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Testo normativo

Art. 38

Costituzione

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L'assistenza privata è libera.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Assistenza sociale e previdenza: chi non può lavorare, chi ha lavorato

In parole semplici

Chi non può lavorare e non ha di che vivere ha diritto all'assistenza. Chi lavora ha diritto a essere protetto in caso di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione. Sono due sistemi diversi: uno si basa sul bisogno, l'altro sui contributi versati.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale; che i lavoratori hanno diritto che siano previsti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria; che gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale; che a questi compiti provvedono organi e istituti predisposti o integrati dallo Stato; e che l'assistenza privata è libera.

Cosa significa

Questo articolo contiene due sistemi diversi che vengono continuamente confusi, anche nel linguaggio dei giornali. Il **primo comma è assistenza sociale**: si fonda sul bisogno. Non richiede di aver lavorato né di aver versato contributi. È finanziata dalla fiscalità generale. Ne discendono l'assegno sociale, le prestazioni per invalidità civile, le misure di contrasto alla povertà. Il **secondo comma è previdenza sociale**: si fonda sul rapporto di lavoro e sui contributi versati. Ne discendono la pensione di vecchiaia e anticipata, l'assegno ordinario di invalidità, la NASpI, le prestazioni INAIL per infortunio e malattia professionale. La differenza non è accademica: cambia chi paga, chi ha diritto, quale ente decide, quale giudice si adisce e quali termini si applicano. «**Mezzi adeguati alle esigenze di vita**» è la formula da cui la Corte costituzionale ha ricavato il principio di adeguatezza delle pensioni, usato più volte per censurare blocchi indiscriminati della perequazione. Non impone un importo, impone un rapporto ragionevole con il bisogno. Il terzo comma sull'educazione e l'avviamento professionale delle persone con disabilità — «inabili e minorati» è lessico del 1947 — è il fondamento del collocamento mirato e dell'inclusione scolastica. L'ultimo comma, «l'assistenza privata è libera», riconosce il ruolo del terzo settore accanto a quello pubblico, senza sostituirlo.

A chi si applica

Il primo comma parla di cittadini, ma la Corte costituzionale ha esteso le prestazioni fondamentali agli stranieri regolarmente e stabilmente soggiornanti. Il secondo comma riguarda tutti i lavoratori.

Quando non si applica

Il diritto del primo comma richiede due condizioni insieme: inabilità al lavoro e mancanza dei mezzi necessari. Una sola non basta.

Cosa puoi fare

Quasi tutte le prestazioni passano dall'INPS e si chiedono online, tramite patronato o CAF. Due cose contano più delle altre: la data della domanda, perché in molti casi le prestazioni decorrono da lì e non dal momento in cui il diritto è sorto; e i termini per il ricorso amministrativo dopo un rigetto, che sono brevi e la cui scadenza preclude poi anche la via giudiziaria in molti casi.

Attenzione

«Pensione» viene usato per cose molto diverse: la pensione di vecchiaia è previdenza, la pensione di invalidità civile è assistenza. Presentare la domanda sbagliata all'ufficio sbagliato è un errore frequente e costa mesi.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Interpretazione — non è il testo di legge

Pronunce che hanno inciso su questo articolo

Sintesi redazionali di decisioni della Corte costituzionale, con il link alla decisione ufficiale. Non sostituiscono la lettura della sentenza.

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