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CITTADINOINFORMATO
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Testo normativo

Art. 118

Costituzione

((Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.

I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.

Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà))

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Da dove viene questo testo
Atto
Costituzione della Repubblica Italiana
Questa versione vigente dal
8 novembre 2001 a oggi
Stato dell'atto
vigente
Ultimo controllo
6 settembre 2026
Fonte
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - Normattiva (dati.normattiva.it), CC BY 4.0
Testo ufficiale
apri su Normattiva

Spiegazione — non è il testo di legge

Chi amministra: sussidiarietà, e l'iniziativa dei cittadini

In parole semplici

Di regola è il Comune ad amministrare, perché è il livello più vicino a te; si sale a Provincia, Regione o Stato solo quando serve. E le istituzioni devono favorire i cittadini che si organizzano per fare cose di interesse generale.

Cosa dice

L'articolo stabilisce che le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; che Comuni, Province e Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale; che la legge statale disciplina forme di coordinamento in alcune materie; e che Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Cosa significa

Se l'articolo 117 dice chi fa le leggi, questo dice chi **amministra**, cioè chi rilascia i permessi, gestisce i servizi, controlla, sanziona. La regola generale è che le funzioni amministrative stanno al **Comune**: è il livello più vicino al cittadino, e si sale solo se serve. Questa è la **sussidiarietà verticale**. I due principi che l'accompagnano ne sono il correttivo: **differenziazione**, perché un comune di trecento abitanti e uno di un milione non possono fare le stesse cose; **adeguatezza**, perché la funzione va data a chi ha la capacità organizzativa di svolgerla. L'ultimo comma introduce la **sussidiarietà orizzontale**, ed è la parte più innovativa e meno conosciuta della riforma del 2001. Le istituzioni devono **favorire** l'iniziativa autonoma dei cittadini, singoli o associati, per attività di interesse generale. Non è una delega di funzioni pubbliche a privati: è il riconoscimento che l'interesse generale non è monopolio dell'amministrazione. Da questo comma sono nati strumenti concreti che molti cittadini possono usare senza saperlo: i **regolamenti comunali sui beni comuni** e i **patti di collaborazione**, adottati ormai da centinaia di Comuni, con cui gruppi di cittadini si prendono cura di uno spazio, di un giardino, di un immobile pubblico con un accordo formale. È anche il fondamento costituzionale, insieme all'articolo 2, del Codice del terzo settore e degli istituti di coamministrazione con gli enti non profit.

A chi si applica

A tutte le amministrazioni e a tutti i cittadini.

Quando non si applica

La sussidiarietà orizzontale non trasferisce ai privati la responsabilità dei servizi pubblici essenziali, né esonera l'amministrazione dai suoi compiti.

Cosa puoi fare

Per capire chi è competente su un problema, partire dal Comune è quasi sempre corretto: se non è suo, deve indicare l'ufficio giusto — l'obbligo di trasmissione all'amministrazione competente è previsto dalla legge sul procedimento. Chi vuole prendersi cura di uno spazio pubblico può verificare se il proprio Comune ha adottato un regolamento sui beni comuni: è lo strumento previsto per farlo in modo formale e tutelato.

Attenzione

La sussidiarietà viene talvolta usata come argomento per sostenere che il pubblico debba ritirarsi. Il testo dice un'altra cosa: le istituzioni «favoriscono» l'iniziativa dei cittadini, il che presuppone che restino presenti e responsabili.

Scheda redazionale. Non è il testo della legge: se sembra dire qualcosa di diverso dal riquadro qui sopra, fa fede il testo della legge — e va segnalato.

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