Spiegazione — non è il testo di legge
Ottenere una risposta dalla pubblica amministrazione
Cosa significa
Quando presenti una domanda a un ufficio pubblico, o quando un procedimento parte d'ufficio e ti riguarda, l'amministrazione ha il dovere di concluderlo con un provvedimento espresso. Il silenzio non è una risposta: è un inadempimento.
Chi lo tutela
Il dovere nasce dalla legge sul procedimento amministrativo. Ogni ente deve individuare al proprio interno chi ha il potere sostitutivo, cioè chi deve provvedere se l'ufficio competente resta inerte.
Come si esercita
Presentando l'istanza all'ufficio competente. Se il termine scade senza risposta, l'ordinamento prevede di potersi rivolgere al titolare del potere sostitutivo, che è indicato sul sito dell'ente nella sezione Amministrazione trasparente.
Cosa fare se viene negato
Oltre all'istanza al titolare del potere sostitutivo, esistono strumenti di tutela contro il silenzio davanti al giudice amministrativo, e forme di responsabilità previste dalla legge a carico dell'amministrazione.
Termini
Il termine generale è di trenta giorni quando la legge o un regolamento non ne prevedono uno diverso. Molti procedimenti hanno termini propri, più lunghi: il termine del singolo procedimento va sempre verificato.
Costi
Presentare un'istanza è gratuito. Possono esserci imposte di bollo o diritti di segreteria a seconda del procedimento.
Eccezioni e limiti
Alcuni procedimenti hanno discipline speciali; in altri il silenzio ha per legge un valore preciso, di accoglimento o di rigetto.
Su quali norme si fonda
Qui sotto il testo ufficiale. Se la spiegazione e la norma sembrano dire cose diverse, fa fede la norma.
- L. 241/1990 - Procedimento amministrativo · (Conclusione del procedimento)
- L. 241/1990 - Procedimento amministrativo · (Responsabile del procedimento)
- L. 241/1990 - Procedimento amministrativo · (Silenzio assenso)
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Scheda redazionale, ultimo controllo 6 settembre 2026. · Segnala un errore