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Testo normativo
Art. 120
Costituzione
((La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, nè adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, nè limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione))
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- Atto
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Questa versione vigente dal
- 8 novembre 2001 a oggi
- Stato dell'atto
- vigente
- Ultimo controllo
- 6 settembre 2026
- Fonte
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
- Testo ufficiale
- apri su Normattiva
Spiegazione — non è il testo di legge
Niente barriere fra Regioni, e il potere sostitutivo del Governo
Nessuna Regione può mettere barriere alla circolazione di persone e merci o riservare il lavoro ai propri residenti. E se un ente locale non fa quello che deve, in casi gravi il Governo può sostituirsi.
Cosa dice
L'articolo stabilisce che la Regione non può istituire dazi fra Regioni né adottare provvedimenti che ostacolino la libera circolazione delle persone e delle cose fra Regioni, né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale; e che il Governo può sostituirsi a organi di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni in caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa europea, di pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, o quando lo richiedano la tutela dell'unità giuridica o economica e in particolare dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e leale collaborazione.
Cosa significa
Due garanzie di segno opposto, entrambe a difesa dell'unità della Repubblica. **Il primo comma** costruisce il mercato interno italiano: nessuna Regione può ostacolare il passaggio di persone e merci, né riservare il lavoro ai propri residenti. È la ragione per cui una Regione non può, per esempio, riservare posti pubblici o benefici solo a chi vi risiede da molti anni: la Corte costituzionale ha ripetutamente annullato norme regionali di questo tipo. **Il secondo comma** è il **potere sostitutivo**: quando un ente territoriale non fa quello che deve, il Governo può farlo al suo posto. Non è un potere generico di controllo — quello è stato abolito nel 2001 — ma un rimedio circoscritto a quattro presupposti tassativi, fra cui la tutela dei **livelli essenziali delle prestazioni**. I limiti sono espressi: sussidiarietà e **leale collaborazione**. La Corte costituzionale li ha resi concreti richiedendo che l'ente inadempiente sia messo in condizione di provvedere prima che il Governo si sostituisca: un preavviso, un termine, e solo dopo l'intervento. È lo strumento con cui si nominano i commissari ad acta, per esempio nella sanità regionale in disavanzo. La logica complessiva è quella dell'articolo 5: la Repubblica è una e indivisibile, e riconosce le autonomie. L'articolo 120 è il punto in cui le due affermazioni si incontrano.
A chi si applica
Alle Regioni e agli enti locali; gli effetti ricadono sui cittadini quando un servizio essenziale non viene garantito.
Quando non si applica
Il potere sostitutivo non consente al Governo di sostituirsi per semplice divergenza politica o per valutazioni di opportunità.
Cosa puoi fare
Se un servizio essenziale non viene erogato dal proprio ente, la strada ordinaria resta il ricorso al giudice competente. Il potere sostitutivo non si attiva su domanda del singolo cittadino.
Attenzione
«Il Governo commissaria» viene detto anche per situazioni diverse da questa. Il potere sostitutivo dell'articolo 120 ha presupposti tassativi e una procedura: senza quelli, è un'altra cosa.
Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.