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Testo normativo

Art. 61

Costituzione

Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.

Finchè non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

I tempi fra una legislatura e l'altra

In parole semplici

Dopo la fine di una legislatura si vota entro settanta giorni, e le nuove Camere si riuniscono entro venti giorni dal voto. Nel frattempo restano in carica le vecchie: il Paese non resta mai senza Parlamento.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti; che la prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni; e che finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.

Cosa significa

Due termini e una garanzia. I **settanta giorni** e i **venti giorni** sono termini massimi, non indicativi: fissano il tempo entro cui il Paese deve tornare ad avere un Parlamento eletto. È una scelta contro il vuoto istituzionale, e va letta insieme al divieto di proroga dell'articolo 60. La **prorogatio** del terzo comma è la garanzia vera: le vecchie Camere restano in carica con i loro poteri finché le nuove non si riuniscono. Non esiste un giorno in cui l'Italia sia senza Parlamento. Questo serve, per esempio, se in quel periodo va convertito un decreto-legge o dichiarato lo stato di guerra. Una precisazione che nella pratica conta: le Camere in prorogatio possono giuridicamente fare tutto, ma per consuetudine costituzionale si limitano agli atti indifferibili. È una regola di correttezza, non un limite scritto, ed è stata discussa più volte proprio perché non è scritta. Il conteggio parte dalla «fine delle precedenti», cioè dalla scadenza naturale o dal decreto di scioglimento.

A chi si applica

Riguarda l'ordinamento; interessa il cittadino perché stabilisce entro quando si vota dopo la fine di una legislatura.

Quando non si applica

Non riguarda le elezioni regionali e comunali, che seguono regole proprie.

Cosa puoi fare

Chi vuole sapere se un decreto-legge è stato convertito da Camere in prorogatio può verificarlo confrontando le date sui siti di Camera e Senato: sono informazioni pubbliche e tracciabili.

Attenzione

Un Parlamento in prorogatio non è un Parlamento dimezzato: ha tutti i poteri. Che ne usi solo alcuni dipende da una consuetudine, non da un divieto.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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