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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Modalita' dei controlli

D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 19 luglio 2020 al 15 settembre 2020. Vai al testo vigente oggi.

1. Le amministrazioni

I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dall'amministrazione procedente con le modalita' di cui all'articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)

Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il funzionario competente a ricevere la documentazione da' notizia all'interessato di tale irregolarita'. Questi e' tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)

Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui all'articolo 2, l'amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)

Cronologia di questo articolo — 4 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Cosa è cambiato rispetto alla versione precedente →

Da dove viene questo testo
Atto
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
Questa versione vigente dal
19 luglio 2020 al 15 settembre 2020
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

I controlli sulle dichiarazioni, e il diritto di correggere un errore

In parole semplici

Quello che dichiari viene controllato davvero, anche dopo che hai ottenuto il beneficio. Se però hai solo sbagliato o dimenticato qualcosa, l'ufficio deve avvisarti e lasciarti correggere, non può bocciarti in silenzio.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che le amministrazioni procedenti sono tenute a effettuare idonei controlli, anche a campione in misura proporzionale al rischio e all'entità del beneficio, e nei casi di ragionevole dubbio, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, anche dopo l'erogazione dei benefici. Prevede che i controlli sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione siano effettuati consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante o chiedendo a questa conferma scritta della corrispondenza. Stabilisce che, quando la dichiarazione presenti irregolarità o omissioni rilevabili d'ufficio e non costituenti falsità, il funzionario ne dia notizia all'interessato, che è tenuto a regolarizzare o completare la dichiarazione, e che in mancanza il procedimento non abbia seguito. Prevede infine che, per le dichiarazioni presentate a privati, l'amministrazione competente fornisca conferma scritta su richiesta del privato corredata dal consenso del dichiarante.

Cosa significa

Racconta due cose insieme, e la seconda è quella che protegge il cittadino. La prima è che il sistema delle dichiarazioni non è un sistema fiduciario: i controlli sono obbligatori, avvengono anche dopo che il beneficio è stato erogato, e sono più intensi dove il rischio e l'importo sono maggiori. La seconda è il comma 3, che distingue nettamente due situazioni diverse che nel linguaggio comune si confondono. Un errore, una dimenticanza, una casella non compilata sono irregolarità: l'ufficio deve avvisarti e darti modo di sistemare, non può respingere la domanda in silenzio. Una falsità è un'altra cosa e segue le strade degli articoli 75 e 76. Il comma 4 aggiunge un particolare importante sulla privacy: un privato può far verificare una dichiarazione che gli hai reso solo se tu ne hai dato il consenso.

A chi si applica

Alle amministrazioni procedenti e a chiunque abbia reso una dichiarazione sostitutiva.

Quando si applica

Durante e dopo il procedimento in cui la dichiarazione è stata resa.

Cosa puoi fare

Se ricevi una richiesta di regolarizzazione, rispondi entro il termine indicato: quella comunicazione è la possibilità di sistemare senza conseguenze. Se invece la domanda è stata archiviata per una semplice omissione senza che nessuno ti abbia avvisato, è un punto su cui chiedere il riesame.

Cosa devi fare

Conservare copia di quello che hai dichiarato e dei documenti che lo sostengono. Il controllo può arrivare anche molto tempo dopo.

Attenzione

Regolarizzare non è sempre possibile: la norma lo consente per irregolarità e omissioni, non per dichiarazioni false. La differenza non la decide chi ha compilato il modulo.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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