Testo normativo
Art. 2
L. 604/1966 — Licenziamenti individuali
1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
2. La comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato
3. Il licenziamento intimato senza l'osservanza delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 è inefficace.
4. Le disposizioni di cui al comma 1 e di cui all'articolo 9 si applicano anche ai dirigenti.
- Atto
- Norme sui licenziamenti individuali
- Questa versione vigente dal
- 18 luglio 2012 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 18 ottobre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Per iscritto e con i motivi dentro, altrimenti è inefficace
Il licenziamento deve essere scritto e deve dire perché, nella stessa lettera. Se è solo a voce non vale niente — ma non basta aspettare: bisogna comunque muoversi, e in fretta. E i motivi scritti lì sono gli unici che potranno usare in causa.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro, e che la comunicazione deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato. Prevede che il licenziamento intimato senza l'osservanza di queste disposizioni sia **inefficace**. Stabilisce infine che l'obbligo di forma scritta e la disciplina dell'indennità di anzianità si applichino anche ai dirigenti.
Cosa significa
Due regole in poche righe, ed è la seconda che è cambiata nel tempo. Il licenziamento verbale non esiste giuridicamente: è inefficace, cioè non produce l'effetto di sciogliere il rapporto — che quindi, in diritto, prosegue. È la situazione più tutelante per il lavoratore, e la più insidiosa da gestire, perché richiede comunque di attivarsi. La seconda regola è che i motivi devono stare **dentro** la lettera. Un tempo il lavoratore doveva chiederli entro un termine e il datore rispondere; oggi la specificazione è contestuale, e questo ha un effetto pratico rilevante: i motivi indicati in quella lettera sono quelli, e non possono essere sostituiti o integrati dopo, in giudizio, con ragioni diverse. Per chi riceve la lettera significa che il perimetro della difesa si legge lì.
A chi si applica
A tutti i lavoratori destinatari di un licenziamento, dirigenti compresi per la forma scritta.
Quando si applica
Al momento dell'intimazione del licenziamento.
Cosa puoi fare
Conservare la lettera e la busta o la ricevuta: da lì decorrono i sessanta giorni dell'articolo 6. Se il licenziamento è stato solo verbale, non presentarsi più al lavoro è l'errore da evitare: il rapporto giuridicamente prosegue, e la situazione va gestita per iscritto e con assistenza.
Cosa devi fare
Leggere i motivi indicati e confrontarli con i fatti: sono quelli, e solo quelli, che il datore potrà sostenere in giudizio.
Attenzione
Un licenziamento verbale è inefficace, non «nullo per sempre e senza fare niente»: i termini per agire vanno comunque rispettati, e la prova che il licenziamento c'è stato va costruita. È una delle situazioni in cui rivolgersi subito a un sindacato o a un avvocato fa la differenza.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.