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Testo normativo

Art. 51

Costituzione

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.

((A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini))

.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
27 giugno 2003 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza

In parole semplici

Uomini e donne possono accedere agli impieghi pubblici e alle cariche elettive alle stesse condizioni, e la Repubblica deve promuovere le pari opportunità. Chi viene eletto ha diritto ai permessi dal lavoro e a non perdere il posto.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge, e che a tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini; che la legge può parificare ai cittadini, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, gli italiani non appartenenti alla Repubblica; e che chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il posto di lavoro. La frase sulle pari opportunità è stata aggiunta dalla legge costituzionale 1/2003.

Cosa significa

Tre contenuti distinti. Il **primo comma** è il fondamento costituzionale del concorso pubblico, che l'articolo 97 completa: l'accesso agli uffici pubblici avviene per regole generali e verificabili, non per scelta personale. «Secondo i requisiti stabiliti dalla legge» significa che i requisiti sono ammessi, purché ragionevoli e pertinenti alla funzione. L'aggiunta del **2003 sulle pari opportunità** ha una storia importante. Nel 1995 la Corte costituzionale aveva dichiarato illegittime le quote di genere nelle liste elettorali, perché contrastanti con l'eguaglianza formale del voto. La modifica dell'articolo 51 — insieme a quella dell'articolo 117 — ha fornito la base costituzionale che mancava: da lì sono nate la doppia preferenza di genere e le regole sulla composizione delle liste. È un caso in cui una revisione costituzionale è servita a superare una giurisprudenza precisa. Il **secondo comma** riguarda gli italiani non appartenenti alla Repubblica: una formula pensata per gli italiani delle terre non assegnate all'Italia dopo la guerra. Il **terzo comma** è quello di cui i cittadini hanno bisogno più spesso e che conoscono meno: chi viene eletto — anche in un consiglio comunale di un piccolo Comune — ha diritto a permessi dal lavoro e alla conservazione del posto. Le regole di dettaglio stanno nel Testo unico degli enti locali, che distingue fra permessi retribuiti e non retribuiti e prevede il rimborso al datore di lavoro.

A chi si applica

Ai cittadini italiani; per alcuni impieghi pubblici l'accesso è aperto anche ai cittadini dell'Unione europea secondo la normativa vigente.

Quando non si applica

L'eguaglianza di accesso non esclude requisiti specifici previsti dalla legge, purché non arbitrari: titoli di studio, idoneità fisica per certe funzioni, assenza di condanne che impediscano il rapporto di pubblico impiego.

Cosa puoi fare

Chi è eletto in un consiglio comunale, provinciale o regionale e incontra resistenze dal datore di lavoro può far valere direttamente le norme del Testo unico degli enti locali: sono diritti soggettivi, non concessioni. Il segretario comunale è la prima fonte di informazione corretta su permessi e rimborsi.

Attenzione

Il diritto ai permessi per funzioni elettive riguarda le sedute degli organi di cui si fa parte, con limiti e modalità precise. Non è un diritto generico ad assentarsi.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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