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Testo normativo

Art. 33

Costituzione

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

((La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme))

.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
22 ottobre 2023 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Libertà dell'arte, della scienza e dell'insegnamento

In parole semplici

Arte, scienza e insegnamento sono liberi. Lo Stato deve avere scuole proprie per tutti i livelli; privati ed enti possono aprirne, senza oneri per lo Stato. Le università si danno regole proprie. Dal 2023 la Costituzione riconosce anche il valore dello sport.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento; che la Repubblica detta le norme generali sull'istruzione e istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi; che enti e privati hanno il diritto di istituire scuole senza oneri per lo Stato; che la legge, fissando diritti e obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento equipollente; che è prescritto un esame di Stato; che università e accademie hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti delle leggi dello Stato. Un ultimo comma, aggiunto dalla legge costituzionale 1/2023, riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme.

Cosa significa

Sei commi che coprono cose diverse, tenute insieme dall'idea che il sapere non si comanda. La **libertà di insegnamento** protegge il docente nel merito di ciò che insegna e nel metodo, dentro i programmi e le norme generali. Non è libertà di dire qualsiasi cosa: è indipendenza culturale dal potere politico e amministrativo. Il terzo comma contiene la formula più discussa dell'intero articolo: «**senza oneri per lo Stato**». Su cosa significhi esistono due letture consolidate e opposte — che vieti ogni finanziamento pubblico alle scuole private, o che significhi soltanto che lo Stato non è obbligato a finanziarle. La legislazione sulla parità scolastica (legge 62/2000) e i finanziamenti regionali si muovono nella seconda lettura; una parte della dottrina e del dibattito pubblico contesta questa interpretazione. Il punto non è risolto in modo pacifico, e questa scheda non lo risolve. L'**esame di Stato** è la garanzia di un accertamento uniforme al di fuori della scuola che ha formato lo studente. Vale anche per l'abilitazione professionale. L'**autonomia universitaria** del sesto comma è la base costituzionale di statuti e regolamenti degli atenei. L'ultimo comma sullo sport è recentissimo: aggiunto nel 2023, è una norma di principio, non attribuisce di per sé diritti a prestazioni.

A chi si applica

A docenti, studenti, enti e privati che istituiscono scuole, università e accademie.

Quando non si applica

La libertà di insegnamento non esonera dal rispetto delle norme generali sull'istruzione, degli ordinamenti didattici e dei doveri di servizio.

Cosa puoi fare

Chi cerca le regole su parità scolastica, valore legale dei titoli o riconoscimento di titoli esteri deve guardare alla legge 62/2000 e alla normativa del Ministero, non a questo articolo.

Attenzione

«Senza oneri per lo Stato» è forse la frase più citata a sostegno di tesi opposte in materia scolastica. Chiunque la presenti come pacifica, in un senso o nell'altro, sta semplificando un contrasto reale.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Interpretazione — non è il testo di legge

Pronunce che hanno inciso su questo articolo

Sintesi redazionali di decisioni della Corte costituzionale, con il link alla decisione ufficiale. Non sostituiscono la lettura della sentenza.

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