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Testo normativo

Art. 80

Costituzione

Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

I trattati internazionali che devono passare dal Parlamento

In parole semplici

Alcuni trattati internazionali — quelli politici, quelli che costano, quelli che cambiano leggi o territorio — il Governo non può concluderli da solo: serve una legge del Parlamento che lo autorizzi.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

Cosa significa

Non tutti i trattati passano dal Parlamento: solo quelli che rientrano in una delle cinque categorie elencate. Gli accordi in forma semplificata — tecnici, attuativi, senza oneri — li conclude il Governo. Le cinque categorie non sono casuali: coprono tutti i casi in cui un trattato **inciderebbe su ciò che spetta al Parlamento**. Un trattato che costa denaro tocca il bilancio; uno che modifica leggi tocca la funzione legislativa; uno che cambia il territorio o accetta la giurisdizione di un organo esterno tocca la sovranità. In quei casi il Governo non può impegnare il Paese da solo. La sequenza è: il Parlamento **autorizza** con legge, il Presidente della Repubblica **ratifica** (articolo 87). L'autorizzazione non obbliga a ratificare: è un permesso, non un ordine. Questo articolo è uno dei due pilastri della partecipazione italiana all'Unione europea: i trattati europei sono stati ratificati per questa via, insieme all'articolo 11 che consente le limitazioni di sovranità necessarie. Un punto pratico: un trattato ratificato non diventa automaticamente applicabile ai rapporti fra privati. Molti richiedono un ordine di esecuzione e norme interne di adattamento. E, dal 2001, l'articolo 117 impone al legislatore di rispettare gli obblighi internazionali assunti: un trattato ratificato diventa così un parametro per giudicare le leggi successive.

A chi si applica

Riguarda gli organi costituzionali; gli effetti ricadono su tutti quando il trattato entra in vigore.

Quando non si applica

Non riguarda gli accordi in forma semplificata, che non rientrano nelle categorie elencate.

Cosa puoi fare

Il testo integrale dei trattati ratificati è pubblicato in Gazzetta Ufficiale insieme alla legge di autorizzazione: si può leggere l'accordo, non solo il commento che ne viene fatto.

Attenzione

«L'Italia ha firmato» e «l'Italia ha ratificato» non sono la stessa cosa: fra la firma e la ratifica può passare molto tempo, e senza ratifica il trattato non vincola.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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