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CITTADINOINFORMATO
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Testo normativo

Art. 34

Costituzione

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

La scuola è aperta a tutti

In parole semplici

Tutti possono andare a scuola. I primi otto anni sono obbligatori e gratuiti. Chi è bravo ma non ha soldi ha diritto ad arrivare ai livelli più alti, con borse di studio assegnate per concorso.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la scuola è aperta a tutti; che l'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita; che i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi; e che la Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, attribuite per concorso.

Cosa significa

Quattro commi che costruiscono un percorso: apertura, obbligo, merito, mezzi. «**Aperta a tutti**» significa senza discriminazioni di censo, sesso, religione, origine — e, per giurisprudenza consolidata e per la legge, anche a prescindere dalla regolarità del soggiorno: il diritto all'istruzione del minore non dipende dallo status del genitore. Gli «**almeno otto anni**» sono un minimo costituzionale, non il limite attuale: la legislazione ordinaria ha elevato l'obbligo di istruzione a dieci anni e ha introdotto il diritto-dovere fino ai diciotto anni o al conseguimento di una qualifica. La Costituzione fissa un pavimento, non un tetto. Il terzo comma è il vero cuore, e va letto insieme all'articolo 3, secondo comma. «Capaci e meritevoli, **anche se privi di mezzi**»: la mancanza di denaro non deve determinare il livello di studi raggiungibile. È un diritto formulato in modo condizionato — richiede capacità e merito — ma la condizione non è la ricchezza. Il quarto comma stabilisce **come**: borse di studio e provvidenze, «attribuite per concorso», cioè con procedure comparative e trasparenti, non discrezionali. Nella pratica il diritto allo studio universitario è oggi materia regionale, con la conseguenza nota degli «idonei non beneficiari»: studenti che hanno i requisiti ma non ricevono la borsa per esaurimento dei fondi. È il punto in cui l'articolo 34 e la realtà si toccano più duramente.

A chi si applica

A tutti i minori presenti sul territorio e a tutti gli studenti, indipendentemente dalla cittadinanza e dalla condizione economica.

Quando non si applica

La gratuità costituzionale copre l'istruzione inferiore obbligatoria. Non implica la gratuità dell'università, dove operano invece esoneri, no tax area e borse.

Cosa puoi fare

Per il diritto allo studio universitario ci si rivolge all'ente regionale competente (DSU, ADiSU, ERSU secondo la regione), con bandi annuali e scadenze rigide, di norma prima dell'immatricolazione. Per la scuola, esoneri da tasse e contributi, libri di testo e trasporto passano da istituto, Comune e Regione. Perdere la scadenza del bando è il modo più comune di perdere il diritto.

Attenzione

Il diritto del terzo comma è formulato in modo condizionato: «capaci e meritevoli». Non è un diritto incondizionato a proseguire gli studi a spese pubbliche, ed è una delle ragioni per cui i bandi prevedono requisiti di merito oltre a quelli economici.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Interpretazione — non è il testo di legge

Pronunce che hanno inciso su questo articolo

Sintesi redazionali di decisioni della Corte costituzionale, con il link alla decisione ufficiale. Non sostituiscono la lettura della sentenza.

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