO

Spiegazione — non è il testo di legge

Far riparare o sostituire ciò che hai comprato difettoso

Cosa significa

Chi vende un bene a un consumatore risponde dei difetti di conformità che esistevano al momento della consegna. Il consumatore può chiedere il ripristino della conformità, cioè riparazione o sostituzione senza spese, e nei casi previsti la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto. È una garanzia di legge: esiste anche senza certificati e vale nei confronti del venditore, non del produttore.

Chi lo tutela

Il Codice del consumo. La vigilanza sulle pratiche commerciali scorrette è dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Come si esercita

Segnalando il difetto al venditore, per iscritto e conservando prova dell'invio. La prova d'acquisto serve a dimostrare quando e da chi hai comprato: lo scontrino va bene.

Cosa fare se viene negato

Se il venditore rifiuta, restano la conciliazione paritetica dove prevista, la mediazione, le associazioni dei consumatori e la via giudiziaria. Il rifiuto sistematico può essere segnalato all'Autorità.

Termini

La garanzia legale ha una durata fissata dal Codice del consumo, che si conta dalla consegna del bene, e nel periodo iniziale opera una presunzione a favore del consumatore sull'esistenza del difetto. Durate e presunzioni sono state modificate dalla riforma del 2021: vanno lette nel testo vigente.

Costi

La riparazione o la sostituzione devono essere senza spese per il consumatore, comprese le spese di spedizione e manodopera.

Eccezioni e limiti

Non copre i danni da uso improprio né la normale usura. La garanzia convenzionale offerta dal produttore è una cosa in più, non sostituisce quella di legge. Fra privati la disciplina è diversa.

Su quali norme si fonda

Qui sotto il testo ufficiale. Se la spiegazione e la norma sembrano dire cose diverse, fa fede la norma.

Se hai un problema concreto

Scheda redazionale, ultimo controllo 6 settembre 2026. · Segnala un errore