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Testo normativo
Art. 105
Costituzione
Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 1 gennaio 1948 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Cosa decide il CSM
È il CSM, non il Governo, a decidere chi diventa magistrato, dove lavora, se fa carriera e se viene sanzionato. È il modo in cui la Costituzione tiene i giudici indipendenti dalla politica.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni e i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.
Cosa significa
Un elenco breve che contiene tutto ciò che, in qualunque organizzazione, permette di condizionare chi ci lavora: chi entra, dove va, che carriera fa, chi lo punisce. Metterle tutte in capo al CSM invece che al Governo è **la** garanzia di indipendenza della magistratura italiana. Un giudice che dipendesse dal Ministero per la sede o per la promozione non sarebbe soggetto soltanto alla legge, come vuole l'articolo 101. Il **potere disciplinare** merita una precisazione, perché è quello che il pubblico conosce meno: il CSM giudica i magistrati in una sezione disciplinare, con un procedimento simile a un processo, e le sue decisioni sono impugnabili davanti alle Sezioni unite della Cassazione. L'azione può essere promossa dal Procuratore generale della Cassazione e, per l'articolo 107, anche dal **Ministro della giustizia**: è uno dei pochi punti in cui il potere politico può intervenire, e non a caso è previsto in Costituzione. Va detto anche il limite noto di questo sistema: le nomine agli incarichi direttivi sono state al centro di vicende che hanno mostrato il peso delle correnti interne alla magistratura. È un problema reale, riconosciuto trasversalmente, e le riforme dell'ordinamento giudiziario degli ultimi anni hanno cercato di intervenirvi con leggi ordinarie. La legge costituzionale che avrebbe sdoppiato il CSM è stata respinta dal referendum del 22-23 marzo 2026: l'assetto resta quello descritto qui.
A chi si applica
Ai magistrati ordinari.
Quando non si applica
Non riguarda i giudici amministrativi, contabili e militari, che hanno organi di autogoverno propri.
Cosa puoi fare
Le nomine e i trasferimenti deliberati dal CSM sono pubblici. Chi vuole sapere chi dirige un ufficio giudiziario e da quando lo trova sul sito del Consiglio.
Attenzione
Il CSM non giudica le sentenze e non può cambiarle: un provvedimento sbagliato si impugna davanti a un giudice, non si segnala al CSM. Il Consiglio valuta la condotta del magistrato, non il merito delle sue decisioni.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.