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Testo normativo
Art. 48
Costituzione
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
((La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge))
.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 4 febbraio 2000 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Il voto: chi vota, com'è fatto il voto, quando si può perdere
Votano tutti i cittadini maggiorenni, uomini e donne. Il voto è tuo personale, vale quanto quello di chiunque altro, è libero e segreto. Si perde solo per incapacità civile o per una condanna definitiva nei casi previsti dalla legge.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età; che il voto è personale ed eguale, libero e segreto, e che il suo esercizio è dovere civico; che la legge stabilisce requisiti e modalità per il voto dei cittadini residenti all'estero, per i quali è istituita una circoscrizione Estero; e che il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile, per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.
Cosa significa
I quattro aggettivi del secondo comma non sono retorica: ciascuno esclude una pratica storica precisa. **Personale**: si vota di persona, non per delega. È la ragione per cui il voto per procura non esiste in Italia, e per cui il voto assistito per chi ha disabilità è circondato da regole rigide. **Eguale**: un elettore, un voto. Nessun voto plurimo per censo o istruzione, come accadeva in altri ordinamenti. **Libero**: senza costrizione né pressione. È il fondamento dei reati elettorali, dal voto di scambio all'intimidazione. **Segreto**: nessuno può sapere come hai votato, e — punto meno noto — non puoi nemmeno dimostrarlo. La segretezza non è solo un diritto tuo, è una regola oggettiva che protegge tutti: se potessi provare il tuo voto, potresti anche venderlo. Per questo fotografare la scheda in cabina è un reato. «**Dovere civico**» è una formula intermedia: il voto non è giuridicamente obbligatorio e l'astensione non è sanzionata, ma la Costituzione lo qualifica come dovere. Nel testo originario del 1947 esistevano conseguenze per l'astensione ingiustificata, poi abrogate. Sul quarto comma va detta una cosa precisa: la perdita del diritto di voto non è automatica per ogni condanna. Richiede una sentenza irrevocabile e, di regola, che l'interdizione dai pubblici uffici sia stata applicata come pena accessoria nei casi previsti dalla legge. Il terzo comma sulla circoscrizione Estero è stato aggiunto nel 2000-2001: prima gli italiani all'estero potevano votare solo rientrando in Italia.
A chi si applica
A tutti i cittadini italiani maggiorenni, residenti in Italia o all'estero.
Quando non si applica
Il diritto di voto non spetta ai cittadini stranieri per le elezioni politiche nazionali. I cittadini di altri Stati dell'Unione europea residenti in Italia votano invece per le elezioni comunali e per quelle del Parlamento europeo.
Cosa puoi fare
Chi si trasferisce all'estero deve iscriversi all'AIRE presso il consolato: senza iscrizione non si riceve il plico per il voto per corrispondenza. Chi ha smarrito la tessera elettorale la richiede all'ufficio elettorale del Comune, anche il giorno del voto. Chi non può recarsi al seggio per disabilità può chiedere il voto assistito o, nei casi previsti, il voto domiciliare, con domanda da presentare entro termini che scadono giorni prima delle elezioni.
Attenzione
Fotografare la scheda votata è un reato, punito con la reclusione. Non è un divieto formale: serve a impedire la compravendita dei voti, che senza la prova del voto non è realizzabile.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.