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Testo normativo

Art. 64

Costituzione

Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Regolamenti, sedute pubbliche e numero legale

In parole semplici

Ogni Camera si dà le proprie regole interne. Le sedute sono pubbliche, per votare serve che sia presente più della metà dei membri, e i ministri possono sempre entrare e parlare.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei componenti; che le sedute sono pubbliche, salvo che si deliberi di adunarsi in seduta segreta; che le deliberazioni non sono valide se non è presente la maggioranza dei componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo maggioranze speciali previste dalla Costituzione; e che i membri del Governo hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute, e devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Cosa significa

Quattro regole, ognuna con un peso pratico. **Il regolamento parlamentare** è un atto che la Camera si dà da sé, a maggioranza assoluta, e che la Corte costituzionale considera in linea di principio sottratto al proprio sindacato, in nome dell'autonomia delle Camere. È molto più importante di quanto il nome suggerisca: decide come si contingentano i tempi, quando si può porre la fiducia, quali emendamenti sono ammissibili. Molte critiche rivolte «al Parlamento» riguardano in realtà il suo regolamento. **La pubblicità delle sedute** è la regola, la seduta segreta l'eccezione da deliberare. È la ragione per cui esistono resoconti stenografici e dirette: il controllo dei cittadini sul Parlamento presuppone di poter vedere. **Il numero legale** — la maggioranza dei componenti — e la maggioranza dei presenti sono i quorum ordinari. Con 400 deputati servono almeno 201 presenti. Chiedere la verifica del numero legale è uno strumento classico dell'opposizione. **Il Governo in aula**: i ministri possono entrare e parlare anche se non sono parlamentari, e devono essere sentiti quando lo chiedono. È il canale attraverso cui l'esecutivo si rapporta all'assemblea che gli dà la fiducia.

A chi si applica

Riguarda il funzionamento delle Camere.

Quando non si applica

Non si applica alle commissioni in tutte le loro attività, che seguono regole proprie fissate dai regolamenti.

Cosa puoi fare

I resoconti stenografici di ogni seduta sono pubblici e cercabili per parola. Se vuoi sapere davvero cosa ha detto qualcuno in aula, è la fonte: non l'estratto ripreso da terzi.

Attenzione

L'autonomia regolamentare è ampia ma non illimitata nel dibattito costituzionalistico: la sottrazione dei regolamenti al controllo della Corte è discussa, e presentarla come pacifica è una semplificazione.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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