Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO
DirittoTorna a «Vedere accreditati i contributi che ti spettano»

Testo normativo

Art. 81

Costituzione

((Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.

L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale))

.

((19))

Note di aggiornamento della fonte (2 righe)

Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.

AGGIORNAMENTO (19)

La L. costituzionale 20 aprile 2012, n. 1 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che le suddette modifiche si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
8 maggio 2012 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'equilibrio di bilancio, e l'obbligo di dire dove si prendono i soldi

In parole semplici

Lo Stato deve tenere i conti in equilibrio, potendo indebitarsi quando l'economia va male o in casi eccezionali autorizzati dalle Camere. E ogni legge che costa deve dire da dove arrivano i soldi.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che lo Stato assicura l'equilibrio fra entrate e spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico; che il ricorso all'indebitamento è consentito solo per considerare gli effetti del ciclo e, previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta, al verificarsi di eventi eccezionali; che ogni legge che comporti nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte; che le Camere approvano ogni anno con legge il bilancio e il rendiconto; che l'esercizio provvisorio non può superare complessivamente quattro mesi; e che il contenuto della legge di bilancio è stabilito con legge a maggioranza assoluta. Il testo è stato riscritto dalla legge costituzionale 1/2012 e si applica dal 2014.

Cosa significa

Due cose molto diverse convivono in questo articolo. **Il terzo comma è l'obbligo di copertura**, e c'era già dal 1947: ogni legge che costa deve dire **con quali soldi**. È la norma che il Presidente della Repubblica ha invocato più spesso rinviando leggi alle Camere, ed è il fondamento del controllo della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei conti. Tradotto: una promessa senza copertura non diventa legge. **Il resto è del 2012**, e va spiegato per quello che è. La riforma nasce nel pieno della crisi del debito e recepisce impegni europei. Introduce il principio dell'**equilibrio di bilancio** — attenzione: equilibrio, non pareggio contabile anno per anno — corretto per il ciclo economico, cioè con la possibilità di spendere di più nelle fasi negative. L'indebitamento resta possibile in due casi: per attutire il ciclo, e per **eventi eccezionali**, con autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta. È la procedura usata nel 2020 durante la pandemia, più volte nello stesso anno. Sul merito della riforma il dibattito è aperto e serio: c'è chi la considera una garanzia contro l'accumulo di debito a carico delle generazioni future, e chi la considera un vincolo che limita le politiche pubbliche nei momenti in cui servirebbero. Questa scheda registra il testo e la procedura; il giudizio politico non le spetta.

A chi si applica

Riguarda lo Stato e, tramite il comma sull'equilibrio, l'intero settore pubblico.

Quando non si applica

L'equilibrio è riferito al ciclo economico, non al singolo esercizio: non impone il pareggio contabile ogni anno.

Cosa puoi fare

La legge di bilancio e i documenti che l'accompagnano sono pubblici e pubblicati ogni autunno. Le relazioni tecniche indicano la copertura di ogni misura: sono il posto dove verificare se un annuncio ha i soldi dietro.

Attenzione

«Pareggio di bilancio in Costituzione» è la formula giornalistica, ma il testo dice «equilibrio» e ammette l'indebitamento in due casi. La differenza è sostanziale e viene quasi sempre persa.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

DirittoTorna a «Vedere accreditati i contributi che ti spettano»

Segnala un errore in questa pagina