Testo normativo
Modalita' dei controlli
D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa
Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R)
I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dall'amministrazione procedente con le modalita' di cui all'articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)
Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il funzionario competente a ricevere la documentazione da' notizia all'interessato di tale irregolarita'. Questi e' tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui all'articolo 2, l'amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
- Questa versione vigente dal
- 7 marzo 2001 al 19 maggio 2020
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 23 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I controlli sulle dichiarazioni, e il diritto di correggere un errore
Quello che dichiari viene controllato davvero, anche dopo che hai ottenuto il beneficio. Se però hai solo sbagliato o dimenticato qualcosa, l'ufficio deve avvisarti e lasciarti correggere, non può bocciarti in silenzio.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che le amministrazioni procedenti sono tenute a effettuare idonei controlli, anche a campione in misura proporzionale al rischio e all'entità del beneficio, e nei casi di ragionevole dubbio, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, anche dopo l'erogazione dei benefici. Prevede che i controlli sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione siano effettuati consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante o chiedendo a questa conferma scritta della corrispondenza. Stabilisce che, quando la dichiarazione presenti irregolarità o omissioni rilevabili d'ufficio e non costituenti falsità, il funzionario ne dia notizia all'interessato, che è tenuto a regolarizzare o completare la dichiarazione, e che in mancanza il procedimento non abbia seguito. Prevede infine che, per le dichiarazioni presentate a privati, l'amministrazione competente fornisca conferma scritta su richiesta del privato corredata dal consenso del dichiarante.
Cosa significa
Racconta due cose insieme, e la seconda è quella che protegge il cittadino. La prima è che il sistema delle dichiarazioni non è un sistema fiduciario: i controlli sono obbligatori, avvengono anche dopo che il beneficio è stato erogato, e sono più intensi dove il rischio e l'importo sono maggiori. La seconda è il comma 3, che distingue nettamente due situazioni diverse che nel linguaggio comune si confondono. Un errore, una dimenticanza, una casella non compilata sono irregolarità: l'ufficio deve avvisarti e darti modo di sistemare, non può respingere la domanda in silenzio. Una falsità è un'altra cosa e segue le strade degli articoli 75 e 76. Il comma 4 aggiunge un particolare importante sulla privacy: un privato può far verificare una dichiarazione che gli hai reso solo se tu ne hai dato il consenso.
A chi si applica
Alle amministrazioni procedenti e a chiunque abbia reso una dichiarazione sostitutiva.
Quando si applica
Durante e dopo il procedimento in cui la dichiarazione è stata resa.
Cosa puoi fare
Se ricevi una richiesta di regolarizzazione, rispondi entro il termine indicato: quella comunicazione è la possibilità di sistemare senza conseguenze. Se invece la domanda è stata archiviata per una semplice omissione senza che nessuno ti abbia avvisato, è un punto su cui chiedere il riesame.
Cosa devi fare
Conservare copia di quello che hai dichiarato e dei documenti che lo sostengono. Il controllo può arrivare anche molto tempo dopo.
Attenzione
Regolarizzare non è sempre possibile: la norma lo consente per irregolarità e omissioni, non per dichiarazioni false. La differenza non la decide chi ha compilato il modulo.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.