Testo normativo
Art. 14-ter
L. 241/1990 - Procedimento amministrativo
La conferenza di servizi di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, puo' essere convocata prima o nel corso dell'accertamento di conformita' di cui all'articolo 2 del predetto decreto. Quando l'accertamento abbia dato esito positivo, la conferenza approva i progetti entro trenta giorni dalla convocazione.
2. La conferenza di cui al comma 1 e' indetta, per le opere di interesse statale, dal Provveditore alle opere pubbliche competente per territorio. Allo stesso organo compete l'accertamento di cui all'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, salvo il caso di opere che interessano il territorio di piu' regioni per il quale l'intesa viene accertata dai competenti organi del Ministero dei lavori pubblici
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- 18 maggio 1997fino al 9 dicembre 2000
- 9 dicembre 2000fino al 8 marzo 2005
- 8 marzo 2005fino al 4 luglio 2009
- 4 luglio 2009fino al 31 luglio 2010
- 31 luglio 2010fino al 12 novembre 2014
- 12 novembre 2014fino al 28 luglio 2016
- 28 luglio 2016fino al 20 febbraio 2026
- 20 febbraio 2026fino al 21 aprile 2026
- 21 aprile 2026in vigore oggi
- Atto
- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Questa versione vigente dal
- 18 maggio 1997 al 9 dicembre 2000
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
La conferenza simultanea: un solo rappresentante per ente, trenta giorni per chiudere
Quando la questione è complessa gli uffici si riuniscono davvero, anche in videoconferenza. Ogni ente manda una persona sola che può decidere per tutti i suoi uffici, e si chiude in trenta giorni (sessanta per ambiente, paesaggio, beni culturali, salute). Chi dice no deve dire anche cosa cambiare per avere un sì.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che la prima riunione della conferenza in forma simultanea e modalità sincrona si svolge nella data fissata, con la partecipazione contestuale, anche in via telematica, dei rappresentanti delle amministrazioni competenti. Prevede che i lavori si concludano non oltre trenta giorni dalla data della prima riunione, elevati a sessanta quando siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute, fermo l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del procedimento. Stabilisce che ciascun ente sia rappresentato da un unico soggetto abilitato a esprimere definitivamente, in modo univoco e vincolante, la posizione dell'amministrazione su tutte le decisioni di competenza, anche indicando le modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso. Prevede che, quando partecipino anche amministrazioni non statali, quelle statali siano rappresentate da un unico soggetto nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri o, se si tratta di sole amministrazioni periferiche, dal Prefetto.
Cosa significa
È la forma della conferenza che si usa quando la questione è complessa e scrivere non basta: si sta tutti nella stessa stanza, anche virtuale. La regola che conta è quella del rappresentante unico. Ogni ente manda una persona sola, e quella persona ha il potere di impegnare l'ente in modo vincolante: non può dire «devo sentire i miei uffici», perché quel potere gliel'ha già dato la legge. È la disposizione che impedisce la riunione infinita in cui nessuno può decidere. Per lo Stato il rappresentante unico è nominato dal Presidente del Consiglio o dal Prefetto: più amministrazioni statali, una voce sola. Il rappresentante non può limitarsi a dire di no: deve indicare, se esistono, le modifiche progettuali che renderebbero possibile l'assenso.
A chi si applica
A chi ha un procedimento sottoposto a conferenza di servizi in forma simultanea.
Quando si applica
Dalla prima riunione fino alla determinazione conclusiva.
Cosa puoi fare
Se il tuo progetto viene discusso in conferenza simultanea, chiedere che le richieste di modifica siano messe a verbale in modo puntuale: sono ciò su cui si costruisce la versione approvabile, e il rappresentante ha l'obbligo di indicarle.
Termini
Trenta giorni dalla prima riunione, sessanta quando sono coinvolte amministrazioni a tutela di ambiente, paesaggio, beni culturali o salute.
Attenzione
Il termine della conferenza non allunga il termine finale del procedimento: se questo scade prima, restano i rimedi contro l'inerzia.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.