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DirittoTorna a «Ottenere una risposta dalla pubblica amministrazione»

Testo normativo

(Compiti del responsabile del procedimento)

L. 241/1990 - Procedimento amministrativo

Confronto con la versione precedente (2 settembre 1990):testo tolto testo aggiunto · torna al testo semplice

Il responsabile del procedimento:

valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilita' i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione del provvedimento;

accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari, e adotta ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria. In particolare, puo' chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e puo' esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;

propone l'indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi di cui all'articolo 14;

cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti;

adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non puo' discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale.

Cronologia di questo articolo — 2 versioni

Ogni riquadro è il testo in vigore in quel periodo. Vengono dalle collezioni multivigenti pubblicate da Normattiva.

Da dove viene questo testo
Atto
Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Questa versione vigente dal
8 marzo 2005 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Che cosa deve fare il responsabile, e perché può correggere i tuoi errori

In parole semplici

Chi segue la tua pratica deve accertare i fatti da solo, e se hai sbagliato o dimenticato qualcosa può chiederti di correggere invece di bocciarti. E se chi firma alla fine decide diversamente da quello che è emerso, deve spiegare per iscritto perché.

Cosa dice

L'articolo elenca i compiti del responsabile del procedimento: valutare ai fini istruttori le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione e i presupposti rilevanti; accertare d'ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti necessari e adottando ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria, potendo in particolare chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete, esperire accertamenti tecnici e ispezioni e ordinare esibizioni documentali; proporre o indire la conferenza di servizi; curare comunicazioni, pubblicazioni e notificazioni; adottare il provvedimento finale se ne ha la competenza, ovvero trasmettere gli atti all'organo competente. Stabilisce infine che l'organo competente ad adottare il provvedimento finale, se diverso dal responsabile, non possa discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria se non indicandone la motivazione nel provvedimento.

Cosa significa

Due punti valgono più degli altri per chi ha una pratica in corso. Il primo: il responsabile può chiedere la rettifica di istanze erronee o incomplete. È il fondamento del soccorso istruttorio, cioè della regola per cui un modulo sbagliato non va respinto in silenzio ma corretto: un errore materiale non deve costare la pratica. Il secondo è l'ultimo periodo, poco conosciuto e molto utile: se chi firma il provvedimento è una persona diversa da chi ha istruito, e decide in modo difforme da quello che l'istruttoria ha accertato, deve scriverlo e spiegare perché. Un provvedimento che ribalta l'istruttoria senza motivarlo è viziato, e questo dà un appiglio concreto a chi lo contesta.

A chi si applica

A chi ha un procedimento in corso presso una pubblica amministrazione.

Quando si applica

Durante l'istruttoria e fino al provvedimento finale.

Cosa puoi fare

Se la tua istanza è incompleta, chiedere al responsabile di indicare che cosa manca invece di attendere il rigetto. Se il provvedimento finale contraddice quanto emerso nell'istruttoria, verificare se contiene la motivazione specifica su quel punto: la sua assenza è un vizio.

Attenzione

Il soccorso istruttorio non copre tutto: alcune procedure, in particolare quelle comparative e concorsuali, hanno regole proprie e più rigide su che cosa sia sanabile.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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