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Testo normativo

Art. 21

Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Libertà di manifestazione del pensiero

In parole semplici

Puoi dire quello che pensi, con qualsiasi mezzo, e nessuno può controllarti prima. Ma di quello che dici puoi rispondere dopo, davanti a un giudice.

Cosa dice

Tutti possono manifestare liberamente il proprio pensiero con qualunque mezzo. La stampa non può essere sottoposta ad autorizzazioni o censure. Il sequestro è possibile solo con atto motivato dell'autorità giudiziaria, nei casi che la legge sulla stampa prevede espressamente.

Cosa significa

La libertà riguarda chiunque, non solo i giornalisti, e qualunque mezzo, dalla parola al social network. Il punto centrale è procedurale: nessun controllo preventivo. Non esiste un'autorità che autorizza prima; si può intervenire solo dopo, e solo attraverso un giudice che motiva la propria decisione.

Quando non si applica

La libertà non copre tutto: restano fuori le manifestazioni contrarie al buon costume, esplicitamente previste dall'ultimo comma, e i comportamenti che costituiscono reato, come la diffamazione. Il fatto che un'opinione sia protetta non significa che chi la esprime non risponda mai di nulla.

Cosa puoi fare

L'articolo si invoca soprattutto in giudizio, quando un provvedimento limita l'espressione. È anche il parametro con cui si valuta la legittimità costituzionale delle leggi che regolano stampa, comunicazione e piattaforme.

Attenzione

Dove passi il confine fra opinione protetta e reato è una delle questioni più discusse del diritto costituzionale, e le risposte cambiano nel tempo e da caso a caso. Chi ti dice che la risposta è semplice, in un senso o nell'altro, sta semplificando.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Interpretazione — non è il testo di legge

Pronunce che hanno inciso su questo articolo

Sintesi redazionali di decisioni della Corte costituzionale, con il link alla decisione ufficiale. Non sostituiscono la lettura della sentenza.

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