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Modulo 11 di 18 · Le trappole del ragionamento
La domanda che contiene la risposta
Come una formulazione decide il risultato prima di raccogliere le opinioni
Di che si tratta
Una domanda non è mai neutra del tutto, ma alcune sono costruite per ottenere una risposta. I modi sono noti: presupporre nella domanda ciò che si vorrebbe dimostrare («è d'accordo che gli sprechi vadano fermati?»); caricare le parole («tassa» e «contributo» misurano la stessa cosa e producono risposte diverse); offrire alternative squilibrate; mettere la conclusione desiderata come opzione di comodo.
Nelle consultazioni pubbliche questo è il punto in cui un percorso partecipativo si decide, molto prima del conteggio.
La verifica è semplice: prova a formulare la domanda opposta con la stessa forza. Se non si può, la domanda non era neutra.
Un esempio
«Sei favorevole alla riqualificazione dell'area degradata di via Roma, oggi in stato di abbandono e insicurezza?» La domanda contiene già tre giudizi — degradata, abbandono, insicurezza — che nessuno ha verificato in quella sede, e non offre nessuna alternativa al progetto proposto. Chi risponde «no» sembra favorevole al degrado. La stessa consultazione formulata come «Quale destinazione preferisci per l'area di via Roma?» con opzioni reali produrrebbe un risultato diverso, e più utile.
Il controesempio
Un caso in cui sembra la stessa cosa e invece il ragionamento tiene. Serve a non trasformare uno strumento di verifica in un sospetto automatico.
Una domanda schierata non è sempre manipolazione. In una segnalazione o in un esposto la domanda deve essere orientata: «per quale ragione la pratica n. 123 risulta ferma da otto mesi oltre il termine?» presuppone che sia ferma, e va bene, perché quel presupposto è documentato e la domanda serve a ottenere una risposta su un fatto accertato. Il problema nasce quando il presupposto è proprio ciò che si sta discutendo.
Prova tu
Riformula in modo neutro: «Ritieni giusto che i soldi dei cittadini vengano spesi per opere che non servono, invece che per la manutenzione delle scuole?»
Mostra la soluzione ragionata
I difetti: presuppone che le opere non servano (è la tesi in discussione); contrappone due voci come se fossero alternative dirette, mentre in un bilancio possono appartenere a capitoli diversi con vincoli diversi; usa «i soldi dei cittadini» in modo emotivo dove «le risorse del bilancio comunale» è più preciso; offre un'alternativa moralmente forte contro una svalutata. Riformulazione: «Il Comune deve destinare risorse a nuove opere pubbliche e alla manutenzione degli edifici scolastici. Come ritieni che vadano ripartite le risorse disponibili fra queste e le altre voci? Quali priorità indicheresti?» Cosa cambia: non presuppone il giudizio, nomina il vincolo reale (le risorse sono limitate), e chiede una priorità invece di un'adesione. La risposta diventa utilizzabile per decidere, non solo per essere citata.