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Testo normativo
Art. 59
Costituzione
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
((Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. Il numero complessivo dei senatori in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può in alcun caso essere superiore a cinque))
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- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 5 novembre 2020 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
I senatori a vita
Gli ex Presidenti della Repubblica diventano senatori a vita automaticamente. Il Presidente in carica può inoltre nominarne altri per meriti altissimi, ma in tutto non possono essere più di cinque.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che è senatore di diritto e a vita, salvo rinuncia, chi è stato Presidente della Repubblica; e che il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario, in numero complessivo non superiore a cinque.
Cosa significa
Due figure diverse, spesso confuse in una sola. I senatori **di diritto** sono gli ex Presidenti della Repubblica: lo diventano automaticamente alla fine del mandato, senza che nessuno li nomini, e possono rinunciare. I senatori **di nomina presidenziale** sono scelti dal Capo dello Stato fra cittadini di altissimo merito. Qui c'è stata una lunga controversia sul tetto: «il numero complessivo non può essere superiore a cinque» significa cinque per ogni Presidente, o cinque in tutto? Dal 1984 la prassi ha consolidato la seconda lettura, e la legge costituzionale 1/2020 ha riscritto il comma rendendola esplicita: **cinque in carica in tutto**, quale che sia il Presidente che li ha nominati. Sono senatori a tutti gli effetti: votano la fiducia, votano le leggi, contano nei quorum. La loro presenza è stata talvolta decisiva in Senato, ed è la ragione per cui la loro esistenza viene periodicamente discussa: chi la difende vi vede competenze sottratte al ciclo elettorale, chi la critica un'eccezione al principio elettivo dell'articolo 1. Sono posizioni entrambe sostenute, e questa scheda non ne sceglie una.
A chi si applica
Riguarda la composizione del Senato.
Quando non si applica
Non si applica alla Camera dei deputati, dove non esistono membri non eletti.
Cosa puoi fare
L'elenco dei senatori in carica, a vita compresi, e i loro voti sono pubblici sul sito del Senato. Chi vuole verificare se un voto è passato «grazie ai senatori a vita» può controllarlo nel resoconto, invece di fidarsi di un titolo.
Attenzione
«Senatore a vita» non vuol dire senatore che non lavora: hanno gli stessi diritti e doveri degli altri, e la loro assenza o presenza pesa sui numeri dell'aula.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.