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Testo normativo

Art. 4

Costituzione

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
1 gennaio 1948 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Il diritto al lavoro, e perché non è il diritto a un posto

In parole semplici

Lo Stato deve creare le condizioni perché le persone possano lavorare, ma questo articolo non ti dà il diritto di chiedere un posto. E il lavoro è anche un dovere, che però ognuno assolve come può e come sceglie.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto, e che ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Cosa significa

È l'articolo più frainteso della Costituzione economica. Non attribuisce a nessuno il diritto di pretendere un impiego: nessuno può presentarsi a uno sportello chiedendo l'assunzione in forza dell'articolo 4. Quello che impone è un **obbligo di direzione** alle politiche pubbliche — promuovere le condizioni che rendano il diritto effettivo — e un principio con cui si giudicano le leggi sul lavoro. La seconda parte è simmetrica e altrettanto poco citata: il lavoro è anche un dovere, ma formulato in modo da non diventare coercizione: «secondo le proprie possibilità e la propria scelta». Non esiste, nell'ordinamento italiano, un obbligo giuridico di lavorare azionabile contro il singolo.

A chi si applica

Ai cittadini. Per le persone straniere valgono le norme del testo unico sull'immigrazione e i trattati.

Quando non si applica

Non si applica come pretesa individuale a un posto di lavoro, né come causa per impugnare un mancato accesso a un impiego: per quello valgono le norme sui concorsi, sui contratti e sulla discriminazione.

Cosa puoi fare

Quando serve davvero è come parametro: le leggi che restringono l'accesso al lavoro o che introducono differenze di trattamento si valutano anche alla luce di questo articolo, insieme all'articolo 3.

Attenzione

Diffida di chi lo cita per sostenere che «la Costituzione garantisce il lavoro a tutti»: non è ciò che dice, e prometterlo sulla base di questo articolo è un uso scorretto del testo.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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