Testo normativo
(Altri casi di depenalizzazione)
L. 689/1981 — Sanzioni amministrative
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro le contravvenzioni previste: a) dagli articoli 669, 672, 687, 693 e 694 del codice penale; b) dagli articoli 121 e 124 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773, nella parte non abrogata dall'articolo 14 della legge 19 maggio 1976, n. 398; c) dagli articoli 121, 180, 181 e 186 del regolamento di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635; d) dagli articoli 8, 58, comma ottavo, 72, 83, comma sesto, 88, comma sesto, del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, come modificati dalle leggi 14 febbraio 1974, n. 62, e 14 agosto 1974, n. 394, nonche' dal decreto-legge 11 agosto 1975, n. 367, convertito, con modificazioni, nella legge 10 ottobre 1975, n. 486; e) dal primo comma dell'articolo 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, sull'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.
- Atto
- Modifiche al sistema penale
- Questa versione vigente dal
- 15 dicembre 1981 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 24 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
L'elenco delle contravvenzioni depenalizzate
È l'elenco preciso delle violazioni che nel 1981 hanno smesso di essere reato. Va letto insieme all'articolo 32, che detta il criterio, e all'articolo 34, che dice cosa invece resta penale.
Cosa dice
L'articolo elenca le contravvenzioni che non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria, individuandole per rinvio: alcuni articoli del codice penale, alcune disposizioni del testo unico e del regolamento di pubblica sicurezza, alcune norme del testo unico sulla circolazione stradale allora vigente, e le ulteriori fattispecie che l'articolo indica.
Cosa significa
È un elenco tecnico che opera per rinvio ad altre norme, e la sua utilità oggi è soprattutto storica e interpretativa: fotografa quali fattispecie minori il legislatore del 1981 ritenne di poter togliere dal penale. Alcune delle norme richiamate sono state a loro volta sostituite — il testo unico sulla circolazione stradale del 1959 è stato rimpiazzato dal Codice della strada del 1992 — quindi la lettura richiede di seguire la catena dei rinvii. Il punto che vale la pena trattenere è metodologico: la depenalizzazione non è avvenuta con una formula generale ma con un criterio generale (l'articolo 32) più un elenco tassativo (questo articolo) più un elenco di esclusioni (l'articolo 34). È il modo in cui si costruisce una riforma che deve essere prevedibile: non basta dire «i reati minori diventano illeciti», bisogna dire quali.
A chi si applica
A chi ha commesso una delle violazioni elencate.
Quando si applica
Dall'entrata in vigore della legge.
Cosa puoi fare
Se ti interessa sapere se una determinata fattispecie sia depenalizzata, la verifica va fatta seguendo i rinvii di questo articolo insieme all'articolo 32 e alle esclusioni dell'articolo 34, e tenendo conto delle norme che nel frattempo hanno sostituito quelle richiamate.
Attenzione
L'elenco rinvia a testi in parte sostituiti dopo il 1981. Una ricognizione affidabile su una fattispecie concreta richiede di verificare quale norma sia oggi vigente al posto di quella richiamata.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.