Testo normativo
(Trattamenti economici collettivi discriminatori)
L. 300/1970 — Statuto dei lavoratori
E' vietata la concessione di trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio a mente dell'articolo 15. Il pretore, su domanda dei lavoratori nei cui confronti e' stata attuata la discriminazione di cui al comma precedente o delle associazioni sindacali alle quali questi hanno dato mandato, accertati i fatti, condanna il datore di lavoro al pagamento, a favore del fondo adeguamento pensioni, di una somma pari all'importo dei trattamenti economici di maggior favore illegittimamente corrisposti nel periodo massimo di un anno.
- Atto
- Norme sulla tutela della liberta' e dignita' dei lavoratori, della liberta' sindacale e dell'attivita' sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
- Questa versione vigente dal
- 11 giugno 1970 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 26 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Anche premiare qualcuno per discriminare gli altri è vietato
Non si può nemmeno pagare di più chi **non** fa sindacato per penalizzare chi lo fa. Se succede, il giudice condanna l'azienda a versare quella somma a un fondo pubblico — non a te, però.
Cosa dice
L'articolo vieta la concessione di **trattamenti economici di maggior favore aventi carattere discriminatorio** ai sensi dell'articolo 15. Prevede che il giudice, su domanda dei lavoratori discriminati o delle associazioni sindacali da questi incaricate, accertati i fatti, condanni il datore di lavoro al pagamento **a favore del fondo adeguamento pensioni** di una somma pari all'importo dei trattamenti di maggior favore illegittimamente corrisposti nel periodo massimo di un anno.
Cosa significa
Coglie una forma di discriminazione che sfugge alla lettura ingenua dell'articolo 15: non punire chi fa sindacato, ma **premiare chi non lo fa**. Il risultato è lo stesso — il costo dell'attività sindacale ricade su chi la esercita — ma nessun atto sfavorevole è mai stato adottato, e formalmente nessuno è stato danneggiato. Lo Statuto lo vieta espressamente. La sanzione è insolita e vale la pena notarla: la somma non va ai lavoratori discriminati ma a un fondo pubblico. Non è un risarcimento, è una misura che toglie all'impresa il vantaggio dell'operazione. Chi ha subito la discriminazione ha semmai altre strade, a partire dalla nullità dell'articolo 15.
A chi si applica
Ai lavoratori discriminati e alle associazioni sindacali da essi incaricate.
Quando si applica
Quando siano corrisposti trattamenti economici di maggior favore con carattere discriminatorio.
Cosa puoi fare
La domanda si propone al giudice del lavoro, anche tramite l'associazione sindacale a cui si dà mandato. Il primo passo pratico è documentare la differenza di trattamento e la sua correlazione con l'appartenenza o l'attività sindacale.
Attenzione
La condanna prevista da questo articolo non produce un pagamento a favore del lavoratore: la somma va al fondo adeguamento pensioni. Aspettarsi un risarcimento personale da questa norma porta fuori strada.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.