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Testo normativo

Art. 59

D.Lgs. 206/2005 — Codice del consumo

Eccezioni al diritto di recesso

1. Il diritto di recesso di cui agli articoli da 52 a 58 per i contratti a distanza e i contratti negoziati fuori dei locali commerciali è escluso relativamente a:

a) i contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio ma, se il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, solo se l'esecuzione è iniziata con il previo consenso espresso del consumatore e l'accettazione del fatto che perderà il proprio diritto di recesso a seguito della completa esecuzione del contratto da parte del professionista;

b) la fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso;

c) la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;

d) la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;

e) la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;

f) la fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;

g) la fornitura di bevande alcoliche, il cui prezzo sia stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita, la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il cui valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono essere controllate dal professionista;

h) i contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori urgenti di riparazione o manutenzione. Se, in occasione di tale visita, il professionista fornisce servizi oltre a quelli specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o le riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari;

i) la fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna;

l) la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni;

m) i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica;

n) la fornitura di alloggi per fini non residenziali, il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici;

o) i contratti per la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l'esecuzione è iniziata e, se il contratto impone al consumatore l'obbligo di pagare, qualora:

1) il consumatore abbia dato il suo previo consenso espresso a iniziare la prestazione durante il periodo di diritto di recesso;

2) il consumatore abbia riconosciuto di perdere così il proprio diritto di recesso;

3) il professionista abbia fornito la conferma conformemente all'articolo 50, comma 2, o all'articolo 51, comma 7.

1-bis. Le eccezioni al diritto di recesso di cui al comma 1, lettere a), b), c) ed e), non si applicano ai contratti conclusi nel contesto di visite non richieste di un professionista presso l'abitazione di un consumatore oppure di escursioni organizzate da un professionista con lo scopo o con l'effetto di promuovere o vendere prodotti ai consumatori.

1-ter. Nei contratti di servizio che impongono al consumatore l'obbligo di pagare quando il consumatore abbia specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori di riparazione, il consumatore perde il diritto di recesso dopo che il servizio è stato interamente prestato, purchè l'esecuzione abbia avuto inizio con il previo consenso espresso del consumatore medesimo.

Questo articolo è stato modificato da
Note di aggiornamento della fonte (2 righe)

Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.

AGGIORNAMENTO (24)

Il D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21 ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che le modifiche apportate al presente articolo si applicano ai contratti conclusi dopo il 13 giugno 2014.

Da dove viene questo testo
Atto
Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229
Questa versione vigente dal
2 aprile 2023 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
4 ottobre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Quando il recesso non c'è: l'elenco è chiuso, e chi lo invoca deve rientrarci

In parole semplici

Il recesso non c'è per le cose fatte su misura, per gli alimenti deperibili, per i prodotti sigillati per igiene **se li hai aperti**, per software e cd sigillati aperti, per i biglietti con data fissa e per i servizi già completamente eseguiti col tuo consenso. Ma l'elenco è chiuso: se il tuo caso non c'è dentro, il recesso resta. Gli abbonamenti a riviste, per esempio, si possono recedere anche se i singoli giornali no. E se hai firmato durante una visita a casa non richiesta o a una gita organizzata, molte di queste eccezioni **non valgono affatto**.

Cosa dice

L'articolo elenca i casi in cui **il diritto di recesso è escluso**: i contratti di servizi **dopo la completa prestazione**, se l'esecuzione è iniziata con previo consenso espresso del consumatore e con la sua accettazione di perdere il diritto; i beni o servizi il cui prezzo dipende da **fluttuazioni del mercato finanziario** non controllabili dal professionista; i beni **confezionati su misura o chiaramente personalizzati**; i beni che rischiano di **deteriorarsi o scadere rapidamente**; i **beni sigillati** che non si prestano a essere restituiti per motivi igienici o di protezione della salute **e sono stati aperti dopo la consegna**; i beni che dopo la consegna risultano inscindibilmente mescolati con altri; le bevande alcoliche alle condizioni indicate; i contratti in cui il consumatore **ha specificamente richiesto una visita per lavori urgenti di riparazione o manutenzione**, fermo restando che il recesso si applica ai servizi o beni **supplementari** forniti in quell'occasione; le **registrazioni audio o video sigillate e i software sigillati aperti dopo la consegna**; giornali, periodici e riviste, **salvo i contratti di abbonamento**; i contratti conclusi in **asta pubblica**; alloggi per fini non residenziali, trasporto di beni, noleggio di autovetture, catering e attività del tempo libero **con data o periodo di esecuzione specifici**; e la fornitura di **contenuto digitale su supporto non materiale** se l'esecuzione è iniziata con previo consenso espresso, con il riconoscimento della perdita del diritto e con la conferma del professionista. Stabilisce inoltre che **le eccezioni delle lettere a), b), c) ed e) non si applicano ai contratti conclusi nel contesto di visite non richieste a domicilio o di escursioni organizzate**.

Cosa significa

L'elenco è **tassativo**: quello che non c'è dentro non è escluso, e non basta che un venditore scriva nelle condizioni «su questo prodotto non si accetta il reso». Vale la pena leggerlo perché quasi ogni voce ha un limite che viene regolarmente ignorato. I **beni sigillati per motivi igienici** sono esclusi solo se **effettivamente aperti**: il prodotto restituito ancora sigillato resta recedibile. Lo stesso per i **software e le registrazioni sigillate**. La **personalizzazione** deve essere reale — un bene fatto su misura o chiaramente personalizzato — non la semplice scelta fra varianti a catalogo. I **giornali** sono esclusi, ma **gli abbonamenti no**, ed è la voce che più spesso viene invocata a rovescio. Per i **servizi completamente prestati** l'esclusione richiede due atti del consumatore, consenso espresso e accettazione della perdita del diritto: senza quelli non opera. E per la **riparazione urgente richiesta dal cliente** l'esclusione copre solo l'intervento chiesto: tutto ciò che il tecnico vende in più — il contratto di manutenzione, l'apparecchio nuovo — resta pienamente recedibile. Il comma 1-bis è la protezione contro la vendita aggressiva: nelle **visite non richieste a domicilio e nelle gite organizzate** quattro di queste eccezioni **non si applicano affatto**.

A chi si applica

A chi ha concluso un contratto a distanza o fuori dei locali commerciali rientrante in una delle ipotesi elencate.

Quando si applica

Al momento in cui si intende esercitare il recesso.

Quando non si applica

Le eccezioni delle lettere a), b), c) ed e) non operano per i contratti conclusi durante visite non richieste presso l'abitazione o escursioni organizzate dal professionista.

Cosa puoi fare

Se il venditore invoca un'eccezione, chiedergli **quale lettera dell'articolo 59** e verificarne le condizioni: quasi tutte ne hanno una che spesso manca — il sigillo va effettivamente aperto, la personalizzazione deve essere reale, il consenso espresso va documentato.

Attenzione

L'elenco è tassativo ma la sua applicazione dipende dai fatti del singolo caso. Questa scheda descrive le ipotesi e i loro limiti; non stabilisce se in una vicenda concreta l'eccezione operi.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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