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CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Art. 20

D.Lgs. 150/2011 — Riduzione dei riti civili

Dell'opposizione al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonchè agli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare

1. Le controversie previste dall'articolo 30, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono regolate dal rito semplificato di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo. (12)

13

2. È competente il tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, del luogo in cui ha sede l'autorità che ha adottato il provvedimento impugnato. (5)

3. La sentenza che accoglie il ricorso può disporre il rilascio del visto anche in assenza del nulla osta. (12)

13

4. Gli atti del procedimento sono esenti da imposta di bollo e di registro e da ogni altra tassa.

Note di aggiornamento della fonte (9 righe)

Non fanno parte del testo dell'articolo: sono annotazioni che Normattiva accoda per segnalare le modifiche subite nel tempo.

AGGIORNAMENTO (5)

Il D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito con modificazioni dalla L. 13 aprile 2017, n. 46, ha disposto (con l'art. 21, comma 1) che la presente modifica si applica alle cause e ai procedimenti giudiziari sorti dopo il centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del suindicato D.L. Alle cause e ai procedimenti giudiziari introdotti anteriormente alla scadenza del termine di cui al periodo precedente si continuano ad applicare le disposizioni vigenti prima dell'entrata in vigore del medesimo D.L.

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AGGIORNAMENTO (12)

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 30 giugno 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data.

Ai procedimenti pendenti alla data del 30 giugno 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti".

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AGGIORNAMENTO (13)

Il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197, ha disposto (con l'art. 35, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto, salvo che non sia diversamente disposto, hanno effetto a decorrere dal 28 febbraio 2023 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data. Ai procedimenti pendenti alla data del 28 febbraio 2023 si applicano le disposizioni anteriormente vigenti".

Da dove viene questo testo
Atto
Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)
Questa versione vigente dal
1 gennaio 2023 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
18 ottobre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Ricongiungimento familiare negato: il giudice può ordinare il visto anche senza il nulla osta

In parole semplici

Se ti negano il ricongiungimento con la tua famiglia puoi rivolgerti al tribunale con la sezione immigrazione, e il processo non costa tasse. La cosa importante: se il giudice ti dà ragione, può ordinare direttamente il visto, senza rimandare la pratica all'ufficio che aveva detto di no.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che le controversie previste dall'articolo 30, comma 6, del D.Lgs. 286/1998 sono regolate dal rito semplificato di cognizione, salvo quanto previsto dall'articolo stesso. Prevede che sia competente **il tribunale sede della sezione specializzata in materia di immigrazione del luogo in cui ha sede l'autorità che ha adottato il provvedimento**; che **la sentenza che accoglie il ricorso possa disporre il rilascio del visto anche in assenza del nulla osta**; e che gli atti del procedimento siano **esenti da imposta di bollo e di registro e da ogni altra tassa**.

Cosa significa

Il comma 3 è la disposizione che dà sostanza al diritto all'unità familiare: **il giudice che accoglie il ricorso può ordinare il rilascio del visto anche senza il nulla osta dell'amministrazione.** Senza questa regola, l'annullamento del diniego rimanderebbe la pratica all'ufficio che l'ha negato, che potrebbe ripetere il rifiuto con motivazione diversa, in un ciclo senza fine. Qui invece la decisione del giudice sostituisce l'atto amministrativo mancante e chiude la vicenda. L'esenzione totale da bollo, registro e ogni altra tassa completa il disegno: si è voluto che il costo non fosse un ostacolo. L'articolo copre il diniego del nulla osta al ricongiungimento, il diniego del permesso di soggiorno per motivi familiari e gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare.

A chi si applica

A chi si è visto negare il nulla osta al ricongiungimento familiare, il permesso di soggiorno per motivi familiari, o altri provvedimenti in materia di diritto all'unità familiare.

Quando si applica

Dal provvedimento di diniego dell'autorità amministrativa.

Cosa puoi fare

Chiedere nel ricorso non solo l'annullamento del diniego ma il rilascio del visto: il giudice può disporlo direttamente.

Attenzione

L'articolo non fissa un termine proprio: va cercato nell'articolo 30 del D.Lgs. 286/1998, che questo sito non ha in archivio. La riforma sulle sezioni specializzate si applica ai procedimenti sorti dopo i termini indicati dalle sue disposizioni transitorie.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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