Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO
Sei arrivato daTorna a «Pronunce della Corte»

Testo normativo

Art. 32

Costituzione

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

La salute come diritto e come limite al potere

In parole semplici

Hai diritto a essere curato, e hai anche diritto a non essere curato contro la tua volontà, salvo i casi che una legge prevede espressamente.

Cosa dice

L'articolo definisce la salute fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e prevede cure gratuite agli indigenti. Stabilisce poi che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, e che la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Cosa significa

È uno dei pochi articoli in cui la Costituzione usa la parola diritto riferita direttamente all'individuo, e non solo al cittadino: vale per chiunque si trovi sul territorio. La seconda parte è altrettanto importante e viene citata meno: il trattamento sanitario obbligatorio non è impossibile, ma richiede una legge, e nemmeno la legge può spingersi oltre il rispetto della persona. Da questo impianto discende il principio del consenso informato.

A chi si applica

A chiunque, non solo ai cittadini italiani.

Quando non si applica

Non trasforma ogni desiderio di prestazione in un diritto immediatamente esigibile: i livelli essenziali di assistenza definiscono cosa il servizio pubblico garantisce.

Cosa puoi fare

Il consenso informato si esprime e si revoca. L'accesso alle cure passa dal Servizio sanitario nazionale; le contestazioni su liste, ticket e prestazioni si presentano all'URP dell'azienda sanitaria, che è tenuto a rispondere.

Attenzione

La gratuità che l'articolo prevede riguarda gli indigenti; il resto del sistema è costruito su esenzioni e compartecipazioni definite dalla legge e dalle Regioni. Sono cose diverse, spesso confuse.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Sei arrivato daTorna a «Pronunce della Corte»

Segnala un errore in questa pagina