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DirittoTorna a «Non presentare documenti che la PA ha già»

Testo normativo

Dichiarazioni sostitutive di certificazioni

D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 7 marzo 2001 al 28 febbraio 2003. Vai al testo vigente oggi.

Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualita' personali e fatti:

data e il luogo di nascita;

residenza;

cittadinanza;

godimento dei diritti civili e politici;

stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;

stato di famiglia;

esistenza in vita;

nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;

iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;

appartenenza a ordini professionali;

titolo di studio, esami sostenuti;

qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;

situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;

assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;

possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;

stato di disoccupazione;

qualita' di pensionato e categoria di pensione;

qualita' di studente;

qualita' di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;

di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

qualita' di vivenza a carico;

tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;

di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato. (R)

Cronologia di questo articolo — 3 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
Questa versione vigente dal
7 marzo 2001 al 28 febbraio 2003
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

L'elenco di quello che puoi dichiarare da solo

In parole semplici

Nascita, residenza, cittadinanza, titolo di studio, reddito, disoccupazione, pensione, assenza di condanne: tutte cose che puoi scrivere e firmare tu, senza andare a prendere un certificato. Basta allegare la copia del documento.

Cosa dice

L'articolo elenca gli stati, le qualità personali e i fatti che sono comprovati con dichiarazioni sottoscritte dall'interessato, anche contestuali all'istanza, prodotte in sostituzione delle normali certificazioni. Fra questi: data e luogo di nascita, residenza, cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, stato civile, stato di famiglia, esistenza in vita, nascita di un figlio e decesso di coniuge o parenti, iscrizione in albi o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni, appartenenza a ordini professionali, titolo di studio ed esami sostenuti, qualifiche e abilitazioni, situazione reddituale o economica anche per l'accesso a benefici, assolvimento di obblighi contributivi, codice fiscale e partita IVA, stato di disoccupazione, qualità di pensionato e categoria di pensione, qualità di studente, qualità di legale rappresentante o tutore, iscrizione ad associazioni, posizione rispetto agli obblighi militari, assenza di condanne penali e di provvedimenti iscritti nel casellario, non conoscenza di procedimenti penali a proprio carico, vivenza a carico, dati dei registri dello stato civile a diretta conoscenza, assenza di stato di liquidazione o fallimento.

Cosa significa

È l'elenco che rende concreto il divieto dell'articolo 40, e conviene conoscerlo perché è più lungo di quanto si immagini. Non contiene solo l'anagrafica: comprende il titolo di studio, la situazione reddituale, lo stato di disoccupazione, la categoria di pensione, l'assenza di condanne penali. Tutte cose per cui si continua a fare la fila a uno sportello quando basterebbe una riga scritta e firmata. Due precisazioni utili. La prima: l'elenco riguarda ciò che è certificabile da una pubblica amministrazione, e per queste voci la dichiarazione non è una facoltà concessa per cortesia, è la forma che la legge impone verso gli uffici. La seconda: quello che non è in questo elenco non è per ciò escluso, ma segue la strada dell'articolo 47, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

A chi si applica

A tutti i cittadini; ai cittadini dell'Unione europea e, nei limiti previsti dal testo unico, ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione regolarmente soggiornanti.

Quando si applica

Nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. I privati possono accettarla ma non sono obbligati.

Quando non si applica

Un privato — una banca, un'assicurazione — non è tenuto ad accettare la dichiarazione sostitutiva: può farlo, ma può anche chiedere il certificato.

Cosa puoi fare

Scrivere la dichiarazione, anche dentro la domanda stessa, firmarla e allegare la copia del documento di identità. Sul sito trovi un modello generale nella sezione dei modelli.

Attenzione

Dichiarare il falso ha conseguenze pesanti: si perde il beneficio ottenuto e si risponde penalmente. Non dichiarare quello di cui non si è certi è una precauzione, non un eccesso di prudenza.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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