Testo normativo
(Applicazione ai dipendenti da enti pubblici)
L. 300/1970 — Statuto dei lavoratori
Le disposizioni della presente legge si applicano anche ai rapporti di lavoro e di impiego dei dipendenti da enti pubblici che svolgono esclusivamente o prevalentemente attivita' economica. Le disposizioni della presente legge si applicano altresi' ai rapporti di impiego dei dipendenti dagli altri enti pubblici, salvo che la materia sia diversamente regolata da norme speciali.
- Atto
- Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
- Questa versione vigente dal
- 11 giugno 1970 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 26 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Lo Statuto vale anche nel pubblico impiego
Lo Statuto dei lavoratori vale anche per chi lavora negli enti pubblici — ma nel pubblico impiego ci sono molte norme speciali che prevalgono. È il punto di partenza, non l'ultima parola.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che le disposizioni della legge si applicano anche ai rapporti di lavoro e di impiego dei **dipendenti da enti pubblici che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività economica**, e che si applicano **altresì ai rapporti di impiego dei dipendenti dagli altri enti pubblici, salvo che la materia sia diversamente regolata da norme speciali**.
Cosa significa
Risponde a una domanda frequente: lo Statuto dei lavoratori vale per chi lavora nel pubblico? La risposta è sì, con una riserva. Vale pienamente per gli enti pubblici economici, e vale per gli altri enti pubblici salvo che una norma speciale disponga diversamente — e nel pubblico impiego le norme speciali sono molte, a partire dal testo unico del 2001. Il risultato pratico è che i principi dello Statuto — divieto di indagini sulle opinioni, limiti ai controlli a distanza, procedura disciplinare, atti discriminatori, libertà sindacale — costituiscono il fondo comune anche del lavoro pubblico, sul quale però si innesta una disciplina propria che in molti punti prevale. Per una questione concreta nel pubblico impiego, quindi, questo articolo dice che lo Statuto è il punto di partenza, non che è l'ultima parola.
A chi si applica
Ai dipendenti di enti pubblici economici e, con la riserva indicata, degli altri enti pubblici.
Quando si applica
Nei rapporti di lavoro e di impiego pubblico.
Quando non si applica
Le disposizioni cedono dove la materia sia diversamente regolata da norme speciali, che nel pubblico impiego sono numerose.
Cosa puoi fare
Nel pubblico impiego, prima di applicare una previsione dello Statuto, verificare se esista una norma speciale che disciplini la stessa materia: in molti casi esiste e prevale.
Attenzione
Il testo unico sul pubblico impiego e i contratti collettivi del settore pubblico contengono discipline proprie su procedura disciplinare, mansioni e rappresentanze. Questo sito ha in archivio il testo unico del 2001 ma non ne ha ancora le schede.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.