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Testo normativo

Art. 123

Costituzione

Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali.

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi.

((In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali))

.

Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
8 novembre 2001 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Lo statuto regionale

In parole semplici

Ogni Regione si dà uno statuto, che ne stabilisce la forma di governo e le regole di funzionamento, e disciplina i referendum e le proposte di legge dei cittadini a livello regionale.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento, e regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali; che lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge a maggioranza assoluta dei componenti, con due deliberazioni successive a intervallo non minore di due mesi; che il Governo può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti entro trenta giorni dalla pubblicazione; che lo statuto è sottoposto a referendum regionale se lo chiedono un cinquantesimo degli elettori o un quinto dei componenti del Consiglio entro tre mesi; e che in ogni Regione lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali.

Cosa significa

Lo statuto è la «costituzione» della Regione, e il procedimento per approvarlo ricalca in piccolo quello dell'articolo 138: **due deliberazioni**, **maggioranza assoluta**, **intervallo di due mesi**, possibilità di **referendum**. La differenza rispetto al passato è sostanziale: fino al 1999 gli statuti ordinari erano approvati con legge dello Stato. Oggi la Regione se lo dà da sé, e allo Stato resta solo la possibilità di impugnarlo davanti alla Corte costituzionale. Il contenuto più importante è la **forma di governo**: è lo statuto a stabilire se il Presidente è eletto direttamente o dal Consiglio, come si formano gli organi, quali poteri ha ciascuno. Per un cittadino la parte più utile è la seconda del primo comma: lo statuto **regola l'iniziativa popolare e il referendum regionale**. Molte Regioni prevedono referendum consultivi, abrogativi e propositivi su leggi e provvedimenti amministrativi, con soglie di firme spesso molto più accessibili di quelle nazionali. È uno degli strumenti di partecipazione più concreti e meno usati. Il **Consiglio delle autonomie locali** è l'organo di raccordo fra Regione ed enti locali: previsto in Costituzione dal 2001, ha ovunque funzioni consultive.

A chi si applica

Ai cittadini della Regione e ai suoi organi.

Quando non si applica

Non riguarda le Regioni a statuto speciale, i cui statuti sono leggi costituzionali dello Stato.

Cosa puoi fare

Cerca lo statuto della tua Regione: la parte su iniziativa popolare e referendum regionale dice quante firme servono per proporre una legge o chiedere di abrogarne una. Sono numeri alla portata di un comitato di cittadini, molto più delle 50.000 firme nazionali.

Attenzione

«Statuto regionale» e «statuto speciale» sono cose diverse: il primo se lo dà la Regione, il secondo è una legge costituzionale dello Stato.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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