Testo normativo
Validita' dei certificati
D.P.R. 445/2000 — Documentazione amministrativa
I certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualita' personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validita' illimitata. Le restanti certificazioni hanno validita' di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validita' superiore.
I certificati anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle pubbliche amministrazioni nonche' dai gestori o esercenti di pubblici servizi anche oltre i termini di validita' nel caso in cui l'interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni contenute nel certificato stesso non hanno subito variazioni dalla data di rilascio. Il procedimento per il quale gli atti certificativi sono richiesti deve avere comunque corso, una volta acquisita la dichiarazione dell'interessato. Resta ferma la facolta' di verificare la veridicita' e la autenticita' delle attestazioni prodotte. In caso di falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76.
Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.
- Atto
- Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. (Testo A)
- Questa versione vigente dal
- 7 marzo 2001 al 1 gennaio 2012
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 23 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Sei mesi, oppure per sempre: quanto dura un certificato
I certificati che riguardano cose che non cambiano — la nascita, un diploma — non scadono mai. Gli altri valgono sei mesi. Se ti chiedono un certificato di nascita «recente», non ha senso.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che i certificati rilasciati dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata, e che le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio, se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.
Cosa significa
Il criterio non è il tipo di certificato ma la natura del fatto che attesta. Se il fatto non può cambiare — la data e il luogo di nascita, un titolo di studio conseguito, un decesso — il certificato non scade mai, e chiederne uno più recente è chiedere di riprodurre un dato immutabile. Se il fatto può cambiare — residenza, stato di famiglia, stato civile — la validità è di sei mesi. È la regola che permette di rispondere a chi chiede un certificato di nascita «non anteriore a tre mesi»: quel limite non ha fondamento, perché il fatto attestato è per definizione immutabile. Da tenere presente il contesto: verso la pubblica amministrazione i certificati non si usano affatto (articolo 40), quindi questa regola vale soprattutto nei rapporti con i privati.
A chi si applica
A chiunque debba presentare un certificato, in particolare a un soggetto privato.
Quando si applica
Per tutta la durata di validità del certificato.
Quando non si applica
Le disposizioni di legge o regolamentari possono prevedere una validità superiore ai sei mesi per specifiche certificazioni.
Cosa puoi fare
Se ti viene chiesto un certificato «recente» per un fatto che non può cambiare, far presente che la validità è illimitata. Se il certificato riguarda un fatto modificabile ed è scaduto, in molti casi si può comunque usare una dichiarazione sostitutiva.
Termini
Sei mesi dalla data di rilascio per i certificati che attestano fatti modificabili; nessuna scadenza per quelli che attestano fatti non soggetti a modificazioni.
Attenzione
Un certificato scaduto non è falso: è semplicemente non più utilizzabile come prova di una situazione attuale. La distinzione conta quando lo si allega a una pratica.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.