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Testo normativo
Art. 49
Costituzione
Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 1 gennaio 1948 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I partiti politici e il «metodo democratico»
Puoi fondare un partito o iscriverti a uno liberamente, per partecipare alla politica del Paese, purché il partito rispetti il metodo democratico. In Italia non esiste una legge generale che disciplini come i partiti funzionano al loro interno.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
Cosa significa
Una sola frase, e tre questioni aperte da settant'anni. **Il diritto.** È una specificazione della libertà di associazione dell'articolo 18, con una finalità qualificata: concorrere a determinare la politica nazionale. I partiti sono associazioni private, non organi dello Stato — una scelta precisa dei costituenti, che rifiutarono il modello del partito-istituzione. **«Metodo democratico».** Qui si concentra il dibattito. Due letture convivono. Secondo la prima, la formula riguarda solo il modo in cui il partito agisce *verso l'esterno*: rispetto delle regole del gioco, rifiuto della violenza, accettazione dell'alternanza. Secondo la seconda, imporrebbe anche una democrazia *interna* al partito. La Costituzione non contiene una norma esplicita sulla democrazia interna dei partiti, a differenza di quanto ha fatto per i sindacati all'articolo 39; il legislatore non ha mai approvato una legge organica sui partiti; e nella pratica il funzionamento interno è disciplinato dagli statuti, con controlli limitati. Questa è una delle inattuazioni più discusse della Costituzione, e la scheda non prende posizione. **Il limite esterno.** Esiste una sola esclusione esplicita, e non è in questo articolo: la XII disposizione transitoria e finale vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista, attuata dalla legge Scelba del 1952. Sul finanziamento: il finanziamento pubblico diretto è stato abolito dopo il referendum del 1993 e definitivamente nel 2014, sostituito da contributi volontari con detrazioni e dal due per mille. Le regole di trasparenza sui finanziamenti privati stanno in leggi ordinarie, non qui.
A chi si applica
Ai cittadini italiani.
Quando non si applica
L'articolo non impone la registrazione dei partiti né un controllo pubblico sulla loro vita interna: non esiste una legge generale di attuazione.
Cosa puoi fare
Gli statuti dei partiti che accedono ai benefici di legge sono pubblici e consultabili nel Registro nazionale dei partiti politici. Leggere lo statuto di un partito — come si scelgono i candidati, chi decide, come si ricorre — è un esercizio di cittadinanza poco praticato e molto istruttivo.
Attenzione
«Metodo democratico» viene spesso citato come se imponesse regole interne ai partiti. Che le imponga è una tesi sostenuta, non un dato pacifico: la legge di attuazione non è mai stata approvata.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.