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Testo normativo

Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta'

D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa

L'atto di notorieta' concernente stati, qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo 38. (R)

La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. (R)

Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. (R)

Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e' presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita' personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. (R)

Da dove viene questo testo
Atto
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
Questa versione vigente dal
7 marzo 2001 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
23 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Tutto il resto: la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

In parole semplici

Per tutto quello che non è nell'elenco dell'articolo 46 puoi comunque fare una dichiarazione, purché si tratti di cose che sai di persona. Puoi dichiarare anche fatti che riguardano altri, se ti servono e li conosci direttamente. E per il duplicato di un documento smarrito di solito non serve la denuncia.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che l'atto di notorietà relativo a stati, qualità personali o fatti a diretta conoscenza dell'interessato è sostituito da una dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con le modalità dell'articolo 38. Prevede che la dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante possa riguardare anche stati, qualità e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. Stabilisce che, salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non indicati nell'articolo 46 siano comprovati mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Prevede infine che, salvo quando la legge richieda espressamente la denuncia all'autorità di polizia giudiziaria, lo smarrimento di documenti di riconoscimento sia comprovato con dichiarazione sostitutiva da chi ne chiede il duplicato.

Cosa significa

Se l'articolo 46 è l'elenco chiuso, questo è la clausola aperta: copre tutto il resto, a una condizione — che il fatto sia a tua diretta conoscenza. Non puoi dichiarare quello che hai sentito dire; puoi dichiarare quello che sai perché lo hai vissuto o visto. Il comma 2 apre una possibilità poco nota e spesso utile: nel proprio interesse si possono dichiarare anche fatti che riguardano altre persone, purché li si conosca direttamente — è così che si dichiara, per esempio, la composizione di una situazione familiare o la qualità di erede. Il comma 4 risolve un caso quotidiano: per il duplicato di un documento smarrito, di regola, non serve la denuncia ai carabinieri, basta la dichiarazione. La denuncia resta necessaria solo dove una legge la richieda espressamente, e per il furto la logica è diversa.

A chi si applica

A tutti i cittadini; ai cittadini dell'Unione europea e, nei limiti previsti dal testo unico, ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione regolarmente soggiornanti.

Quando si applica

Nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, per tutto ciò che non rientra nell'elenco dell'articolo 46.

Quando non si applica

Non copre i fatti che non sono a diretta conoscenza del dichiarante, né i casi in cui una legge preveda espressamente una forma diversa. Nei rapporti fra privati l'accettazione non è obbligatoria.

Cosa puoi fare

Scrivere la dichiarazione descrivendo il fatto in modo puntuale, firmarla e allegare la copia del documento di identità, oppure firmarla davanti all'impiegato. Per il duplicato di un documento smarrito, prova prima con la dichiarazione: nella maggior parte dei casi basta.

Attenzione

Questa dichiarazione è considerata resa a pubblico ufficiale: il falso è punito più gravemente. Descrivere un fatto in modo approssimativo per farlo rientrare in un requisito è esattamente ciò che il controllo successivo cerca.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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