Vai al contenuto
CITTADINOINFORMATO

Testo normativo

Violazione degli obblighi di trasparenza - Sanzioni

D.Lgs. 33/2013 — Trasparenza e accesso civico

Stai leggendo una versione passata, in vigore dal 20 aprile 2013 al 23 giugno 2016. Vai al testo vigente oggi.

L'inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente o la mancata predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l'integrita' costituiscono elemento di valutazione della responsabilita' dirigenziale, eventuale causa di responsabilita' per danno all'immagine dell'amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.

Il responsabile non risponde dell'inadempimento degli obblighi di cui al comma 1 se prova che tale inadempimento e' dipeso da causa a lui non imputabile.

Cronologia di questo articolo — 3 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076)
Questa versione vigente dal
20 aprile 2013 al 23 giugno 2016
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
22 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Che cosa rischia chi non pubblica o nega l'accesso

In parole semplici

Chi non pubblica quello che deve, o nega l'accesso senza una ragione prevista dalla legge, ne risponde: incide sulla sua valutazione e sulla parte variabile dello stipendio. Non è una multa e non prendi soldi tu, ma non è nemmeno senza conseguenze.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che l'inadempimento degli obblighi di pubblicazione e il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso civico al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 5-bis **costituiscono elemento di valutazione negativa della responsabilità dirigenziale**, cui applicare la sanzione prevista dall'articolo 47, ed eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione, valutata ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili. Prevede che il responsabile non risponda dell'inadempimento se prova che è dipeso da **causa a lui non imputabile**.

Cosa significa

È l'articolo che dà un peso concreto a tutto il decreto, e conviene sapere che cosa comporta e che cosa no. Non prevede una sanzione per l'ente né un risarcimento per il cittadino: incide sulla **posizione del dirigente** — valutazione della responsabilità dirigenziale, retribuzione di risultato, trattamento accessorio. È una leva reale, perché tocca la retribuzione variabile di chi ha il potere di far pubblicare. Va notato che l'articolo mette sullo stesso piano due condotte diverse: non pubblicare, e negare l'accesso civico fuori dai casi consentiti. Il diniego arbitrario non è quindi un atto neutro da impugnare e basta: è un fatto valutabile. Il secondo comma contiene la prova liberatoria, ed è ragionevole: chi doveva pubblicare risponde se poteva farlo, non se glielo hanno impedito.

A chi si applica

Ai responsabili della pubblicazione e della trasparenza; interessa chi ha subito un'omissione o un diniego.

Quando si applica

In caso di inadempimento degli obblighi di pubblicazione o di diniego illegittimo dell'accesso civico.

Quando non si applica

Non si applica ai dinieghi fondati sui limiti dell'articolo 5-bis, e non opera se il responsabile prova che l'inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile.

Cosa puoi fare

Se una segnalazione al responsabile della trasparenza resta senza esito, il passo successivo è la segnalazione all'ANAC, che è l'autorità di vigilanza. Nella segnalazione conviene indicare quale obbligo specifico non è stato adempiuto e da quando: una segnalazione generica produce poco.

Attenzione

Questo articolo non attribuisce al cittadino un diritto al risarcimento né una sanzione da riscuotere: opera sul piano della responsabilità dirigenziale. Presentarlo come «posso farli multare» è scorretto.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

Segnala un errore in questa pagina